Il Pixel 11 Pro Fold è passato dalla FCC e nei documenti della certificazione compare un riferimento inatteso a MediaTek. Il dettaglio riguarda i test radio del dispositivo e riaccende le indiscrezioni su un possibile addio ai modem Samsung Exynos nei chip Tensor di prossima generazione.
La certificazione non annuncia ufficialmente le specifiche del foldable, ma aggiunge un elemento concreto alle voci sul Tensor G6, il chip atteso sulla famiglia Pixel 11. Il punto chiave è la presenza del nome MediaTek in un documento tecnico legato alle emissioni RF.
Il riferimento a MediaTek compare nel report SAR della FCC
Il dettaglio è stato individuato nel report SAR del Pixel 11 Pro Fold, il documento utilizzato per misurare l’esposizione dell’utente alle radiofrequenze durante l’uso dello smartphone. Secondo quanto riportato da Android Authority, a pagina 30 compare la parola MediaTek, associata ad algoritmi impiegati nei test RF.
Non si tratta di una scheda tecnica commerciale, né di una conferma diretta da parte di Google. Tuttavia, in questo tipo di documentazione i riferimenti ai fornitori non compaiono di solito per caso, soprattutto quando riguardano procedure di collaudo legate alla parte modem. È questo che rende il passaggio interessante: un algoritmo MediaTek in un test radio sarebbe difficile da collegare a un modem Samsung Exynos.
Finora i chip Tensor utilizzati sui Pixel si sono appoggiati a modem Samsung. La scelta è coerente con le origini della piattaforma, sviluppata per anni in stretta collaborazione con Samsung anche per la parte produttiva. Con il Tensor G6, però, Google potrebbe cambiare fornitore proprio su uno dei componenti più discussi dei suoi smartphone.
Il possibile passaggio al modem MediaTek M90
Da mesi circolano indiscrezioni sul passaggio a un modem MediaTek M90 per la serie Pixel 11. Il documento FCC non cita esplicitamente il modello del modem, ma il riferimento a MediaTek si inserisce nello stesso scenario emerso dalle anticipazioni precedenti. Se confermato, sarebbe il primo cambio di questo tipo nella storia della linea Tensor.
Il modem è una componente meno visibile rispetto a CPU, GPU o NPU, ma incide direttamente sull’esperienza quotidiana. Gestisce la connessione cellulare, il passaggio tra reti, la stabilità del segnale e una parte significativa dei consumi quando il telefono è sotto rete mobile. Sui Pixel recenti, inclusi i modelli basati su Tensor, autonomia e gestione termica sono spesso stati punti più delicati rispetto ai rivali con piattaforme Qualcomm Snapdragon.
Un modem più efficiente potrebbe quindi migliorare soprattutto l’uso in 5G, uno degli scenari in cui il consumo energetico aumenta più rapidamente. Per un pieghevole come Pixel 11 Pro Fold, che deve alimentare display più ampi e batterie vincolate da una scocca complessa, ogni margine di efficienza diventa particolarmente rilevante.
Cosa suggerisce questa certificazione per la gamma Pixel 11
La comparsa del Pixel 11 Pro Fold nei database FCC indica che il dispositivo ha raggiunto una fase avanzata del percorso regolatorio negli Stati Uniti. La certificazione è un passaggio necessario prima della commercializzazione e riguarda aspetti come connettività, bande radio, emissioni e conformità ai limiti SAR.
Il documento, da solo, non basta per stabilire quali saranno tutte le specifiche della gamma. Google potrebbe confermare i dettagli del chip solo al lancio, come avvenuto con le generazioni precedenti durante gli eventi Made by Google. Resta però il fatto che il riferimento a MediaTek arriva in una documentazione ufficiale, non in un render o in una scheda tecnica non verificata.
Per la famiglia Pixel 11, il cambio del modem sarebbe una modifica strutturale più significativa di molte novità estetiche. La serie dovrebbe includere più modelli, con il foldable come variante più costosa e complessa dal punto di vista ingegneristico. Nei documenti FCC citati, il riferimento a MediaTek compare nel report SAR del Pixel 11 Pro Fold, alla pagina 30.

