Apple ha distribuito iOS 27 beta 5 agli sviluppatori, introducendo una serie di ritocchi visibili all’interfaccia e alcune novità funzionali legate all’accessibilità vocale. La nuova build arriva a circa quattro settimane dalla beta 4 e si colloca nella fase finale del ciclo di test prima del rilascio pubblico atteso a settembre.
La beta 5 interviene soprattutto su icone di sistema, Centro di Controllo, Ricerca e Contatti. Nel codice compaiono anche riferimenti a sei iPhone non ancora annunciati, incluso un modello pieghevole indicato come iPhone Ultra.
Le icone Liquid Glass continuano a cambiare
La modifica più immediata riguarda il lavoro di rifinitura grafica avviato da Apple con il linguaggio Liquid Glass. In questa beta sono state ridisegnate le icone di Safari, Siri, Anteprima e Telecomando, con un aspetto più coerente rispetto alla direzione visiva introdotta nelle prime build di iOS 27.
Il restyling si aggiunge a quello già visto su Mappe, Foto e Wallet fin dalla prima beta. Apple ha inserito anche nuove schermate di benvenuto per Wallet, Foto e Musica, un dettaglio che suggerisce un lavoro ancora in corso sulle app proprietarie prima della versione stabile.
Non si tratta di un cambio radicale come quello visto in passato con iOS 7, ma di una revisione progressiva dell’identità visiva del sistema. Le beta più avanzate servono spesso proprio a questo: ridurre incoerenze, uniformare icone e animazioni, e preparare l’esperienza finale che arriverà sugli iPhone compatibili.
La personalizzazione vocale si estende, ma solo sugli iPhone più potenti
La novità funzionale più rilevante riguarda le voci di sistema. Nelle beta precedenti, la regolazione di ritmo ed espressività era limitata a due nuove voci con accento americano; con iOS 27 beta 5 la funzione viene estesa a tutte e sette le voci americane e alle quattro britanniche.
Apple continua quindi a spingere sull’elaborazione locale delle funzioni vocali. La personalizzazione avviene interamente on-device e, secondo le informazioni emerse dalla beta, richiede almeno 12 GB di RAM: un requisito che restringe la disponibilità a iPhone 17 Pro, iPhone 17 Pro Max e iPhone Air.
Il limite hardware è significativo perché separa nettamente le novità estetiche, disponibili su una platea più ampia, dalle funzioni più avanzate legate a Siri AI e Apple Intelligence. In pratica, anche se iOS 27 arriverà su molti modelli, non tutti gli iPhone riceveranno la stessa esperienza.
Centro di Controllo, Ricerca e Contatti ricevono piccoli ritocchi
Nel Centro di Controllo cambia la gestione delle informazioni sulla rete cellulare. Quando l’iPhone è collegato al Wi-Fi, il tipo di rete mobile non viene più mostrato, mentre le icone di rete sono state leggermente ridisegnate: le barre del segnale risultano più alte e il simbolo Wi-Fi appare più largo.
Anche la Ricerca dalla schermata Home riceve un intervento mirato. Nelle impostazioni debutta una nuova sezione dedicata ai contenuti visualizzati prima della digitazione, con controlli per il numero di app suggerite, le scorciatoie delle app e le ricerche recenti.
In Contatti, invece, Apple aggiunge un’informazione utile per chi usa spesso la rubrica in ambito lavorativo. Se a una persona è associata un’azienda, il nome dell’organizzazione compare ora direttamente sotto il contatto nell’elenco e nei risultati di ricerca, senza dover aprire la scheda completa.
Secondo quanto riportato da 9to5Mac, MacRumors, AppleInsider e Appleosophy, iOS 27 resta compatibile con iPhone 11 e successivi, oltre a iPhone SE di seconda generazione e modelli più recenti. Il beta testing proseguirà ad agosto, con il rilascio pubblico previsto a settembre insieme alla nuova generazione di iPhone.