- Apple ha rilasciato la prima beta pubblica di iOS 26 e iPadOS 26, ora disponibile per tutti gli utenti.
- Novità principali: design Liquid Glass, integrazione di Apple Intelligence e nuova numerazione che salta a “26”.
- Elenco iPhone compatibili include iPhone 16, 15, 14, 13, 12, 11 e iPhone SE (2ª generazione+).
- Elenco iPad compatibili include iPad Pro (M4, dal 2018), iPad Air (M3, M2, 3ª gen+), iPad (A16, 8ª gen+), iPad mini (A17 Pro, 5ª gen+).
- Procedura: iscriversi su beta.apple.com, poi Impostazioni>Generali>Aggiornamento software>Beta pubblica e toccare Scarica e Installa.
Apple ha ufficialmente rilasciato la prima beta pubblica di iOS 26 e iPadOS 26, aprendo le porte a tutti gli utenti che desiderano testare in anteprima le novità del prossimo grande aggiornamento software. Dopo settimane di versioni riservate agli sviluppatori, ora anche gli utenti comuni possono sperimentare in prima persona le nuove funzionalità, tra cui un’interfaccia completamente ridisegnata e le innovazioni di Apple Intelligence.
La beta pubblica è una versione ancora in fase di test, quindi potrebbe presentare qualche bug o instabilità, ma rappresenta un’opportunità preziosa per scoprire in anticipo come cambieranno i dispositivi Apple nei prossimi mesi. Questo rilascio segue la nuova strategia dell’azienda, che mira a rendere più trasparente e accessibile lo sviluppo del software, coinvolgendo una community sempre più vasta di utenti.
Il design Liquid Glass, l’integrazione profonda dell’intelligenza artificiale e una nuova numerazione (che salta direttamente a “26” per uniformare le versioni tra i vari sistemi operativi Apple) sono le tre grandi rivoluzioni che rendono questa release storica. L’obiettivo è chiaro: creare un ecosistema ancora più intuitivo, potente e unificato tra i dispositivi Apple, con una forte spinta verso il futuro.
Se hai un iPhone o un iPad compatibile e un po’ di curiosità tecnologica, è il momento giusto per valutare se entrare nel programma di beta testing. Ma prima, è fondamentale prepararsi correttamente all’installazione.
Come prepararsi prima dell’installazione
Prima di installare la beta pubblica di iOS 26 o iPadOS 26 è fondamentale preparare il proprio dispositivo, così da evitare problemi e proteggere i propri dati personali. Essendo una versione non definitiva, il rischio di bug o malfunzionamenti è reale: per questo Apple stessa consiglia di provarla su dispositivi secondari o di eseguire un backup completo.
Dispositivi compatibili
Non tutti gli iPhone e gli iPad possono installare iOS 26 o iPadOS 26. Di seguito l’elenco completo dei modelli supportati:
iPhone compatibili:
- iPhone 16, 16 Plus, 16 Pro, 16 Pro Max, 16e
- iPhone 15, 15 Plus, 15 Pro, 15 Pro Max
- iPhone 14, 14 Plus, 14 Pro, 14 Pro Max
- iPhone 13, 13 mini, 13 Pro, 13 Pro Max
- iPhone 12, 12 mini, 12 Pro, 12 Pro Max
- iPhone 11, 11 Pro, 11 Pro Max
- iPhone SE (2ª generazione e successive)
iPad compatibili:
- iPad Pro (M4), iPad Pro 12.9″ (dal 2018 in poi), iPad Pro 11″ (dal 2018 in poi)
- iPad Air (M3, M2 e dalla terza generazione in poi)
- iPad (A16, dall’ottava generazione in poi)
- iPad mini (A17 Pro e dalla quinta generazione in poi)
Se il tuo dispositivo non rientra tra questi, non potrai installare la beta.
Effettuare un backup completo
Il passo successivo è eseguire un backup dei dati. È fondamentale perché una volta installata la beta, non potrai ripristinare un backup creato con iOS 26 su versioni precedenti.
Hai due opzioni:
- Backup su iCloud: vai in Impostazioni > iCloud > Backup iCloud e tocca Esegui backup adesso. È la soluzione più semplice e veloce.
- Backup su computer (Mac o PC):
- Collega l’iPhone/iPad al computer via cavo
- Apri Finder su Mac o iTunes su Windows
- Clicca sull’icona del dispositivo
- Seleziona Effettua backup adesso (spunta anche Codifica backup se vuoi salvare password e dati Salute)
- Alla fine, conserva una copia del backup seguendo la guida Apple per il tuo sistema operativo
Mai saltare questo passaggio, soprattutto se stai installando la beta sul tuo dispositivo principale. Un backup ti permette di tornare indietro in caso di problemi, senza perdere dati importanti.
Come installare la beta pubblica di iOS 26 e iPadOS 26
Una volta completato il backup e verificata la compatibilità del tuo dispositivo, sei pronto per installare la beta pubblica di iOS 26 o iPadOS 26. La procedura è semplice, ma richiede alcuni passaggi chiave per accedere correttamente al programma Apple Beta Software.
Iscrizione al programma beta di Apple
Il primo passo è registrarsi al programma pubblico di beta testing. Se sei già iscritto, puoi semplicemente accedere con il tuo Apple ID. Se invece è la prima volta:
- Vai su beta.apple.com
- In alto a destra, clicca su “Sign Up”
- Inserisci il tuo Apple ID e accetta i termini e condizioni
Dopo l’accesso, potrai selezionare il sistema operativo che desideri testare (iOS o iPadOS). Segui le istruzioni nella sezione “Get Started” e clicca su “Enroll your iOS device”.
Installazione della beta sul dispositivo
Ora che sei registrato, puoi passare all’installazione vera e propria:
- Sul tuo iPhone o iPad, vai su Impostazioni > Generali > Aggiornamento software
- Tocca Aggiornamento beta, quindi seleziona la voce “Beta pubblica di iOS 26” o “iPadOS 26”
- Una volta trovato l’aggiornamento, tocca Scarica e Installa
- Il dispositivo si riavvierà e avvierà l’installazione della beta
Attenzione: se il tuo dispositivo esegue ancora iOS 16.3 o versioni precedenti, dovrai scaricare manualmente il profilo di configurazione. In questo caso:
- Vai su beta.apple.com/profile
- Scarica il profilo e attendi la notifica di installazione
- Vai in Impostazioni > Profilo e segui le istruzioni sullo schermo
Una volta installata la beta…
Il dispositivo si riavvierà e avrai finalmente accesso al nuovo sistema. Da quel momento in poi, riceverai gli aggiornamenti delle future beta direttamente via OTA, come se fosse un normale aggiornamento software.
Nota importante: essendo una beta, potresti riscontrare rallentamenti, crash di app o altri bug. Evita di installarla su dispositivi che usi per lavoro o studio.
Le principali novità di iOS 26 e iPadOS 26
iOS 26 e iPadOS 26 rappresentano un cambio di passo epocale per Apple, sia sul fronte estetico che tecnologico. Con questo aggiornamento, Cupertino ha introdotto una nuova identità visiva, funzionalità potenziate dall’intelligenza artificiale e un’ampia revisione delle app native.
Liquid Glass: il nuovo volto di iOS
La novità più evidente è Liquid Glass, il nuovo linguaggio di design che trasforma l’aspetto dell’interfaccia. Le icone, i menu e le barre di navigazione assumono forme fluide, curve e tridimensionali, con effetti di riflesso e trasparenza che ricordano il vetro liquido. L’esperienza visiva è più immersiva, reattiva e dinamica, portando una ventata di freschezza all’intero sistema operativo.
Le animazioni sono più naturali, la palette di colori è stata aggiornata e molte app hanno subito un restyling completo per adattarsi a questo nuovo stile. Un cambiamento che mira a rendere l’interazione più intuitiva e moderna, senza tradire la familiarità dell’ambiente Apple.
Apple Intelligence: l’AI secondo Cupertino
Con iOS 26, Apple fa un salto deciso nel mondo dell’intelligenza artificiale grazie a Apple Intelligence, una suite di strumenti basata sull’AI generativa e integrata profondamente nel sistema. Tra le funzionalità più innovative:
- Visual Intelligence: permette di analizzare screenshot e immagini, estrapolando automaticamente informazioni utili o contestuali.
- Genmoji: consente di combinare più emoji per crearne di nuove, unendo espressività e creatività.
- Image Playground: una nuova funzione in stile ChatGPT che genera immagini su richiesta direttamente dal dispositivo.
- Live Translation: traduzione in tempo reale di chiamate e messaggi, integrata in Messaggi, FaceTime e Telefono.
Queste funzionalità sono progettate per essere private e sicure, eseguendo il più possibile le operazioni in locale e limitando l’uso del cloud.
App native rivoluzionate
Oltre al design e all’intelligenza artificiale, Apple ha aggiornato profondamente molte app di sistema:
- Messaggi: ora è possibile impostare sfondi personalizzati per le conversazioni e inviare sondaggi interattivi nei gruppi.
- Telefono: negli USA arrivano Call Screening e Hold Assist, due strumenti per gestire le chiamate indesiderate e automatizzare l’attesa.
- Apple Music: debutta AutoMix, una modalità DJ automatica che crea mix dinamici da qualsiasi playlist.
- Safari: riceve un’interfaccia più snella e nuove funzioni per la navigazione semplificata.
- Wallet: potenziata la gestione degli ordini e delle consegne.
- CarPlay: interfaccia aggiornata per una miglior leggibilità e controllo.
- Preview: arriva per la prima volta su iPhone, portando gli strumenti di anteprima dei documenti anche su mobile.
- Apple Games: nuova app pensata per centralizzare tutti i giochi installati e quelli disponibili tramite Game Center.
Queste novità puntano a rendere iOS 26 un sistema più smart, connesso e personalizzabile in ogni aspetto dell’esperienza utente.
Perché Apple ha scelto il numero 26
Una delle curiosità che ha colpito subito gli utenti è il fatto che Apple abbia saltato le versioni “intermedie” di iOS: niente iOS 19, 20, 21… fino al 25. Si passa direttamente a iOS 26. Ma questa scelta non è casuale.
Unificazione tra i sistemi operativi
Apple ha deciso di uniformare la numerazione di tutti i suoi sistemi operativi, portando iOS, iPadOS, macOS, watchOS e tvOS alla stessa versione: la 26. Il motivo? Creare coerenza tra piattaforme, facilitando la comprensione delle release e la gestione delle funzionalità comuni tra dispositivi.
Ad esempio, con iOS 26 e macOS 26 rilasciati nello stesso periodo, diventa più facile per sviluppatori e utenti tenere traccia delle novità condivise, sapere quali feature sono compatibili e aggiornare le proprie app o flussi di lavoro.
Un richiamo all’anno in corso
Oltre alla coerenza, il numero 26 richiama anche l’anno di rilascio: il 2026. È una scelta strategica che rende immediatamente riconoscibile a quale generazione appartenga un sistema operativo. Se nel 2027 Apple rilascerà iOS 27, ci sarà una corrispondenza chiara e intuitiva con il calendario.
Questa nuova filosofia numerica risolve una serie di problemi:
- Evita confusione tra versioni, soprattutto per gli utenti meno esperti
- Rende più semplice il supporto tecnico e la documentazione
- Rafforza l’idea di un ecosistema unificato e in costante evoluzione
Un cambiamento simbolico
Infine, questa scelta è anche un simbolo del nuovo corso di Apple, che punta a un’integrazione sempre più profonda tra hardware e software, tra intelligenza artificiale e user experience. iOS 26 non è solo un aggiornamento: è l’inizio di un nuovo ciclo, più coerente, più potente e più intelligente.
Vale la pena installare la beta pubblica?
Installare una beta pubblica è sempre una decisione da prendere con attenzione, soprattutto quando si tratta di un sistema operativo importante come iOS o iPadOS. Sebbene la curiosità sia alta e le novità siano affascinanti, è fondamentale valutare pro e contro prima di aggiornare il proprio dispositivo.
I vantaggi
La beta pubblica di iOS 26 offre l’accesso anticipato a funzionalità innovative come Apple Intelligence, il design Liquid Glass e i nuovi strumenti nelle app di sistema. È l’occasione perfetta per testare in anteprima il futuro dell’ecosistema Apple e contribuire attivamente al miglioramento del software, segnalando bug e fornendo feedback direttamente all’azienda.
Se sei uno sviluppatore, un appassionato o un utente esperto, la beta rappresenta una possibilità unica per esplorare le nuove potenzialità dell’iPhone o dell’iPad e prepararsi in anticipo alle trasformazioni che coinvolgeranno tutti i dispositivi a partire dal rilascio ufficiale in autunno.
Gli svantaggi
Tuttavia, una beta non è una versione stabile. Possono verificarsi:
- Bug e crash improvvisi
- Compatibilità non garantita con alcune app di terze parti
- Riduzione dell’autonomia della batteria
- Possibili problemi con backup e sincronizzazione
Per questo motivo, Apple consiglia di non installarla sul dispositivo principale, specialmente se lo usi per lavoro, studio o comunicazioni importanti.
A chi è consigliata (e a chi no)
Consigliata a:
- Utenti esperti e appassionati di tecnologia
- Sviluppatori che vogliono testare le proprie app
- Chi ha un secondo dispositivo da usare come banco di prova
Sconsigliata a:
- Utenti che dipendono dal proprio dispositivo per attività lavorative
- Chi cerca stabilità e affidabilità al 100%
- Chi non ha dimestichezza con il backup e il ripristino del sistema