I primi smart glasses di Samsung potrebbero arrivare senza schermi davanti agli occhi, puntando invece su fotocamere, voce e funzioni AI basate su Google Gemini. A descriverli è un documento Samsung consultato da WinFuture, che anticipa una piattaforma costruita attorno a Snapdragon AR1 Gen 1 e Android XR. Le informazioni restano però legate a un leak e non sono state confermate integralmente dall’azienda.
Secondo il documento, gli occhiali sarebbero pensati come accessorio collegato allo smartphone, con due fotocamere integrate, superfici touch sulle aste e un’autonomia dichiarata fino a nove ore.
Il leak descrive smart glasses senza display ma con Snapdragon AR1 Gen 1
La scelta più significativa riguarda l’assenza di un display integrato. Samsung, almeno nei primi modelli, sembrerebbe orientata verso un approccio più vicino agli occhiali smart “leggeri” che a un visore AR completo: niente immagini proiettate sulle lenti, ma raccolta di informazioni dall’ambiente e interazione tramite voce, touch e smartphone.
Il documento cita Qualcomm Snapdragon AR1 Gen 1, piattaforma progettata per occhiali intelligenti con funzioni AI on-device e supporto alla ricerca visuale. Qualcomm indica per questo chip il supporto a foto fino a 12 MP, video fino a 6 MP, traduzione in tempo reale e persino display fino a 1280 x 1280 pixel per occhio a 60 fps. Nel caso dei primi occhiali Samsung, però, questa parte non verrebbe sfruttata.
Gemini potrebbe interpretare lavagne, traduzioni e ciò che vede l’utente
La componente centrale del progetto sarebbe Gemini, chiamato a interpretare quello che viene ripreso dalle fotocamere. Tra gli esempi citati nel documento ci sono l’acquisizione del contenuto di una lavagna con salvataggio in Samsung Notes, le indicazioni contestuali, la traduzione dal vivo e la condivisione della visuale con un’altra persona.
L’interazione avverrebbe principalmente tramite comandi vocali, con il telefono che resterebbe il perno del sistema. Le aste degli occhiali includerebbero anche superfici touch per controlli rapidi, mentre Samsung starebbe valutando funzioni gestuali tramite un Galaxy Watch 9 abbinato. Quest’ultima possibilità, secondo quanto emerso, appare meno definita rispetto ai comandi vocali e touch.
Autonomia, partner e uscita commerciale restano i punti da chiarire
Il leak parla di un’autonomia fino a nove ore, con una custodia capace di fornire fino a sette ricariche complete. Il dato è interessante, ma manca il contesto tecnico: non è chiaro se il valore sia stato calcolato con uso misto, con fotocamere attive a lungo o con funzioni AI eseguite in modo continuativo. Su prodotti di questo tipo, la differenza tra standby, registrazione video e assistenza AI può cambiare molto il risultato reale.
Samsung e Google avevano già mostrato due design al Google I/O del 19 maggio 2026, sviluppati con Gentle Monster e Warby Parker. La disponibilità commerciale è indicata per l’autunno 2026 in mercati selezionati, ma restano sconosciuti prezzo, data esatta di vendita e lista dei Paesi coinvolti. Ulteriori dettagli potrebbero arrivare al Galaxy Unpacked del 22 luglio; al momento Samsung non ha annunciato una disponibilità per l’Italia né confermato ufficialmente il nome Galaxy Glasses.
