Nothing Ear (3) vs Ear (2): il confronto

Negli ultimi anni il brand Nothing si è fatto notare nel panorama tech per il suo design minimalista, trasparente e dallo stile unico, capace di distinguersi in un mercato saturo di prodotti simili. Dopo il successo dei Nothing Ear (1) e del più evoluto Ear (2), l’azienda britannica ha lanciato i nuovi Nothing Ear (3), portando una ventata di novità soprattutto sul piano della qualità audio, cancellazione del rumore e funzioni smart.

In molti si chiedono oggi: vale la pena passare a Nothing Ear (3) se si possiede già Ear (2)? Oppure, per chi non ha ancora acquistato auricolari true wireless, quale dei due modelli rappresenta la scelta migliore?

In questo articolo mettiamo a confronto Nothing Ear (2) e Ear (3) analizzando design, audio, batteria, connettività e prezzo, per aiutarti a capire quali sono le vere differenze tra i due modelli e quale si adatta meglio alle tue esigenze. Non ci limiteremo ai dati tecnici: valuteremo anche l’esperienza d’uso reale, così da offrirti un quadro chiaro e completo prima dell’acquisto.

Principali differenze tra Nothing Ear (3) e Nothing Ear (2)

A prima vista, Nothing Ear (3) e Nothing Ear (2) possono sembrare molto simili, ma sotto la superficie si nascondono numerosi miglioramenti che rendono il nuovo modello un passo avanti rispetto al precedente. Le differenze non si limitano al design, ma coinvolgono driver audio, qualità delle chiamate, cancellazione del rumore, codec supportati e funzioni intelligenti.

Tra le novità più evidenti troviamo:

  • Driver audio maggiorati da 12 mm, che offrono un suono più potente e dettagliato.
  • ANC adattiva, che regola automaticamente la cancellazione in base all’ambiente.
  • Introduzione dello Spatial Audio, per un effetto tridimensionale immersivo.
  • Nuovo Super Mic nella custodia, per chiamate più chiare anche in ambienti rumorosi.
  • Supporto al codec LDAC, per una qualità audio wireless ad alta risoluzione.
  • Bluetooth aggiornato alla versione 5.4, più stabile ed efficiente.

Queste innovazioni rendono Nothing Ear (3) una versione più matura e completa, pensata per chi vuole il massimo in ogni situazione. Di seguito una tabella comparativa per visualizzare rapidamente le differenze chiave:

CaratteristicaNothing Ear (3)Nothing Ear (2)
Driver audio12 mm aggiornati11,6 mm
Cancellazione del rumoreANC adattiva fino a 45 dBANC standard
Codec supportatiLDAC, AAC, SBCLHDC, AAC, SBC
Bluetooth5.45.3
Spatial AudioNo
Super Mic nella custodiaNo
Autonomia totale (senza ANC)Fino a 38 oreFino a 36 ore
Autonomia con ANC attivoFino a 22 oreCirca 22 ore
Ricarica wireless
Audio personalizzatoSì (tramite app Nothing X)Sì (tramite app Nothing X)
CompatibilitàAndroid, iOS, WindowsAndroid, iOS

Come si può notare, Ear (3) introduce diverse migliorie tecniche e funzionali che lo rendono un prodotto più completo, pensato non solo per ascoltare musica, ma anche per lavorare, allenarsi e chiamare senza compromessi.

Prezzo e rapporto qualità/prezzo

Quando si tratta di scegliere tra Nothing Ear (3) e Nothing Ear (2), il prezzo gioca un ruolo fondamentale, soprattutto perché le differenze tecniche, per quanto reali, devono giustificare un eventuale esborso maggiore. Oggi entrambi i modelli sono facilmente reperibili online, ma con fasce di prezzo ben distinte.

I Nothing Ear (3), essendo l’ultimo modello uscito, sono proposti a un prezzo di circa 129 €, anche se spesso si trovano in offerta tra 110 e 120 € su piattaforme come Amazon, Back Market o il sito ufficiale Nothing. Il loro posizionamento li colloca nella fascia medio-alta, offrendo però un pacchetto molto competitivo in termini di funzionalità, audio e intelligenza.

I Nothing Ear (2), invece, sono diventati un’ottima occasione per chi cerca qualità a un prezzo più contenuto: oggi si possono trovare tra i 79 e i 99 €, e talvolta anche a meno di 70 € nel mercato ricondizionato o durante promozioni. A questa cifra, rappresentano ancora una scelta eccellente per chi non ha bisogno delle ultime novità, ma desidera ottime prestazioni generali e una buona resa sonora.

Il rapporto qualità/prezzo dipende quindi dalle priorità dell’utente:

  • Se cerchi le ultime tecnologie, miglior qualità delle chiamate, Spatial Audio e ANC adattiva, allora i Nothing Ear (3) valgono il prezzo pieno: sono auricolari completi, moderni e versatili, capaci di competere con prodotti più costosi.
  • Se invece il budget è limitato, oppure non ti interessano le funzioni smart avanzate, Nothing Ear (2) è ancora oggi una scelta solida, soprattutto per chi ascolta musica in ambienti non troppo rumorosi o cerca un buon prodotto senza spendere troppo.
9.6
Nothing Ear (3) Nere

Nothing Ear (3) Nere

Gli auricolari Nothing Ear (3) nella colorazione nero offrono un mix perfetto tra estetica e prestazioni. Dotati di …
Add to wishlistAdded to wishlistRemoved from wishlist 2
Add to compare
112,55 
9.6
Nothing Ear (3) Bianche

Nothing Ear (3) Bianche

Gli auricolari Nothing Ear (3) offrono un mix perfetto tra estetica e prestazioni. Dotati di audio ad alta risoluzione …
Add to wishlistAdded to wishlistRemoved from wishlist 2
Add to compare
125,51 

Design e comfort a confronto

Il design è sempre stato uno degli elementi distintivi del brand Nothing, e sia Ear (2) che Ear (3) mantengono la loro iconica estetica trasparente, che mostra circuiti interni e componenti con un look unico nel panorama degli auricolari true wireless. Tuttavia, osservandoli più da vicino, emergono piccole ma significative differenze nel design e nella sensazione indossandoli.

I Nothing Ear (3) presentano una custodia leggermente più compatta e robusta, con una finitura opaca che migliora la presa e la resistenza ai graffi. Gli auricolari mantengono la forma in-ear con stelo, ma introducono una nuova ergonomia ottimizzata: steli leggermente ridisegnati, sistema di ventilazione per ridurre la pressione auricolare e nuovi gommini in silicone che migliorano l’isolamento senza aumentare il fastidio, anche dopo ore di utilizzo.

I Nothing Ear (2), pur condividendo lo stesso DNA visivo, risultano più leggeri e minimali, ma meno ottimizzati per quanto riguarda il comfort prolungato. La custodia è un po’ più grande e lucida, dunque più soggetta a graffi e impronte. La vestibilità resta buona, ma alcuni utenti lamentavano un leggero disallineamento nella tenuta, specie durante l’attività fisica.

Un altro punto a favore di Ear (3) è la resistenza all’acqua e alla polvere: gli auricolari sono certificati IP54, mentre la custodia raggiunge l’IP55, offrendo maggiore protezione in caso di pioggia, sudore o polvere. Ear (2) invece si ferma a IP54 per gli auricolari e IPX2 per la custodia.

Qualità audio e tecnologie di riproduzione

La qualità audio è senza dubbio uno degli aspetti più importanti nella scelta di un paio di auricolari, e in questo ambito Nothing ha compiuto un passo deciso in avanti con Ear (3). Pur partendo da una base già solida con Ear (2), il nuovo modello introduce miglioramenti sostanziali in termini di resa sonora, profondità e definizione.

I Nothing Ear (3) montano nuovi driver dinamici da 12 mm ridisegnati, con un’area di vibrazione più ampia rispetto agli 11,6 mm di Ear (2). Il risultato è un suono più corposo, con bassi più profondi, medi ben equilibrati e alti più brillanti. La scena sonora risulta più aperta e immersiva, ideale per generi musicali complessi o per un ascolto critico.

Un’altra novità è l’introduzione del codec LDAC, che consente la riproduzione di audio ad alta risoluzione fino a 990 kbps, a patto di utilizzare dispositivi compatibili (principalmente Android). Questo rappresenta un chiaro passo avanti rispetto al supporto LHDC 5.0 di Ear (2), che pur offrendo un’ottima qualità sonora, risulta meno diffuso e stabile.

Entrambi i modelli supportano comunque i codec SBC e AAC, garantendo una buona resa su qualsiasi dispositivo, ma Ear (3 amplia le possibilità per gli utenti più esigenti, soprattutto nel mondo Android.

Altra introduzione degna di nota è lo Static Spatial Audio, esclusiva di Ear (3), che crea un effetto tridimensionale e immersivo durante la visione di film o serie TV. Anche se non dinamico come quello di Apple, riesce a offrire un suono “avvolgente” che simula la provenienza da più direzioni.

Su entrambi i modelli è possibile creare un profilo audio personalizzato tramite l’app Nothing X: una rapida analisi dell’udito permette di ottimizzare frequenze e intensità in base alla propria sensibilità uditiva. Tuttavia, la calibrazione su Ear (3) risulta più precisa e bilanciata.

Cancellazione del rumore e modalità trasparenza

Quando si parla di cancellazione attiva del rumore (ANC), Nothing Ear (3) segna un netto miglioramento rispetto a Ear (2), grazie all’introduzione della tecnologia Adaptive ANC, una funzione che monitora costantemente l’ambiente per regolare in tempo reale il livello di isolamento sonoro.

I Nothing Ear (3) sono capaci di ridurre i rumori esterni fino a 45 dB, adattandosi ogni 600 millisecondi ai cambiamenti dell’ambiente circostante. Questo significa che, che tu sia in treno, in ufficio o all’aperto, gli auricolari ottimizzeranno l’ANC per garantire sempre la miglior esperienza di ascolto possibile, senza dover regolare nulla manualmente. Inoltre, il sistema è in grado di compensare automaticamente la dispersione sonora causata dalla forma dell’orecchio o dal movimento degli auricolari.

Al contrario, i Nothing Ear (2) offrono una cancellazione del rumore standard, comunque efficace ma meno intelligente: l’utente può scegliere tra tre livelli predefiniti (Basso, Medio, Alto), ma manca la componente di adattamento in tempo reale. In ambienti molto rumorosi, l’ANC di Ear (2) può risultare meno efficace, soprattutto nel filtrare suoni dinamici e irregolari.

Entrambi i modelli includono la modalità trasparenza, utile per ascoltare il mondo circostante senza rimuovere gli auricolari. Tuttavia, Ear (3 offre un’elaborazione più naturale del suono ambientale, con meno distorsioni e un passaggio più fluido tra le modalità ANC e Trasparente.

Nell’utilizzo quotidiano, la differenza si fa sentire: Ear (3) ti isola meglio in ambienti rumorosi e ti consente di restare connesso all’esterno quando serve, senza rinunciare alla qualità audio. Un vantaggio notevole per chi usa gli auricolari anche per lavorare, viaggiare o concentrarsi in spazi affollati.

Prestazioni in chiamata e microfoni

Uno degli aspetti spesso trascurati negli auricolari true wireless è la qualità delle chiamate vocali. E qui, Nothing Ear (3) fa un vero salto di qualità rispetto a Ear (2), grazie all’introduzione di una tecnologia chiamata Super Mic, che cambia radicalmente l’esperienza di conversazione in mobilità.

Il sistema di Ear (3) si basa su microfoni multipli potenziati da un sistema di filtraggio ambientale avanzato, in grado di eliminare fino a 95 dB di rumore di fondo, anche in ambienti molto rumorosi come stazioni, strade trafficate o palestre. La grande novità è che parte di questo sistema è integrato nella custodia di ricarica, che funge da microfono aggiuntivo per migliorare ulteriormente la nitidezza della voce durante le chiamate o le registrazioni vocali. Questo consente di ottenere una qualità vocale cristallina, con un isolamento quasi totale dai rumori esterni.

I Nothing Ear (2), pur avendo microfoni di buona qualità, non dispongono di tecnologie avanzate di riduzione del rumore ambientale. Nelle chiamate in ambienti silenziosi si comportano bene, ma in contesti caotici la voce può risultare ovattata o sovrastata da rumori di fondo.

Inoltre, Ear (3) introduce un miglioramento anche sul piano software, grazie all’ottimizzazione vocale tramite intelligenza artificiale, che analizza il tono e il volume della voce in tempo reale per mantenerla sempre chiara e naturale.

Durante l’utilizzo quotidiano, queste differenze si traducono in chiamate più nitide, registrazioni più pulite e meno interruzioni nelle conversazioni. Un vantaggio concreto non solo per chi telefona spesso, ma anche per chi partecipa a riunioni, fa voice note o crea contenuti vocali.

Autonomia e ricarica

L’autonomia è un elemento cruciale per chi utilizza gli auricolari durante lunghi spostamenti, sessioni di lavoro o allenamenti, e in questo ambito sia i Nothing Ear (3) che i Nothing Ear (2) offrono buone prestazioni, ma con alcune differenze che possono influenzare l’esperienza d’uso quotidiana.

I Nothing Ear (3) offrono fino a 5,5 ore di ascolto continuo con ANC attiva e fino a 10 ore senza ANC. Con la custodia di ricarica, l’autonomia complessiva arriva fino a 22 ore con cancellazione del rumore attiva e 38 ore senza ANC. Si tratta di una delle autonomie migliori nella categoria mid-range, perfetta per coprire diversi giorni di utilizzo con una singola carica completa.

I Nothing Ear (2), dal canto loro, garantiscono circa 6 ore di riproduzione con ANC attiva (secondo alcuni test reali leggermente meno), e fino a 36 ore totali con la custodia. La differenza non è enorme, ma Ear (3) ha un leggero vantaggio in termini di gestione energetica, soprattutto quando si disattiva la cancellazione del rumore.

Entrambi i modelli supportano la ricarica wireless tramite standard Qi, oltre alla ricarica rapida via USB-C. Bastano 10 minuti di ricarica per ottenere circa 8 ore di ascolto (considerando la ricarica combinata tra auricolari e custodia), un dato particolarmente utile per chi ha ritmi frenetici e non vuole restare senza musica o chiamate.

Un altro piccolo vantaggio dei Nothing Ear (3) è la gestione intelligente del consumo energetico: grazie al Bluetooth 5.4 e alle ottimizzazioni software, il dispositivo regola automaticamente il consumo in base al tipo di utilizzo, migliorando l’efficienza generale.

Connettività e compatibilità

La stabilità della connessione e la compatibilità con i dispositivi sono elementi fondamentali per auricolari Bluetooth di ultima generazione, e anche in questo ambito Nothing ha migliorato il proprio prodotto con il passaggio da Ear (2) a Ear (3).

I Nothing Ear (3) sono equipaggiati con Bluetooth 5.4, uno standard più recente che garantisce una connessione più stabile, più efficiente nei consumi e meno soggetta a interferenze. Questo si traduce in minori disconnessioni, latenza ridotta e una trasmissione più fluida dell’audio, soprattutto quando si è in movimento o in ambienti affollati. Inoltre, è pienamente compatibile con Android, iOS e Windows, con pairing istantaneo e gestione semplificata tramite l’app Nothing X.

I Nothing Ear (2), invece, si fermano al Bluetooth 5.3, comunque molto valido, ma meno avanzato nei protocolli di risparmio energetico e nella gestione delle interferenze radio. La differenza si percepisce soprattutto in ambienti affollati o durante l’uso di più dispositivi contemporaneamente.

Entrambi i modelli supportano il multipoint Bluetooth, cioè la possibilità di essere collegati a due dispositivi contemporaneamente, una funzione molto utile per passare al volo da una chiamata sullo smartphone a un video sul laptop.

Un altro aspetto da considerare è la compatibilità con i codec audio ad alta qualità. Ear (3) supporta LDAC, mentre Ear (2) supporta LHDC 5.0. LDAC, oltre a offrire una qualità leggermente superiore, è più diffuso e stabile, soprattutto su dispositivi Android moderni. Tuttavia, entrambi i modelli garantiscono ottime prestazioni con i codec universali SBC e AAC, utilizzati su iOS e altri sistemi operativi.

L’app Nothing X, disponibile per Android e iOS, consente su entrambi i modelli di personalizzare l’equalizzazione, i comandi touch, l’audio personalizzato e il livello di ANC. Tuttavia, con Ear (3), l’app sblocca anche funzionalità aggiuntive come lo Spatial Audio e la gestione del Super Mic, migliorando l’esperienza d’uso complessiva.

Funzionalità smart e personalizzazione

Con ogni nuova generazione di auricolari, ci si aspetta non solo un miglioramento della qualità audio, ma anche funzioni intelligenti che semplifichino e arricchiscano l’esperienza quotidiana. In questo ambito, Nothing Ear (3) si dimostra un passo avanti rispetto a Ear (2), introducendo novità mirate a rendere l’ascolto più personale e immersivo.

Una delle funzionalità più apprezzate è l’audio personalizzato. Sia Ear (2) che Ear (3) offrono, tramite l’app Nothing X, un test dell’udito rapido che consente di creare un profilo audio su misura, adattando le frequenze in base alla sensibilità del tuo orecchio. Tuttavia, la versione su Ear (3) è più evoluta, con una calibrazione più precisa e una resa sonora più coerente in tutte le frequenze, migliorando davvero la percezione di musica e dialoghi.

I comandi touch sono presenti su entrambi i modelli e possono essere completamente personalizzati tramite app: puoi scegliere se usare il tocco singolo, doppio o prolungato per cambiare traccia, regolare il volume, attivare ANC o richiamare l’assistente vocale. L’esperienza d’uso risulta fluida e intuitiva, anche se con Ear (3) la reattività è leggermente migliorata grazie a sensori aggiornati.

Una vera novità esclusiva di Ear (3) è lo Spatial Audio statico, che crea un ambiente sonoro tridimensionale attorno a te. Sebbene non dinamico come quello di Apple o Samsung, questo effetto è molto apprezzabile nella visione di contenuti multimediali, aumentando il coinvolgimento nei film o durante il gaming. Ear (2), invece, non dispone di alcuna forma di audio spaziale.

Da non dimenticare anche il supporto alle modalità personalizzate di ANC, che su Ear (3) si adattano automaticamente all’ambiente (grazie alla cancellazione adattiva), mentre su Ear (2) devono essere selezionate manualmente. Una piccola ma significativa differenza che rende Ear (3) più intelligente nella gestione del rumore.

L’app Nothing X è stata aggiornata per offrire statistiche sull’utilizzo, stato della batteria in tempo reale, aggiornamenti firmware e supporto multi-dispositivo, rendendo il sistema ancora più completo.

Conclusione: quale scegliere?

Arrivati alla fine di questo confronto, la domanda è inevitabile: meglio Nothing Ear (3) o Nothing Ear (2)? La risposta, come spesso accade, dipende dalle tue esigenze specifiche, ma possiamo delineare dei profili chiari per aiutarti nella scelta.

Scegli Nothing Ear (3) se:

  • Vuoi la miglior qualità audio disponibile tra i due modelli, con bassi profondi, alti brillanti e supporto a LDAC.
  • Hai bisogno di un’esperienza di chiamata superiore, con microfoni potenziati e Super Mic nella custodia.
  • Cerchi una cancellazione del rumore intelligente e potente, capace di adattarsi automaticamente all’ambiente.
  • Apprezzi le funzionalità avanzate come lo Spatial Audio e l’audio personalizzato di nuova generazione.
  • Vuoi il meglio oggi disponibile nel catalogo Nothing, con un prodotto aggiornato e pronto per il futuro.

Scegli Nothing Ear (2) se:

  • Hai un budget più limitato ma non vuoi rinunciare a qualità e design.
  • Utilizzi gli auricolari in ambienti non troppo rumorosi e non hai necessità di ANC adattiva.
  • Ti interessa una buona resa sonora e compatibilità con LHDC, anche senza le ultime novità tecnologiche.
  • Cerchi un ottimo rapporto qualità/prezzo e sei disposto a rinunciare a qualche funzione extra.

Domande frequenti (FAQ)

I Nothing Ear (3) valgono l’upgrade dai Nothing Ear (2)?

Sì, se cerchi miglioramenti concreti in qualità audio, chiamate, ANC e funzioni smart. Ear (3) rappresenta un’evoluzione ben definita, soprattutto per chi usa gli auricolari ogni giorno e in ambienti rumorosi.

I Nothing Ear (2) sono ancora validi nel 2026?

Assolutamente sì. Offrono ottima qualità audio, ANC efficace e funzioni intelligenti a un prezzo ormai molto più accessibile. Ideali per chi vuole spendere meno senza rinunciare a prestazioni elevate.

Qual è la differenza tra LDAC e LHDC nei codec audio?

Entrambi offrono audio Hi-Res via Bluetooth, ma LDAC è più diffuso e compatibile con più dispositivi Android, mentre LHDC è meno comune e può richiedere impostazioni specifiche. Ear (3) supporta LDAC, Ear (2) LHDC.

Posso usare Ear (2) e Ear (3) con iPhone?

Sì, entrambi sono compatibili con iOS e funzionano bene, anche se su iPhone i codec Hi-Res come LDAC e LHDC non sono supportati, quindi la qualità audio sarà limitata ad AAC. L’app Nothing X è disponibile anche su App Store.

Le funzioni smart funzionano anche senza l’app?

Solo in parte. I comandi touch e l’ANC funzionano anche senza l’app, ma per accedere a funzioni avanzate come l’audio personalizzato, il controllo completo e gli aggiornamenti firmware, l’app Nothing X è fortemente consigliata.

Tags:

Redazione OcchioAiPrezzi
Redazione OcchioAiPrezzi

Siamo un team di appassionati di tecnologia, shopping e risparmio. Ogni giorno confrontiamo i prezzi di centinaia di offerte online e monitoriamo lo storico dei costi per offrirti sempre il miglior prezzo al momento giusto. Le nostre guide e consigli ti aiutano a risparmiare tempo e denaro, acquistando con consapevolezza.

I nostri riconoscimenti:

Recensioni Occhio Ai Prezzi su Trustpilot
Lascia la tua recensione sul nostro servizio > trustpilot.com/occhioaiprezzi

Occhioaiprezzi.com: il miglior comparatore di prezzi online!

Occhio Ai Prezzi è un comparatore prezzi online che aiuta gli utenti a trovare le migliori offerte su migliaia di prodotti, confrontando in tempo reale i prezzi proposti da oltre 60 negozi online affidabili. Il sito consente di consultare rapidamente disponibilità, offerte e caratteristiche dei prodotti, semplificando lo shopping online e aiutando a scegliere il rivenditore più conveniente in modo semplice e trasparente.

Occhio ai Prezzi
Ti aiuto io!

Occhio ai prezzi!
Logo
Compare items
  • Total (0)
Compare