- Google Play Services 26.25 introduce controlli granulari di backup per SMS, MMS, cronologia chiamate e impostazioni dispositivo.
- Il toggle “SMS e MMS” copre anche i messaggi RCS, confermato da Google a 9to5Google.
- I dati Android ora vengono conteggiati nello spazio Google Account; impatto medio stimato circa 40 MB per utente.
- Il local file backup in beta copia automaticamente documenti locali in una cartella Drive nominata con il dispositivo, senza sincronizzazione delle modifiche.
- Il backup documenti è cifrato in transito, segue la pianificazione giornaliera e la funzione è ancora in test nella beta dei Play Services.
Google sta distribuendo due modifiche al sistema di backup Android tramite Google Play Services. La prima permette di escludere SMS, MMS e messaggi RCS dal salvataggio cloud; la seconda introduce un backup automatico dei documenti locali su Google Drive, ancora in fase di test.
Le novità arrivano in modo graduale e riguardano una parte sempre più centrale dell’esperienza Android: la gestione dei dati personali quando si cambia smartphone, si ripristina un dispositivo o si conserva una copia delle informazioni nel proprio account Google.
Google aggiunge interruttori separati per SMS, MMS e chiamate
Con Google Play Services 26.25, nelle impostazioni di backup compaiono nuovi controlli granulari per alcune categorie di dati che finora venivano incluse automaticamente. Su Pixel il percorso indicato è Impostazioni > Account e backup > Backup Google > Altri dati del dispositivo, dove ora possono apparire interruttori dedicati a SMS/MMS, cronologia chiamate e impostazioni del dispositivo.
Il dettaglio più importante riguarda il toggle “SMS e MMS”: secondo quanto confermato da Google a 9to5Google, l’opzione copre anche i messaggi RCS. In pratica, chi non vuole caricare nel cloud le conversazioni gestite tramite l’app Messaggi può disattivare quella voce senza rinunciare necessariamente al resto del backup Android.
La modifica si inserisce nel percorso avviato da Google con i controlli per singola app, già comparsi di recente su Android. L’obiettivo è rendere meno monolitico il backup del dispositivo, distinguendo meglio tra applicazioni, impostazioni di sistema, registri delle chiamate e messaggi.
I dati Android ora pesano sullo spazio dell’account Google
Il tempismo non è casuale. Google ha aggiornato la propria politica di backup facendo sì che tutti i dati Android vengano conteggiati nello spazio disponibile del Google Account, lo stesso usato da Drive, Gmail e Google Foto. Secondo le stime citate, l’impatto medio dovrebbe essere di circa 40 MB per utente.
Non si tratta di una quantità enorme per chi usa piani Google One da 100 GB o superiori, ma il cambiamento è più sensibile per gli account gratuiti da 15 GB, soprattutto se già saturi da foto, allegati email e file su Drive. Avere interruttori separati permette quindi di decidere quali categorie salvare, anche in funzione dello spazio cloud disponibile.
Il nuovo approccio introduce anche un tema di privacy più esplicito. Messaggi, cronologia chiamate e impostazioni personali sono dati diversi da un elenco di app installate: poterli escludere dal backup riduce la quantità di informazioni conservate sui server Google senza dover disattivare completamente il salvataggio del dispositivo.
In test il backup automatico dei documenti locali su Drive
La seconda novità è ancora nella beta di Google Play Services e riguarda il cosiddetto local file backup, una funzione anticipata nei mesi scorsi. Il sistema salva automaticamente i documenti presenti sul dispositivo in una cartella dedicata di Google Drive, denominata con il nome dello smartphone o del tablet.
L’idea è diversa dalla normale sincronizzazione di Drive. I file scaricati o salvati localmente vengono copiati nel cloud come backup, ma le modifiche non vengono sincronizzate tra le varie posizioni. Se un documento viene modificato sul PC e un’altra versione viene modificata sul telefono, le due copie restano separate.
Google indica inoltre che i documenti vengono cifrati durante il trasferimento. Il backup segue la pianificazione giornaliera automatica di Android, ma può essere avviato anche manualmente dalle impostazioni. Se la funzione viene disattivata, i file già salvati su Drive non vengono rimossi automaticamente: l’utente deve eliminarli manualmente dalla cartella creata nel cloud.
La disponibilità resta graduale. I nuovi toggle per messaggi e altri dati sono legati a Google Play Services 26.25, mentre il backup locale dei documenti è ancora in test nella versione beta dei Play Services.

