Apple ridisegna il dopo-Schiller: App Store ed eventi passano di mano

Phil Schiller resta Apple Fellow, ma lascia la guida operativa di App Store ed eventi Apple.

Phil Schiller lascia la gestione operativa di due aree centrali per Apple: App Store ed eventi aziendali. Il dirigente resterà in azienda con il titolo di Apple Fellow, ma il passaggio segna una nuova fase nella riorganizzazione interna di Cupertino, mentre la società si prepara anche al cambio al vertice con John Ternus indicato come successore di Tim Cook.

La guida dell’App Store passerà sotto la divisione Servizi di Eddy Cue, mentre gli eventi Apple saranno affidati a Nola Weinstein, già coinvolta negli ultimi anni nella costruzione di keynote, lanci prodotto e WWDC.

L’App Store torna sotto Eddy Cue

Il cambiamento più rilevante riguarda l’App Store, che esce dall’area legata al marketing e rientra nella struttura dei Servizi Apple. La gestione farà capo a Eddy Cue, dirigente storico dell’azienda e responsabile di attività come Apple Music, Apple TV+, iCloud e pagamenti digitali.

Non si tratta di una novità assoluta nella storia interna di Apple. Cue aveva già supervisionato l’App Store fino al 2015, quando la responsabilità fu spostata a Schiller. Ora la gestione quotidiana passerà a Carson Oliver, manager di lunga data dell’App Store, che riferirà direttamente a Cue.

La scelta arriva in un momento delicato per il negozio digitale di Apple. Negli ultimi anni l’App Store è stato al centro di pressioni normative negli Stati Uniti e in Europa, tra commissioni agli sviluppatori, sistemi di pagamento alternativi e regole introdotte dal Digital Markets Act. Spostarlo sotto i Servizi rende più diretto il collegamento con una delle aree più redditizie del gruppo.

Gli eventi Apple passano a Nola Weinstein

Schiller lascia anche la responsabilità degli eventi Apple, un settore che ha continuato a seguire dopo l’uscita dal ruolo di responsabile mondiale del marketing nel 2020. Parliamo dei keynote di lancio, delle presentazioni dei nuovi iPhone, degli eventi Mac e della WWDC, appuntamento chiave per sviluppatori e piattaforme software.

La nuova responsabile sarà Nola Weinstein, che dal 2023 lavorava come vice di Schiller in quest’area. Weinstein risponderà a Kristin Huguet Quayle, vicepresidente Apple per comunicazione e pubbliche relazioni, una struttura che conferma il peso sempre più strategico della comunicazione istituzionale attorno ai lanci hardware e software.

Nel breve periodo non sono attese rivoluzioni nello stile degli eventi. Le presentazioni Apple degli ultimi anni, sempre più curate come produzioni video ad alto controllo narrativo, sono già state realizzate con il contributo dei team che ora assumono maggiore autonomia. Il passaggio resta comunque simbolico, soprattutto a ridosso del keynote del 9 settembre.

Schiller resta Apple Fellow, ma il suo ruolo cambia

Phil Schiller non lascia Apple. Il dirigente manterrà il titolo di Apple Fellow, lo stesso riconoscimento ricevuto nel 2020 quando abbandonò la carica di senior vice president of worldwide marketing. Continuerà a occuparsi di progetti non ancora specificati, ma non seguirà più direttamente due delle aree che aveva mantenuto sotto la propria supervisione.

Schiller è stato una delle figure più riconoscibili dell’era moderna di Apple. Ha presentato prodotti chiave sul palco, ha gestito il posizionamento di iPhone, Mac e iPad e ha avuto un ruolo centrale nella definizione delle regole dell’App Store dopo la sua fase iniziale di crescita.

La riorganizzazione arriva mentre Apple prepara una transizione più ampia della leadership, con John Ternus indicato come nuovo CEO al posto di Tim Cook. Nel nuovo assetto, App Store ed eventi avranno referenti operativi diversi: Carson Oliver per lo store digitale e Nola Weinstein per le presentazioni aziendali.

Alessandro Isoardi
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