Recensione Redmi A5

Scrivendo questa recensione voglio portarvi con me alla scoperta del Redmi A5, uno smartphone che punta tutto sulla convenienza. Appena l’ho preso in mano mi sono reso conto di trovarmi di fronte a un dispositivo che costa meno di 100 €, ma che offre caratteristiche interessanti: una doppia fotocamera AI da 32 MP, un ampio display da 6,88 pollici e una batteria da 5 200 mAh. Xiaomi lo propone a un prezzo di lancio di circa 80 €, con la versione da 4 GB di RAM e 128 GB di memoria che arriva a poco più di 100 €.

Personalmente ho sempre avuto la curiosità di capire se un telefono entry‑level potesse essere davvero convincente, e il Redmi A5 mette alla prova questa convinzione: progettato per chi cerca uno smartphone essenziale ma affidabile, offre un mix di funzionalità moderne e compromessi tipici della fascia economica.

Sin dal primo utilizzo mi è sembrato pensato per chi vuole uno schermo grande per leggere o guardare video e non vuole preoccuparsi della batteria, grazie a una ricarica da 15 W che, pur lenta, risulta adeguata a un uso quotidiano non intenso. In questo articolo vi racconterò la mia esperienza e vi spiegherò se questo modello riesce a essere il re degli smartphone economici.

Recensione in 2 minuti

Se avete poco tempo, ecco il sunto essenziale della mia prova con Redmi A5. Questo smartphone economico offre un grande display da 6,88 pollici a 120 Hz, ideale per film e social, anche se la luminosità è solo discreta. Il processore UNISOC T7250 e i 3/4 GB di RAM garantiscono prestazioni sufficienti per le attività quotidiane, ma non aspettatevi miracoli con giochi o app pesanti.

La doppia fotocamera da 32 MP scatta foto accettabili con buona luce, mentre l’8 MP frontale assicura selfie dignitosi; di notte la qualità cala. Il vero punto di forza è la batteria da 5 200 mAh, che permette due giorni di autonomia con ricarica a 15 W.

Completano il pacchetto Android 15 Go, jack audio, memoria espandibile e sensore d’impronte laterale; mancano NFC e audio stereo. In sintesi, il Redmi A5 è uno smartphone semplice e affidabile pensato per chi cerca un dispositivo base con tanta autonomia a un prezzo irrisorio.

Prezzo, disponibilità e rapporto qualità/prezzo

Uno degli aspetti più attraenti del Redmi A5 è senza dubbio il prezzo. Xiaomi commercializza la versione base da 3 GB di RAM e 64 GB di memoria a un listino inferiore agli 80 €, mentre la variante da 4 GB/128 GB si colloca intorno ai 100 €; online, grazie alle promozioni, ho visto l’entry level venduto anche a circa 70 €.

A questa cifra difficilmente si trova un dispositivo con display da 6,88 pollici a 120 Hz, batteria da 5 200 mAh e sensore di impronte digitali: elementi che, presi singolarmente, valgono quasi il prezzo di acquisto. È importante considerare che nella confezione non sempre è incluso il caricatore e che, nella fascia economica, ogni risparmio si traduce in qualche compromesso – come la mancanza dell’NFC o la fotocamera ausiliaria poco utile.

Valutando ciò che offre rispetto al costo, posso affermare che il rapporto qualità/prezzo è eccellente: per chi ha un budget limitato o cerca un telefono di riserva, il Redmi A5 garantisce affidabilità, autonomia e uno schermo generoso senza svuotare il portafoglio.

Se avete la possibilità di spendere una ventina di euro in più, la versione da 4/128 GB migliora la fluidità e lo spazio disponibile, ma anche la configurazione base riesce a soddisfare gran parte delle esigenze quotidiane. In sintesi, con il Redmi A5 Xiaomi dimostra che un buon smartphone economico è possibile, offrendo molto più di quanto si possa pensare al primo sguardo.

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Colori Redmi A5

Design, costruzione ed ergonomia

Appena estratto dalla confezione, il Redmi A5 mostra subito il suo carattere da entry‑level: il corpo è interamente in plastica, ma la finitura opaca sul retro evita le impronte e offre un’ottima presa. La scelta di un frame piatto con bordi leggermente arrotondati si traduce in una sensazione in mano più confortevole rispetto a quanto mi aspettassi.

Le dimensioni sono generose – 171,7 mm di altezza, 77,8 mm di larghezza e 8,26 mm di spessore – e il peso si ferma a circa 193 grammi, valori che lo rendono uno smartphone grande ma non eccessivamente pesante per la categoria. Utilizzandolo per più giorni, ho apprezzato il fatto che, pur non essendo compatto, non scricchiola e dà un senso di solidità che raramente si trova in questa fascia di prezzo.

Il design è impreziosito da una gamma di colori naturali – Ocean Blue, Lake Green, Sandy Gold e Midnight Black – che richiamano l’acqua di un lago o le tonalità della sabbia. Il pannello posteriore è dominato da un camera bump pronunciato che ospita la doppia fotocamera e richiama visivamente alcuni smartphone di fascia più alta, mentre sul lato destro troviamo il tasto di accensione con sensore di impronte digitali integrato.

Quest’ultimo permette uno sblocco rapido e sicuro, anche se al tatto i pulsanti del volume e di accensione risultano un po’ molli. Manca una certificazione contro acqua e polvere, ma è un compromesso comprensibile viste le cifre. Nel complesso, il Redmi A5 offre un design moderno e funzionale, pensato per essere piacevole alla vista senza rinunciare alla praticità d’uso.

Display e qualità visiva

Uno degli aspetti che mi ha colpito sin dal primo utilizzo è l’ampiezza dello schermo: il Redmi A5 è dotato di un display LCD da 6,88 pollici con risoluzione HD+ (720 × 1.640 pixel). Il pannello può sembrare semplice, ma la dimensione generosa rende la fruizione di video, social e e‑book davvero immersiva.

Xiaomi ha scelto una frequenza di aggiornamento fino a 120 Hz, un valore sorprendente per un dispositivo così economico: durante lo scorrimento dei menu e nelle animazioni di sistema ho percepito una maggiore fluidità, anche se questa funzione deve essere attivata manualmente e molte app si fermano a 90 Hz per preservare l’autonomia. La frequenza di campionamento del tocco fino a 240 Hz garantisce una risposta rapida ai comandi, mentre l’AdaptiveSync adatta automaticamente il refresh rate in base al contenuto visualizzato per ridurre i consumi.

Dal punto di vista della visibilità, il pannello offre una luminosità di picco di circa 450 nit: sufficiente all’interno, ma all’aperto la lettura può risultare più difficile e la regolazione automatica della luminosità è un po’ lenta. Ho apprezzato però la presenza delle certificazioni TÜV Rheinland per la bassa emissione di luce blu, l’assenza di sfarfallii e la modalità Circadian Friendly, che aiuta a non affaticare gli occhi e favorisce il ritmo sonno‑veglia.

Inoltre, la tecnologia Wet Touch consente di utilizzare il touchscreen anche con le mani bagnate, una comodità non scontata. Certo, le cornici sono evidenti e la densità di pixel è modesta, ma nel complesso il display del Redmi A5 riesce a offrire un’esperienza fluida e confortevole per chi cerca un grande schermo spendendo poco.

Prestazioni e hardware

Sotto la scocca del Redmi A5 troviamo il processore octa‑core UNISOC T7250, costruito con processo produttivo a 12 nanometri e una frequenza fino a 1,8 GHz. Accompagnato da 3 o 4 GB di RAM LPDDR4X e da 64 o 128 GB di memoria eMMC 5.1, offre prestazioni adeguate alle attività quotidiane: durante le mie prove sono riuscito a navigare sul web, usare i social e gestire messaggi senza intoppi particolari.

Il sistema operativo Android 15 (Go Edition) è una versione alleggerita che aiuta molto, perché occupa meno risorse e rende le applicazioni fluide anche con poca memoria. Xiaomi permette inoltre di attivare la funzione di espansione dinamica della RAM, che utilizza parte dello spazio di archiviazione per aggiungere fino a 8 GB totali: una soluzione utile per mantenere aperte più app senza rallentamenti.

Non aspettatevi però prestazioni da top di gamma: l’archiviazione eMMC 5.1 non è velocissima e, quando ho provato ad aprire più app pesanti o giochi 3D, si sono manifestati evidenti rallentamenti. Nei benchmark il dispositivo ottiene un punteggio attorno ai 260 000 punti su AnTuTu, un dato nella media per la fascia d’ingresso.

Lato temperature, lo smartphone rimane sempre fresco, segno che il processore è progettato per consumare poca energia. In sintesi, l’hardware del Redmi A5 garantisce una buona esperienza di base per chi non fa un uso intensivo del telefono e apprezza l’efficienza energetica più delle prestazioni brute.

Fotocamera Redmi A5

Fotocamera

Il reparto fotografico del Redmi A5 è composto da una doppia fotocamera AI: il sensore principale da 32 megapixel con lente f/2.0 è affiancato da un sensore ausiliario che assiste nelle foto in ritratto. Durante la mia prova ho scattato numerose immagini e, con buona luce, il risultato è stato sorprendentemente piacevole: i colori sono naturali, la nitidezza è sufficiente per i social e la nuova filigrana digitale permette di personalizzare gli scatti.

Xiaomi ha lavorato anche sull’elaborazione software, offrendo una modalità HDR, un’opzione Ultra HD e una modalità notte che, pur non facendo miracoli, migliora leggermente le foto in condizioni di scarsa illuminazione. Per i video, la registrazione arriva al Full HD a 30 fps, una scelta coerente con la fascia di prezzo anche se si sente la mancanza dei 60 fps.

La fotocamera frontale da 8 megapixel, dotata di luce di riempimento, mi ha consentito di realizzare selfie di buona qualità: i volti risultano ben illuminati e l’effetto bellezza è poco invasivo. Ho apprezzato la presenza di una modalità ritratto per i selfie e di un time‑lapse, che aggiunge un tocco creativo agli autoscatti.

Detto ciò, quando cala la luce la qualità degli scatti peggiora rapidamente e la mancanza di stabilizzazione fa sentire i suoi limiti nei video in movimento. Nel complesso, la fotocamera del Redmi A5 fa il suo dovere per la condivisione sui social e le foto ricordo, ma non può competere con dispositivi più costosi: è una soluzione basilare ma onesta, perfetta per chi non ha grandi pretese fotografiche.

Autonomia e batteria

Se c’è un aspetto in cui il Redmi A5 mi ha conquistato, è sicuramente la batteria da 5 200 mAh. Con un utilizzo normale – social, chiamate, messaggi e qualche video – sono riuscito a superare due giorni pieni senza preoccuparmi di cercare una presa di corrente. Nei momenti in cui l’ho usato in modo più intenso, tra streaming e navigazione prolungata, l’autonomia ha comunque superato abbondantemente la giornata, grazie anche ai consumi ridotti del processore UNISOC e del display HD.

Xiaomi dichiara fino a 20,7 ore di riproduzione video, 14,24 ore di lettura e oltre 9 ore di gaming, valori che trovano riscontro nella mia esperienza; inoltre, l’azienda assicura che la batteria mantiene prestazioni costanti anche dopo 1 000 cicli di ricarica, una caratteristica rassicurante per la longevità del dispositivo.

La ricarica avviene tramite porta USB‑C a 15 W: è una potenza modesta, perciò per passare da zero a cento servono circa due ore e mezza. Personalmente non l’ho trovato un limite enorme, perché la lunga autonomia permette di caricare il telefono principalmente di notte.

Da segnalare che nella confezione, in alcune regioni, manca l’alimentatore: occorre utilizzare un caricabatterie compatibile, ma il cavo USB‑A/USB‑C incluso è di buona qualità. In definitiva, la gestione energetica è uno dei punti di forza di questo smartphone: per chi cerca un dispositivo che non richieda continue ricariche, il Redmi A5 risponde pienamente alle aspettative.

Software e interfaccia utente

Durante l’utilizzo quotidiano sono rimasto positivamente sorpreso dalla fluidità del software. Il Redmi A5 arriva con Android 15 in versione Go Edition, una variante alleggerita del sistema operativo che Xiaomi ha personalizzato con una MIUI meno invadente rispetto a quella dei modelli più costosi.

Questa scelta si traduce in meno app preinstallate, una grafica semplice e tempi di apertura delle applicazioni contenuti, anche con la versione base da 3 GB di RAM. Ho apprezzato l’interfaccia intuitiva e alcune funzioni smart, come la modalità notte e le opzioni di personalizzazione dell’aspetto. Il sistema è predisposto per due anni di aggiornamenti maggiori e quattro anni di patch di sicurezza, un impegno raro per un dispositivo di fascia bassa che ne prolunga la vita utile.

Ci sono però anche dei compromessi: la versione Go non ha il drawer delle app, per cui tutte le applicazioni si trovano nella schermata principale, e alcune funzioni avanzate della MIUI sono state eliminate per mantenere il sistema leggero.

Non è presente la certificazione Widevine L1, per cui i contenuti streaming vengono riprodotti a risoluzione inferiore. Nel complesso, però, l’esperienza d’uso è stabile e priva di lag, e l’assenza di bloatware consente di sfruttare al meglio lo spazio di archiviazione. Per chi non necessita di funzioni elaborate, la combinazione di Android Go e MIUI offre un ambiente pulito e reattivo.

Smartphone Redmi A5

Connettività e altre funzionalità

Sul fronte connettività il Redmi A5 propone una dotazione essenziale ma completa per la fascia di prezzo. Supporta due SIM in formato nano insieme a uno slot dedicato per la scheda microSD, permettendo di espandere la memoria senza rinunciare al doppio numero. La navigazione avviene in 4G: non c’è il supporto al 5G, ma la ricezione è stabile e la velocità sufficiente per streaming e social.

Il telefono dispone inoltre di Wi‑Fi a 2,4 e 5 GHz, Bluetooth 5.2 e GPS con supporto a più sistemi di posizionamento (Glonass, Galileo, BDS), assicurando una buona precisione nella geolocalizzazione. Gli appassionati di musica saranno felici di trovare il jack audio da 3,5 mm, ormai raro, che permette di utilizzare cuffie cablate e sfruttare la radio FM integrata.

Ci sono però alcuni limiti da considerare: manca il chip NFC, quindi non è possibile effettuare pagamenti contactless, e l’audio è mono con un singolo altoparlante posizionato nella parte superiore, che offre volume sufficiente ma qualità modesta. Ho notato inoltre che i sensori di prossimità e luminosità sono virtuali, quindi la regolazione automatica della luminosità è poco precisa e lo schermo non sempre si spegne immediatamente durante le chiamate.

Per lo sblocco si può scegliere tra il sensore di impronte digitali laterale, rapido e affidabile, o il riconoscimento facciale 2D, che funziona bene ma è meno sicuro. Nel complesso, il Redmi A5 offre una gamma equilibrata di opzioni di connessione e funzionalità, con qualche compromesso che non compromette eccessivamente l’esperienza d’uso.

Conclusioni e giudizio finale

Dopo aver vissuto quotidianamente con il Redmi A5 posso affermare che si tratta di uno smartphone che mantiene le promesse senza tentare di essere ciò che non è. Ha attirato la mia attenzione con un prezzo stracciato e una scheda tecnica sorprendente per la categoria.

Durante l’uso si è guadagnato il mio interesse: il grande display rende piacevole guardare film e leggere, la batteria da 5 200 mAh assicura giornate intere di autonomia e il software leggero è sempre scattante. La desiderabilità nasce dal fatto che, nonostante i compromessi – una fotocamera secondaria poco utile, l’assenza di NFC e un design non proprio compatto – offre una base affidabile per chi ha esigenze semplici: un telefono per navigare, usare i social, ascoltare musica con il jack da 3,5 mm e scattare qualche foto da condividere.

Se state cercando un dispositivo economico che vi accompagni senza stress, il Redmi A5 merita la vostra attenzione. La sua combinazione di prezzo competitivo, grande autonomia e prestazioni sufficienti lo rende ideale per studenti, anziani o come secondo telefono.

Personalmente, ritengo che nella fascia sotto i 100 euro sia difficile trovare di meglio: non vi offrirà prestazioni da top di gamma, ma vi regalerà la tranquillità di un prodotto solido e durevole. Se queste sono le caratteristiche che cercate, non esitate: il Redmi A5 potrebbe essere la scelta giusta per voi.

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Redazione OcchioAiPrezzi
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