AirPods 5 vs AirPods 4: l’ANC cambia generazione, ma il vero upgrade è nella versione da 169 €

AirPods 5 migliorano ANC, resistenza e controlli; la versione wireless è la più completa, mentre AirPods 4 convengono se scontati.

Gli AirPods 5 cambiano soprattutto il rapporto fra modello, funzioni e prezzo. La cancellazione attiva del rumore, che sugli AirPods 4 richiedeva la versione ANC, ora è presente su entrambi gli AirPods 5. Il modello da 149 € mantiene però una custodia solo USB-C e arriva a 4 ore dichiarate con ANC; salendo a 169 € si ottengono ricarica wireless, altoparlante per Dov’è, controllo del volume direttamente sullo stelo e 5 ore con ANC.

Gli AirPods 4 non diventano per questo inutili. Condividono chip H2, dimensioni, peso e buona parte delle funzioni dell’ecosistema Apple, mentre gli AirPods 4 ANC hanno già dimostrato nei test indipendenti che la cancellazione del rumore può funzionare bene anche senza gommini. Il problema è piuttosto quanto devono costare meno per compensare ciò che gli AirPods 5 aggiungono.

Tabella comparativa

CaratteristicaAirPods 5AirPods 5 con custodia wirelessAirPods 4AirPods 4 ANC
Prezzo Apple di riferimento149 €169 €149 €199 €
DesignOpen-earOpen-earOpen-earOpen-ear
ChipH2H2H2H2
ANCNo
ANC rispetto ad AirPods 4 ANCFino a 1,5× più efficace*Fino a 1,5× più efficace*Riferimento
Audio adattivoNo
TrasparenzaNo
Rilevamento conversazioneNo
Isolamento vocale
Audio spaziale personalizzato
Traduzione in tempo realeNo
Controllo volume sullo steloNoSì, scorrimentoNoNo
Autonomia auricolari con ANCFino a 4 oreFino a 5 oreFino a 4 ore
Autonomia totale con ANCFino a 20 oreFino a 22 oreFino a 20 ore
Ricarica wirelessNoQi / caricatore Apple WatchNoQi / caricatore Apple Watch
Altoparlante custodia per Dov’èNoNo
Dimensioni auricolare30,2 × 18,3 × 18,1 mm30,2 × 18,3 × 18,1 mm30,2 × 18,3 × 18,1 mm30,2 × 18,3 × 18,1 mm
Peso auricolare4,3 g4,3 g4,3 g4,3 g
ResistenzaIP57IP57IP54IP54
Bluetooth5.35.35.35.3
*Dato dichiarato da Apple sulla base di test secondo IEC 60268-24.

La tabella mette in luce anche diverse false ragioni per passare alla nuova generazione. Chip H2, Bluetooth 5.3, peso e dimensioni nominali degli auricolari non cambiano. Audio spaziale personalizzato, Isolamento vocale e interazioni con Siri erano inoltre già disponibili sulla generazione precedente. Persino la Traduzione in tempo reale non è esclusiva degli AirPods 5: Apple la supporta anche sugli AirPods 4 ANC con dispositivi e software compatibili.

Il salto vero è quindi più circoscritto: ANC potenziato su entrambi gli AirPods 5, nuova architettura acustica, IP57 e, scegliendo la variante wireless, controllo del volume e autonomia superiore.

L’ANC è il motivo più forte per preferire AirPods 5 agli AirPods 4

Con gli AirPods 4 Apple aveva già risolto una difficoltà tecnica importante: ottenere una cancellazione del rumore utile da un auricolare open-ear, quindi senza il sigillo passivo creato dai gommini degli AirPods Pro. I test indipendenti hanno confermato che il risultato non era soltanto marketing: soprattutto con rumori continui e a bassa frequenza, gli AirPods 4 ANC riescono effettivamente a ridurre il disturbo ambientale.

Gli AirPods 5 partono da quella base e Apple dichiara una cancellazione fino a 1,5 volte più efficace rispetto agli AirPods 4 ANC. È il confronto più importante della nuova generazione, ma per ora va letto correttamente: deriva dai test Apple secondo lo standard IEC 60268-24 e non disponiamo ancora di una serie equivalente di misurazioni indipendenti sugli AirPods 5.

La conseguenza d’acquisto, però, non dipende soltanto dall’entità esatta del miglioramento. L’ANC diventa standard sugli AirPods 5 da 149 €, mentre negli AirPods 4 era assente dal modello base. Fra AirPods 5 e AirPods 4 standard non c’è quindi più un confronto alla pari sul controllo del rumore: scegliendo la vecchia generazione si rinuncia completamente ad ANC, Trasparenza, Audio adattivo e Rilevamento conversazione.

Il confronto più interessante è con gli AirPods 4 ANC. Qui le funzioni fondamentali restano disponibili su entrambi e sono gli AirPods 5 a promettere un isolamento attivo migliore. Per chi usa spesso gli auricolari sui mezzi pubblici, in ufficio o in altri ambienti rumorosi è probabilmente il miglior argomento per passare alla nuova generazione.

Rimane il limite intrinseco del formato. Gli AirPods 5 sono ancora open-ear: chi cerca soprattutto il massimo isolamento non dovrebbe interpretare il miglioramento generazionale come equivalente al passaggio a un auricolare in-ear ben sigillato.

Il nuovo suono è promettente, ma non è ancora un vantaggio misurabile

Apple ha riprogettato l’architettura acustica degli AirPods 5 e parla di un suono più profondo, nitido e ricco di dettagli, insieme a un’equalizzazione adattiva di nuova generazione. È potenzialmente importante perché il comportamento sonoro degli AirPods 4 non era privo di compromessi.

Le prove indipendenti sulla quarta generazione hanno trovato buoni risultati soprattutto sulle voci e una risposta dei bassi notevole considerando il formato aperto, ma non un comportamento impeccabile: alcune valutazioni a lungo termine hanno evidenziato alte frequenze che possono risultare aggressive e bassi non sempre consistenti.

Sugli AirPods 5, invece, non ci sono ancora prove indipendenti sufficienti per stabilire quanto sia grande il miglioramento. La nuova architettura è un cambiamento reale dichiarato dal produttore, ma sarebbe prematuro trasformarla in un verdetto sulla qualità sonora.

C’è anche una variabile che nessuna scheda tecnica elimina: la vestibilità. Un design open-ear non crea un sigillo e la forma dell’orecchio può incidere sia sulla stabilità sia sulla resa percepita, soprattutto in basso. Gli AirPods 4 hanno ricevuto valutazioni molto diverse proprio sul fit, da molto comodo a poco stabile. Per questo la nuova generazione non può essere dichiarata automaticamente migliore per ogni orecchio sulla sola base delle specifiche.

La versione wireless degli AirPods 5 risolve finalmente una piccola mancanza importante: il volume

Per cambiare volume sugli AirPods 4 bisogna ricorrere al dispositivo collegato o a Siri. Sugli AirPods 5 da 149 € la situazione sostanzialmente rimane questa.

Gli AirPods 5 con custodia wireless aggiungono invece lo scorrimento verticale sul sensore dello stelo. È una differenza piccola sulla scheda tecnica e molto più concreta nell’uso: permette di abbassare o alzare il volume senza prendere l’iPhone e senza impartire un comando vocale.

Curiosamente, questa funzione non distingue soltanto AirPods 5 da AirPods 4: separa anche i due AirPods 5. Chi vuole il controllo completo direttamente dagli auricolari deve quindi scegliere la variante da 169 €.

I normali comandi di riproduzione e chiamata restano molto simili: pressione singola, doppia e tripla gestiscono riproduzione e tracce, mentre rimangono disponibili Siri e le interazioni tramite movimento della testa. Queste funzioni condivise non giustificano da sole un upgrade dalla quarta generazione.

Batteria: il vantaggio arriva solo scegliendo gli AirPods 5 con custodia wireless

L’autonomia racconta bene perché non bisogna considerare i due AirPods 5 come lo stesso prodotto con una custodia diversa.

Gli AirPods 4 ANC arrivano, secondo Apple, a 4 ore con cancellazione attiva e fino a 20 ore complessive con la custodia mantenendo l’ANC. Gli AirPods 5 da 149 € dichiarano esattamente gli stessi valori: fino a 4 e 20 ore.

Quindi passare da AirPods 4 ANC ad AirPods 5 base non compra maggiore autonomia con ANC.

Gli AirPods 5 da 169 € salgono invece a 5 ore per carica e 22 ore complessive con ANC. L’ora aggiuntiva sull’auricolare equivale a un incremento nominale del 25% rispetto alle 4 ore della generazione precedente ed è più significativa delle due ore aggiuntive sul totale con custodia.

Questo rende la variante wireless più adatta a chi affronta sessioni lunghe senza poter riporre gli auricolari nella custodia. Per un uso frammentato durante la giornata il vantaggio pesa meno, perché entrambi recuperano circa un’ora di ascolto con cinque minuti nella custodia.

Custodia: AirPods 4 ANC conservano quasi tutto, AirPods 5 base fanno invece un passo indietro nella dotazione

Qui il confronto generazionale produce un risultato meno intuitivo.

Gli AirPods 4 ANC hanno già ricarica USB-C e wireless tramite caricatore Apple Watch o Qi, oltre all’altoparlante integrato per Dov’è. Gli AirPods 5 da 169 € mantengono sostanzialmente questa dotazione e aggiungono i vantaggi degli auricolari della nuova generazione.

Gli AirPods 5 da 149 €, invece, hanno una custodia USB-C senza ricarica wireless e senza altoparlante integrato per Dov’è. Non sono quindi semplicemente la nuova versione degli AirPods 4 ANC con una custodia più economica: per arrivare al prezzo inferiore Apple ha separato alcune funzioni.

Questo crea un caso in cui AirPods 4 ANC possono avere una custodia più completa degli AirPods 5 base, pur appartenendo alla generazione precedente. Se ricarichi abitualmente gli auricolari in wireless o trovi utile far suonare la custodia quando non sai dove l’hai lasciata, il confronto corretto è con gli AirPods 5 da 169 €.

IP57 è un miglioramento concreto, soprattutto per uso sportivo e ambienti difficili

AirPods 4 e AirPods 4 ANC hanno certificazione IP54. Gli AirPods 5 salgono a IP57.

Il primo numero mostra che la nuova generazione migliora anche la protezione dalla polvere; soprattutto, il passaggio da 4 a 7 nella seconda cifra indica un livello di protezione dall’acqua sensibilmente superiore secondo la classificazione IP.

Questo non trasforma gli AirPods 5 in auricolari da usare indiscriminatamente in acqua e la resistenza può diminuire con l’usura. Ma per allenamento, sudore, pioggia e utilizzo quotidiano più esposto IP57 rappresenta un margine di protezione superiore, non una semplice differenza nominale.

Per un utilizzo prevalentemente domestico o da ufficio difficilmente sarà il motivo principale dell’acquisto. Per chi corre o si allena spesso all’aperto può invece contribuire alla scelta della nuova generazione.

Chip H2, dimensioni e molte funzioni Apple non sono motivi per cambiare

Una nuova generazione può far pensare a un salto di piattaforma, ma qui non c’è. AirPods 5 e AirPods 4 utilizzano entrambi il chip H2 e Bluetooth 5.3.

Anche le dimensioni dichiarate coincidono: 30,2 mm di altezza, 18,3 mm di larghezza e 18,1 mm di profondità, con 4,3 g per auricolare. Le custodie mantengono anch’esse dimensioni nominali di 46,2 × 50,1 × 21,2 mm e i corrispondenti modelli pesano 32,3 o 34,7 g.

Rimangono inoltre condivisi Audio spaziale personalizzato, Equalizzazione adattiva, Isolamento vocale e le principali integrazioni con l’ecosistema Apple. Gli AirPods 4 ANC supportano anche Audio adattivo, Trasparenza e Rilevamento conversazione.

Persino Traduzione in tempo reale non è un’esclusiva degli AirPods 5: è disponibile anche sugli AirPods 4 ANC con iPhone, software, lingua e area geografica compatibili. Se questa è la funzione che interessa, non serve necessariamente comprare la quinta generazione.

AirPods 5 da 149 € o da 169 €? I 20 € in più hanno più peso di quanto sembri

Al listino Apple italiano, il passaggio da AirPods 5 base a AirPods 5 con custodia wireless costa 20 €.

Non si paga soltanto la ricarica senza fili. I 20 € aggiungono controllo del volume sullo stelo, 5 anziché 4 ore dichiarate con ANC, 22 anziché 20 ore complessive, ricarica Qi/Apple Watch e altoparlante della custodia per Dov’è.

Per questo, a listino, la versione da 169 € è quella più completa e generalmente più equilibrata. Chi compra gli AirPods per diversi anni ottiene più interazione dagli auricolari, una custodia più versatile e soprattutto un’ora aggiuntiva di ascolto continuo con ANC pagando circa il 13% in più rispetto al modello da 149 €.

Il modello base rimane sensato quando l’obiettivo è spendere il meno possibile per avere gli AirPods open-ear con ANC di nuova generazione. Se ricarica wireless, Dov’è sulla custodia, regolazione del volume e ora aggiuntiva non interessano, i 20 € possono tranquillamente restare in tasca.

Quanto devono costare meno gli AirPods 4 per avere ancora senso?

Il listino di lancio rende il confronto anomalo. AirPods 5 partono da 149 € e la variante wireless costa 169 €, mentre il precedente listino Apple collocava gli AirPods 4 a 149 € e gli AirPods 4 ANC a 199 €.

A parità di 149 €, AirPods 5 battono nettamente AirPods 4 base: aggiungono ANC, Trasparenza, Audio adattivo e Rilevamento conversazione, oltre alla maggiore protezione IP57. Non c’è un vantaggio equivalente della quarta generazione che compensi questa differenza.

Anche gli AirPods 4 ANC diventano difficili da difendere se costano quanto o più degli AirPods 5 con custodia wireless. La nuova versione mantiene ricarica wireless e altoparlante Dov’è, aggiungendo ANC dichiarato più efficace, controllo del volume, autonomia superiore per singola carica e IP57.

La situazione cambia con gli sconti. Come criterio editoriale, non come soglia tecnica, gli AirPods 4 ANC iniziano a diventare interessanti se il loro street price permette di risparmiare circa 40-50 € rispetto agli AirPods 5 wireless. A quel punto si conservano H2, ANC, Audio adattivo, Trasparenza, Traduzione in tempo reale e custodia wireless, accettando ANC di precedente generazione, 4 ore anziché 5 con cancellazione attiva, assenza del controllo volume sullo stelo e IP54.

Con differenze molto più piccole, il risparmio compra troppo poche cose per compensare i miglioramenti degli AirPods 5.

Quali comprare: la scelta si divide in tre casi

AirPods 5 con custodia wireless sono la scelta più completa. A 169 € il sovrapprezzo rispetto agli AirPods 5 base è contenuto rispetto a ciò che aggiunge: controllo del volume, ora supplementare con ANC, ricarica wireless e altoparlante Dov’è. È il modello da scegliere soprattutto se gli auricolari saranno usati quotidianamente.

AirPods 5 da 149 € sono la scelta razionale per spendere meno senza rinunciare al nuovo ANC. Hanno lo stesso H2, lo stesso formato e la cancellazione attiva dichiarata fino a 1,5 volte più efficace degli AirPods 4 ANC. Le rinunce riguardano soprattutto custodia, controllo volume e autonomia.

AirPods 4 hanno senso soprattutto attraverso il prezzo. Il modello standard deve costare sensibilmente meno dei nuovi 149 € perché rinuncia completamente all’ANC. Gli AirPods 4 ANC sono più interessanti: mantengono quasi tutto il nucleo funzionale e una custodia wireless completa, ma devono offrire un risparmio abbastanza consistente da giustificare ANC meno evoluto, autonomia inferiore rispetto agli AirPods 5 wireless e assenza del controllo volume.

Per chi possiede già AirPods 4 ANC, infine, il verdetto è diverso da quello per un nuovo acquirente. Il passaggio agli AirPods 5 base offre soprattutto ANC migliorato e IP57, non batteria superiore né una nuova piattaforma. L’upgrade diventa molto più sostanziale scegliendo gli AirPods 5 wireless, ma anche in questo caso chi è soddisfatto degli AirPods 4 ANC può ragionevolmente aspettare: molte delle funzioni software principali sono condivise.

FAQ

Gli AirPods 5 hanno la cancellazione attiva del rumore?

Sì. A differenza della generazione precedente, entrambi i modelli AirPods 5 hanno ANC, insieme ad Audio adattivo, modalità Trasparenza e Rilevamento conversazione.

Gli AirPods 5 cancellano meglio il rumore degli AirPods 4?

Apple dichiara una cancellazione attiva fino a 1,5 volte più efficace rispetto agli AirPods 4 ANC, sulla base di test secondo IEC 60268-24. Al momento del lancio mancano però test indipendenti completi sufficienti per quantificare autonomamente il vantaggio.

AirPods 5 e AirPods 4 hanno lo stesso chip?

Sì. Entrambe le generazioni utilizzano il chip Apple H2 negli auricolari. Il passaggio agli AirPods 5 non è quindi un cambio di piattaforma.

Gli AirPods 5 permettono di regolare il volume dallo stelo?

Solo gli AirPods 5 con custodia di ricarica wireless permettono di regolare il volume scorrendo verso l’alto o verso il basso sullo stelo. Gli AirPods 5 base non hanno questo controllo.

Gli AirPods 4 supportano la Traduzione in tempo reale?

Gli AirPods 4 con cancellazione attiva del rumore supportano la Traduzione in tempo reale quando utilizzati con hardware, software, lingua e area geografica compatibili. Non è quindi una funzione esclusiva degli AirPods 5.

Vale la pena passare da AirPods 4 ANC ad AirPods 5?

Non necessariamente. Gli AirPods 4 ANC condividono H2, molte funzioni software e la custodia wireless. Gli AirPods 5 migliorano soprattutto ANC e resistenza IP; la versione wireless aggiunge inoltre controllo volume e un’ora di autonomia per carica con ANC. L’upgrade è quindi più convincente verso gli AirPods 5 wireless che verso il modello base.

Federica Nicolino
Federica Nicolino

Sono un'appassionata di tecnologia ed elettronica di consumo e collaboro con Occhio ai Prezzi, dove realizzo recensioni, confronti tra prodotti, guide all'acquisto e approfondimenti dedicati alle ultime novità del settore. Quando possibile, mi piace testare personalmente i prodotti per valutarne qualità, funzionalità e prestazioni nell'utilizzo quotidiano, così da condividere opinioni basate sull'esperienza diretta. Seguo costantemente l'evoluzione del mercato tecnologico e mi impegno a divulgare notizie, analisi e consigli pratici per aiutare i lettori a scegliere il prodotto più adatto alle proprie esigenze. Il mio obiettivo è offrire contenuti chiari, aggiornati e affidabili, rendendo la tecnologia più semplice da comprendere e gli acquisti più consapevoli.

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