Galaxy Buds4 Pro vs Buds3 Pro: Samsung ha migliorato quasi tutto

I Galaxy Buds4 Pro sono più raffinati e completi, ma i Buds3 Pro restano l’acquisto più intelligente se li trovi a molto meno.

Samsung ha scelto una strada molto diversa dal solito con i Galaxy Buds4 Pro. Niente rivoluzione aggressiva, niente funzioni totalmente nuove che cambiano categoria al prodotto. Il lavoro vero è stato fatto sui dettagli che nei Galaxy Buds3 Pro iniziavano a emergere dopo settimane di utilizzo: comfort più stabile, ANC più preciso nei rumori continui e una gestione generale più raffinata durante chiamate, connessione e ascolto prolungato.

Ed è proprio questo che rende il confronto meno semplice di quanto sembri. Perché i Galaxy Buds4 Pro sono effettivamente migliori quasi in tutto, ma i Galaxy Buds3 Pro restano ancora molto vicini nelle cose che la maggior parte delle persone nota davvero ogni giorno. Il codec resta sempre a 24-bit/96 kHz, il sistema audio continua a usare un driver a due vie e anche l’autonomia non cambia drasticamente. Se oggi trovi i Buds3 Pro a un prezzo molto più basso, il rischio è che i Buds4 Pro sembrino più un raffinamento premium che un upgrade davvero indispensabile.

Tabella comparativa: qui si capisce subito dove Samsung ha davvero migliorato

CaratteristicaGalaxy Buds4 ProGalaxy Buds3 Pro
Bluetooth5.4 / 6.1 nei nuovi Galaxy5.4
Codec audioSSC-UHQ 24-bit/96 kHzSSC-UHQ 24-bit/96 kHz
Sistema audioDriver a 2 vie migliorato + doppio amplificatoreDriver a 2 vie + doppio amplificatore
ANCPiù adattivo e stabileGià molto buono
Microfoni6 microfoni + DNN aggiornato6 microfoni
ChiamateSuper Wide Band miglioratoSuper Wide Band
Autonomia ANC ONfino a 6 orefino a 6 ore
Autonomia ANC OFFfino a 7 orefino a 6 ore
Peso auricolarecirca 5.1 g5.4 g
ResistenzaIP57IP57
AI e funzioni GalaxyOne UI 8.5 più integrataOne UI 6/7
ComfortErgonomia rivistaBuona ma meno stabile
Ecosistema SamsungMolto forteMolto forte

La tabella sembra quasi noiosa finché non guardi dove Samsung ha concentrato davvero gli aggiornamenti. Il suono migliora, ma non abbastanza da creare quell’effetto immediato “wow” che molti si aspettano da una nuova generazione. Le differenze concrete sono altrove: vestibilità più stabile, meno distorsione ad alto volume, chiamate più pulite fuori casa e una sensazione generale più rifinita nell’uso quotidiano.

Ed è qui che i Galaxy Buds3 Pro iniziano anche a difendersi molto bene. Perché numericamente restano vicinissimi ai Buds4 Pro quasi ovunque. Stesso codec Hi-Fi, stessa struttura audio di base, stessa resistenza IP57 e autonomia molto simile. La realtà è che Samsung ha migliorato soprattutto le parti meno facili da raccontare nelle pubblicità: continuità della connessione, comfort sulle lunghe sessioni e gestione intelligente del rumore. Tutte cose che contano parecchio dopo mesi di utilizzo, ma molto meno nei primi cinque minuti di prova in negozio.ds4 Pro, mentre i Buds3 Pro restano una soluzione premium ma meno evoluta.

Galaxy Buds4 Pro

Il salto audio c’è, ma è meno enorme di quanto Samsung faccia credere

La parte più interessante dei Galaxy Buds4 Pro è anche quella che rischia di deludere di più chi arriva dai Buds3 Pro. Samsung parla di nuova esperienza Hi-Fi, driver migliorati e audio più dettagliato, ma nella pratica il salto non è quello che senti appena premi play. I due modelli condividono ancora il codec SSC-UHQ fino a 24-bit/96 kHz, la struttura a due vie e un’impostazione sonora molto simile. Non stiamo parlando di un cambio radicale come succede passando da auricolari economici a una fascia premium.

La differenza vera emerge quando alzi il volume oppure ascolti tracce più dense. I Galaxy Buds4 Pro gestiscono meglio i bassi, che diventano meno gonfi e più controllati, mentre gli alti risultano leggermente più puliti nelle registrazioni complesse. Non è un cambiamento enorme, ma c’è una sensazione di maggiore ordine sonoro, soprattutto con elettronica, rock e live ad alto bitrate. Nei Buds3 Pro, invece, a volume elevato si percepisce prima quella leggera compressione che rende il suono più affaticante dopo sessioni lunghe.

C’è però un dettaglio che Samsung tende a nascondere dietro il marketing Hi-Fi: gran parte delle persone ascolta Spotify, YouTube o streaming compressi. In quelle condizioni il vantaggio del codec a 96 kHz perde parecchio peso reale. Se usi file lossless, Tidal o Apple Music ad alta qualità da un Galaxy recente, i Buds4 Pro riescono a sfruttare meglio il loro hardware. Ma nell’uso quotidiano classico la differenza resta più raffinata che trasformativa. Chi arriva dai Buds2 noterà subito il salto. Chi usa già i Buds3 Pro probabilmente dovrà ascoltare con attenzione per giustificare la spesa extra.

Le cuffie Galaxy Buds3 Pro sono posizionate su una superficie scura, evidenziando il loro design elegante e moderno. Lo sfondo è sfocato, creando un contrasto che mette in risalto il prodotto.

Dove i Buds3 Pro iniziano davvero a perdere terreno

Il distacco vero tra Galaxy Buds4 Pro e Buds3 Pro non arriva quando premi play. Arriva dopo qualche giorno. Samsung questa volta non ha puntato sull’effetto wow immediato, ma su una serie di miglioramenti molto meno appariscenti e molto più difficili da ignorare nel tempo: comfort più stabile, ANC meno aggressivo, connessione più solida e una sensazione generale di prodotto più rifinito.

Con i Galaxy Buds3 Pro succede ancora una cosa abbastanza comune durante utilizzi lunghi: dopo un po’ inizi a sentirli nell’orecchio. Non fanno male, ma la pressione aumenta soprattutto con ANC forte, palestra o camminate lunghe. I Galaxy Buds4 Pro invece si muovono meno, scaricano meglio il peso e danno una sensazione più naturale anche dopo due o tre ore consecutive. È una differenza piccola sulla carta, ma nell’uso reale cambia parecchio. Soprattutto per chi usa gli auricolari tutti i giorni e non solo mezz’ora alla volta.

Anche la cancellazione del rumore è stata raffinata nel modo giusto. I Buds3 Pro erano già ottimi contro rumori continui, ma i Buds4 Pro gestiscono meglio i cambi improvvisi tra modalità ambiente e ANC. C’è meno effetto pressione, meno artificiosità e soprattutto una risposta più fluida nei posti davvero fastidiosi come metro, autobus o centri commerciali affollati. Non diventano improvvisamente migliori dei Sony top di gamma, ma i Buds3 Pro iniziano a sembrare leggermente più “ruvidi” nel comportamento quotidiano.

Poi c’è la parte che Samsung pubblicizza meno ma che si nota subito dopo settimane di utilizzo: la stabilità generale. Il passaggio a Bluetooth 6.1 non rivoluziona l’esperienza da un giorno all’altro, ma riduce quelle piccole interruzioni, i micro-lag e le riconnessioni lente che ogni tanto comparivano sui Buds3 Pro. Specialmente dentro ecosistema Galaxy, i Buds4 Pro danno una sensazione molto più coerente e continua. Ed è proprio questo il punto del prodotto: non fare una cosa enorme meglio, ma fare quasi tutto in modo più pulito.

Il vero problema dei Buds4 Pro: fuori dall’ecosistema Galaxy perdono parecchio valore

I Galaxy Buds4 Pro diventano davvero interessanti solo quando li usi dentro ecosistema Samsung recente. Ed è una cosa che Samsung tende sempre a raccontare poco. Sulla carta hai audio Hi-Fi a 24-bit/96 kHz, funzioni AI, controlli avanzati e ANC adattivo intelligente. Nella pratica, però, una parte importante di questa esperienza sparisce appena li colleghi a uno smartphone Android non Galaxy.

Il limite più grosso riguarda proprio il codec SSC-UHQ. I Buds4 Pro supportano audio ad altissima qualità, ma il vantaggio reale si attiva solo con dispositivi Galaxy compatibili e One UI aggiornata. Se usi altri Android, nella maggior parte dei casi torni ai codec classici come AAC. Questo significa che gran parte del marketing sull’audio “studio quality” perde immediatamente peso fuori dall’ecosistema Samsung.

Anche le funzioni AI seguono la stessa logica. Interpreter, controlli vocali avanzati, passaggio intelligente tra dispositivi e personalizzazioni One UI funzionano bene, ma sono pensati quasi esclusivamente per chi vive già dentro il mondo Galaxy. Con smartphone non Samsung i Buds4 Pro continuano a essere ottimi auricolari, ma smettono di sembrare così superiori rispetto a concorrenti come Sony, Nothing o Technics nella stessa fascia prezzo.

Ed è qui che i Galaxy Buds3 Pro diventano improvvisamente molto più interessanti. Perché se perdi già parte delle funzioni premium usando Android non Galaxy, allora il vantaggio dei Buds4 Pro si riduce parecchio. A quel punto spendere meno per i Buds3 Pro in sconto può diventare la scelta più intelligente, soprattutto se il tuo obiettivo principale resta semplicemente avere ottimo audio, ANC forte e chiamate affidabili senza inseguire tutte le novità AI di Samsung.

ANC e chiamate: il miglioramento si sente soprattutto fuori casa

La differenza tra Galaxy Buds4 Pro e Buds3 Pro diventa molto più evidente appena esci di casa. In una stanza silenziosa sembrano vicinissimi, quasi troppo. Ma appena entrano in gioco traffico, vento, mezzi pubblici o ambienti affollati, i Buds4 Pro iniziano a mostrare un’esperienza decisamente più raffinata. Il salto non è tanto nella potenza pura dell’ANC, quanto nella sua capacità di reagire meglio alle situazioni reali. Ed è proprio qui che i nuovi modelli iniziano a sembrare più maturi.

L’ANC dei Galaxy Buds4 Pro non è semplicemente più forte. È più naturale. I Buds3 Pro già cancellavano bene rumori continui come motori, ventole o aria condizionata, ma i Buds4 Pro gestiscono meglio i cambi improvvisi senza creare quell’effetto di pressione artificiale che sui Buds3 Pro ogni tanto compariva, soprattutto con cancellazione al massimo. Nei luoghi caotici — metro, autobus, centri commerciali — la differenza si sente più di quanto faccia pensare la scheda tecnica.

Anche le chiamate fanno un passo avanti concreto. Il nuovo sistema DNN insieme al Super Wide Band fino a 16 kHz rende la voce più pulita e meno compressa quando sei all’aperto. Il miglioramento più evidente riguarda il vento e i rumori laterali: i Galaxy Buds4 Pro riescono a isolare meglio la voce senza farla sembrare artificiale o troppo elaborata. Non è una differenza enorme in ufficio o a casa, ma basta fare una chiamata camminando in strada per capire che Samsung qui ha lavorato parecchio.

Questo però non trasforma i Buds3 Pro in auricolari improvvisamente superati. In ambienti tranquilli restano ancora molto vicini ai Buds4 Pro e tante persone farebbero fatica a distinguerli durante una chiamata normale indoor. Il vantaggio dei Buds4 Pro emerge soprattutto per chi usa gli auricolari ogni giorno fuori casa, fa molte chiamate in movimento oppure vive spesso in ambienti rumorosi. In quelle situazioni la differenza diventa molto più concreta rispetto a quanto sembri leggendo semplicemente “ANC migliorato” sulla pagina Samsung.

Il dettaglio che quasi nessuno dice sui Buds4 Pro

Il rischio più grande dei Galaxy Buds4 Pro è molto semplice: aspettarsi un salto enorme dai Buds3 Pro. Samsung ha migliorato praticamente tutto, ma quasi sempre in modo sottile. Dopo i primi minuti di utilizzo potresti persino chiederti dove siano finite tutte le novità raccontate durante il lancio. Ed è normale, perché questo non è un prodotto che punta sull’effetto immediato.

La realtà è che i Buds4 Pro funzionano meglio soprattutto nelle cose che iniziano a pesare col tempo. Meno fatica durante sessioni lunghe, meno piccoli problemi di connessione, ANC più fluido, chiamate più pulite fuori casa e una sensazione generale più coerente. Sono tutti miglioramenti reali, ma frammentati. Nessuno da solo basta a giustificare il cambio generazionale. Insieme però rendono i Buds4 Pro un prodotto più rifinito e più “premium” nell’esperienza quotidiana.

Ed è qui che molti confronti online diventano troppo commerciali. Parlano di AI, codec Hi-Fi e Bluetooth 6.1 come se cambiasse completamente categoria di prodotto. In realtà il carattere dei due auricolari resta molto simile. Se prendi oggi un paio di Buds3 Pro in forte sconto, continui ad avere audio eccellente, ANC competitivo e funzioni smart molto vicine ai Buds4 Pro. La differenza vera è che i nuovi modelli riescono a sembrare meno “grezzi” nelle piccole cose che emergono solo usando gli auricolari tutti i giorni.

E proprio per questo chi arriva già dai Buds3 Pro potrebbe restare un po’ deluso dall’upgrade. Non perché i Buds4 Pro siano poco riusciti, ma perché Samsung questa volta ha fatto un lavoro più da perfezionamento che da rivoluzione. Chi invece arriva da Buds2, Buds Pro o modelli più vecchi sentirà il salto molto più chiaramente fin dal primo giorno.

Conviene aggiornare dai Buds3 Pro?

Se hai già i Galaxy Buds3 Pro, la risposta probabilmente non ti piacerà: nella maggior parte dei casi no. I Galaxy Buds4 Pro sono migliori quasi ovunque, ma il miglioramento raramente è abbastanza grande da trasformare davvero l’esperienza. Il suono cambia meno di quanto faccia pensare Samsung, l’ANC cresce soprattutto nei dettagli e molte novità riguardano comfort e rifinitura generale più che funzioni rivoluzionarie. Spendere parecchio per passare da Buds3 Pro a Buds4 Pro ha senso solo se usi gli auricolari ogni giorno per molte ore.

L’upgrade invece diventa molto più interessante per chi fa tante chiamate fuori casa, usa spesso ANC in ambienti rumorosi oppure ha sempre trovato i Buds3 Pro leggermente affaticanti durante sessioni lunghe. In questi casi i Buds4 Pro offrono un’esperienza più pulita e più stabile: meno pressione nell’orecchio, microfoni migliori col vento e una gestione generale molto più raffinata nel quotidiano. Non sono differenze spettacolari, ma dopo settimane iniziano davvero a pesare.

Chi invece arriva da Galaxy Buds2, Buds2 Pro o auricolari più vecchi sentirà un salto molto più evidente. I Buds4 Pro qui diventano un upgrade completo: audio più ricco, ANC più intelligente, connessione migliore e integrazione Galaxy molto più avanzata. In pratica il prodotto che Samsung probabilmente voleva creare già con i Buds3 Pro, ma rifinito meglio.

Paradossalmente però il modello che oggi rischia di diventare l’acquisto più intelligente resta proprio il Galaxy Buds3 Pro. Se lo trovi in forte sconto, continua a offrire una qualità audio altissima e un ANC ancora molto competitivo. E visto che le differenze con i Buds4 Pro sono più evolutive che rivoluzionarie, il rapporto qualità/prezzo dei Buds3 Pro potrebbe restare più interessante ancora per parecchio tempo.

Verdetto finale

I Galaxy Buds4 Pro sono senza dubbio i migliori auricolari che Samsung abbia mai fatto. Suonano leggermente meglio, gestiscono ANC e chiamate in modo più intelligente e soprattutto danno una sensazione molto più rifinita nell’uso quotidiano. Se passi tante ore con gli auricolari addosso, usi spesso chiamate fuori casa oppure vivi completamente dentro ecosistema Galaxy, i miglioramenti si sentono davvero. Non subito magari, ma dopo qualche settimana diventano difficili da ignorare.

Il problema è che i Galaxy Buds3 Pro erano già molto vicini a quel livello. E Samsung questa volta non ha creato una nuova categoria di prodotto: ha corretto una lunga serie di dettagli piccoli ma concreti. Per questo chi possiede già i Buds3 Pro potrebbe restare deluso dall’upgrade. Il salto c’è, ma è molto meno spettacolare di quanto raccontino marketing e schede tecniche.

Se vuoi semplicemente il miglior modello possibile e il prezzo non ti interessa troppo, allora i Galaxy Buds4 Pro sono la scelta giusta. Hai un prodotto più maturo, più stabile e più piacevole da usare nel lungo periodo. Ma se trovi i Galaxy Buds3 Pro in forte sconto, oggi restano probabilmente l’acquisto più intelligente dell’intera gamma Samsung. Perché nelle cose che la maggior parte delle persone nota davvero — qualità audio, ANC e funzioni smart — continuano a essere sorprendentemente vicini ai nuovi Buds4 Pro.

Prezzi e disponibilità

Prezzi e disponibilità Galaxy Buds4 Pro

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Il prezzo originale era: 249,00 €.Il prezzo attuale è: 179,00 €.

FAQ – Domande frequenti

I Galaxy Buds4 Pro suonano davvero meglio dei Buds3 Pro?

Sì, i Samsung Galaxy Buds4 Pro offrono un audio più raffinato grazie al doppio amplificatore dedicato e al supporto 24-bit/96 kHz, con bassi più strutturati e maggiore dettaglio sugli alti. I Samsung Galaxy Buds3 Pro restano molto validi, ma la quarta generazione garantisce una maggiore fedeltà alla registrazione originale.

La cancellazione del rumore è molto diversa?

I Buds4 Pro integrano un ANC adattivo più evoluto e reattivo, capace di gestire meglio ambienti dinamici e rumorosi. I Buds3 Pro hanno comunque un ottimo ANC, ma meno sofisticato nella regolazione automatica in tempo reale.

Vale la pena fare l’upgrade dai Buds3 Pro ai Buds4 Pro?

L’upgrade è consigliato se cerchi audio ad alta risoluzione, Bluetooth più recente e funzioni AI avanzate come movimento della testa e Interpreter migliorato. Se sei soddisfatto dell’esperienza attuale, il passaggio non è obbligatorio.

L’autonomia cambia molto tra i due modelli?

I Buds4 Pro offrono circa un’ora in più di autonomia con ANC attivo rispetto ai Buds3 Pro. La differenza non è enorme, ma può essere utile durante viaggi o giornate molto lunghe.

I Buds4 Pro hanno un design diverso?

Sì, i Buds4 Pro introducono materiali più premium, lama in metallo e una custodia con cover traslucida, offrendo una sensazione più raffinata rispetto al design dei Buds3 Pro.

Entrambi supportano Galaxy AI?

Sì, entrambi sono compatibili con Galaxy AI, ma i Buds4 Pro offrono un’integrazione più profonda e funzioni più avanzate, soprattutto con le versioni più recenti di One UI.

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Redazione OcchioAiPrezzi
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