Tutte le novità Apple: iPhone Duo, iPhone 18 Pro, nuovi Watch e AirPods 5

Apple presenta il suo primo iPhone pieghevole insieme agli iPhone 18 Pro, Apple Watch Series 12, Ultra 4 e AirPods 5. Il grande assente è iPhone 18.

Apple ha rinnovato buona parte della sua gamma mobile, ma questa volta la novità più importante non è il consueto cambio generazionale dell’iPhone. Al centro dell’evento c’è iPhone Duo, il primo iPhone pieghevole, affiancato da iPhone 18 Pro e 18 Pro Max, Apple Watch Series 12, Apple Watch Ultra 4 e AirPods 5.

C’è anche un’assenza piuttosto evidente: iPhone 18 non è stato presentato. La nuova generazione parte quindi dai modelli Pro, mentre chi aspettava il successore diretto di iPhone 17 dovrà aspettare ancora.

iPhone Duo

iPhone Duo è la vera novità: Apple entra nei pieghevoli

Dopo anni in cui i pieghevoli sono rimasti una categoria quasi esclusivamente Android, Apple entra nel mercato con un’impostazione a libro. iPhone Duo ha un display esterno da 5,4 pollici e uno interno da 7,6 pollici, che diventa lo schermo più grande mai montato su un iPhone.

Non è soltanto un iPhone con più superficie. Apple ha adattato iOS 27 al formato per poter affiancare due applicazioni e modificare l’interfaccia in base a come viene tenuto o appoggiato il telefono. La cerniera consente infatti di usarlo completamente aperto oppure parzialmente piegato, per esempio durante una videochiamata o la riproduzione di un video.

Entrambi i display sono Super Retina XDR con ProMotion, Always-On e luminosità di picco all’aperto dichiarata di 3.000 nit. Sullo schermo interno Apple utilizza inoltre una finitura nanotexture pensata per ridurre riflessi e visibilità della piega. Le prime impressioni hands-on sono positive proprio su quest’ultimo aspetto, anche se serviranno prove più lunghe per valutare elementi come autonomia, resistenza della cerniera e comportamento dello schermo nel tempo.

Sotto la scocca c’è il chip A20 Pro. Per le fotocamere Apple ha scelto un sistema più semplice rispetto agli iPhone 18 Pro: due fotocamere Fusion da 48 MP e zoom di qualità ottica fino a 2x. La scelta fa capire abbastanza bene la posizione del Duo nella gamma: non è il nuovo iPhone fotografico di riferimento, ma il modello costruito intorno al grande display e al multitasking.

Cambia anche l’autenticazione. Al posto del Face ID c’è Touch ID integrato nel tasto laterale, mentre una fotocamera FaceTime viene nascosta sotto il display interno quando non è utilizzata.

Un’altra novità arriverà successivamente: iPhone Duo supporterà Apple Pencil USB-C su entrambi gli schermi. È un’aggiunta che avvicina ulteriormente il dispositivo a un piccolo iPad quando viene aperto.

In Italia iPhone Duo sarà disponibile dal 23 ottobre, con preordini dalle 14:00 del 16 ottobre.

iPhone 18 Pro e Pro Max cambiano soprattutto fotocamera e autonomia

Accanto all’esperimento Duo rimangono i due iPhone tradizionali di fascia alta. iPhone 18 Pro mantiene il display da 6,3 pollici, mentre iPhone 18 Pro Max arriva a 6,9 pollici. Entrambi utilizzano ProMotion fino a 120 Hz e sono disponibili in borgogna, ghiacciaio, argento e nero.

La novità più interessante è dietro agli obiettivi. La fotocamera principale Fusion da 48 MP introduce per la prima volta su iPhone un’apertura variabile, che permette al sistema di intervenire sulla quantità di luce e sulla profondità di campo. È una differenza più sostanziale del semplice aumento di risoluzione e si accompagna a nuovi controlli manuali nell’app Fotocamera.

Il sistema Pro comprende inoltre un ultra-grandangolo Fusion da 48 MP e un teleobiettivo con zoom di qualità ottica fino a 8x.

Anche iPhone 18 Pro e Pro Max utilizzano il chip A20 Pro, abbinato a una nuova camera di vapore per gestire meglio le prestazioni sostenute. Apple ha inoltre ridisegnato la Dynamic Island, che occupa meno spazio e può mostrare fino a tre attività in tempo reale.

L’altro miglioramento su cui Apple insiste è l’autonomia. Il dato più alto riguarda iPhone 18 Pro Max, per il quale vengono dichiarate fino a 43 ore di riproduzione video, sei in più rispetto a iPhone 17 Pro Max. È un dato del produttore e non sostituisce un test di autonomia reale, ma indica chiaramente dove Apple ha concentrato parte del lavoro generazionale.

I due iPhone 18 Pro saranno disponibili dal 18 settembre, con preordini dalle 14:00 del 12 settembre.

Niente iPhone 18: Apple ha presentato soltanto i Pro

La composizione della gamma crea una situazione insolita: ci sono iPhone 18 Pro e iPhone 18 Pro Max, ma non esiste ancora un iPhone 18 standard annunciato da Apple.

Non si tratta di un modello presentato con disponibilità posticipata. Al momento Apple non ha comunicato ufficialmente caratteristiche, prezzo o data di uscita dell’iPhone 18.

Le indiscrezioni precedenti all’evento indicavano già la possibilità che Apple separasse il lancio dei modelli Pro da quello degli iPhone meno costosi, facendo slittare iPhone 18 al 2027. L’assenza dall’evento è ora un fatto; la data del futuro lancio, invece, resta da confermare.

Per il momento la gamma Apple affianca quindi i nuovi Duo e 18 Pro a modelli già esistenti come iPhone Air, iPhone 17 e iPhone 17e.

Apple Watch 12

Apple Watch Series 12 punta di più su salute e recupero

Apple Watch Series 12 cambia soprattutto ciò che viene misurato durante la giornata. Il nuovo Health Sensing System, insieme al chip S11, porta la lettura della frequenza cardiaca ogni cinque secondi e aumenta la frequenza delle misurazioni della variabilità della frequenza cardiaca, o HRV.

Questi dati alimentano anche Readiness, un nuovo punteggio giornaliero che combina attività recente, carico di allenamento, parametri vitali e sonno per stimare quanto il corpo sia pronto ad affrontare la giornata o un allenamento. Non è quindi soltanto un nuovo sensore: Apple prova a trasformare più dati raccolti dal Watch in un’indicazione immediatamente leggibile.

Arrivano inoltre nuove viste per i parametri vitali durante il giorno e, successivamente, una riprogettazione dell’app Salute su iPhone con funzioni dedicate all’andamento della salute nel lungo periodo.

Il chip S11 servirà anche per Audio Intelligence, che comprende funzioni come riconoscimento dei suoni, Live Rewind e Siri Recap. In questo caso bisogna però distinguere l’annuncio dalla disponibilità: alcune funzioni arriveranno in beta più avanti nel 2026 e Live Rewind e Siri Recap non saranno inizialmente disponibili nell’Unione Europea.

Apple dichiara fino a 24 ore di autonomia. Apple Watch Series 12 sarà disponibile dal 18 settembre.

Apple Watch Ultra 4

Apple Watch Ultra 4 aumenta soprattutto l’autonomia

Apple Watch Ultra 4 riceve lo stesso Health Sensing System e il chip S11 del Series 12, comprese le misurazioni più frequenti di frequenza cardiaca e HRV e il nuovo punteggio Readiness. Le differenze più interessanti emergono però quando si guarda all’utilizzo per cui nasce la gamma Ultra.

L’autonomia dichiarata sale a 50 ore nell’uso normale e fino a 84 ore in modalità Risparmio energetico. La ricarica diventa inoltre più rapida: secondo Apple, 15 minuti permettono di recuperare fino a 18 ore di utilizzo.

Per gli allenamenti outdoor molto lunghi sono previste modalità dedicate. Quella più estrema permette di registrare corsa, camminata o escursione fino a 45 ore continuando a rilevare il GPS ogni secondo. È un miglioramento che interessa soprattutto chi usa davvero Ultra per attività di endurance, più che l’utente che cerca semplicemente un Apple Watch più grande.

Restano la cassa in titanio, disponibile naturale o nera, e le caratteristiche che distinguono la famiglia Ultra per sport e attività all’aperto. Anche Apple Watch Ultra 4 sarà disponibile dal 18 settembre.

AirPods 5: la cancellazione del rumore arriva sul modello base

Con AirPods 5 Apple porta la cancellazione attiva del rumore su entrambe le versioni delle sue nuove cuffie open-ear. È probabilmente il cambiamento più rilevante della generazione, perché in precedenza l’ANC distingueva una versione più costosa degli AirPods 4.

Apple dichiara una cancellazione fino al 50% più efficace rispetto agli AirPods 4 con ANC e ha ridisegnato l’architettura acustica interna. Rimane però un design aperto, quindi il comportamento della cancellazione non va confuso con quello di auricolari in-ear che creano anche un isolamento passivo nel condotto uditivo.

La gamma è divisa in due configurazioni. Gli AirPods 5 standard offrono ANC e arrivano fino a quattro ore di ascolto con la cancellazione attiva. La versione con custodia di ricarica wireless porta l’autonomia dichiarata a cinque ore, aggiunge la regolazione del volume scorrendo sullo stelo e permette di ricaricare la custodia anche tramite caricatore Apple Watch o Qi.

Entrambi supportano inoltre Traduzione in tempo reale e le nuove funzioni Siri basate su Apple Intelligence quando vengono utilizzati con dispositivi compatibili.

Gli AirPods 5 saranno disponibili dal 18 settembre.

Alessandro Isoardi
Alessandro Isoardi

Sono appassionato di tecnologia, smart home ed elettronica di consumo. Mi occupo di recensioni, guide all’acquisto e approfondimenti dedicati ai prodotti più interessanti del momento, con l’obiettivo di aiutare gli utenti a confrontare prezzi, scoprire novità tech e scegliere in modo più consapevole.

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