- AirPods 4 montano chip H2 e Bluetooth 5.3; AirPods 3 hanno chip H1 e Bluetooth 5.0 (tabella comparativa).
- AirPods 4 con ANC offrono cancellazione rumore, audio adattivo, modalità Trasparenza e rilevamento conversazione.
- Autonomia singola: AirPods 3 fino a 6 ore; AirPods 4 5 ore; AirPods 4 con ANC 4 ore (tabella).
- Porta ricarica: AirPods 3 Lightning; AirPods 4 e AirPods 4 con ANC USB-C (tabella).
- Peso custodia: AirPods 3 37,91 g; AirPods 4 32,3 g; AirPods 4 con ANC 34,7 g (tabella).
Gli AirPods 4 sembrano un aggiornamento minore. Poi li usi per qualche giorno e ti accorgi che la differenza più importante non è il suono. È la comodità quotidiana. Il fit più stabile, le chiamate molto più pulite fuori casa, la ricarica USB-C e — nel modello con cancellazione attiva del rumore — quel silenzio in metro che gli AirPods 3 non riuscivano nemmeno ad avvicinare.
Il punto è che questo confronto è meno scontato di quanto sembri. Perché gli AirPods 3 nel 2026 non sono affatto superati: hanno ancora un’autonomia singola migliore e spesso costano molto meno. Gli AirPods 4 invece puntano tutto su un’esperienza più moderna e più pratica, soprattutto dentro l’ecosistema Apple. Però il marketing Apple spinge più forte della differenza reale in alcune aree, soprattutto sulla qualità audio pura. E dopo qualche settimana questa cosa si capisce abbastanza in fretta.
Tabella comparativa: le differenze che contano davvero
| Caratteristica | AirPods 3 | AirPods 4 | AirPods 4 con ANC |
|---|---|---|---|
| Chip | H1 | H2 | H2 |
| Bluetooth | 5.0 | 5.3 | 5.3 |
| Cancellazione rumore | No | No | Sì |
| Audio adattivo | No | No | Sì |
| Modalità Trasparenza | No | No | Sì |
| Rilevamento conversazione | No | No | Sì |
| Porta ricarica | Lightning | USB-C | USB-C |
| Ricarica wireless | Solo versione MagSafe | No | Qi + caricatore Apple Watch |
| Autonomia singola | Fino a 6 ore | 5 ore | 4 ore con ANC |
| Custodia | Più larga | Più compatta | Più compatta + speaker Dov’è |
| Resistenza | IPX4 | IP54 | IP54 |
| Peso custodia | 37,91 g | 32,3 g | 34,7 g |
| Qualità chiamate | Buona | Molto migliorata | Molto migliorata |
| Prezzo medio nel 2026 | Più conveniente | Medio | Più costoso |
Qui emerge già una cosa interessante: gli AirPods 4 standard sono molto più vicini agli AirPods 3 di quanto sembri nelle pagine Apple. Le vere novità pesanti — ANC, audio adattivo, modalità Trasparenza e rilevamento conversazione — arrivano soprattutto nella versione più costosa. E infatti molti utenti rischiano di aspettarsi un salto enorme anche dal modello base, quando nella vita reale il cambiamento più evidente resta soprattutto USB-C, il nuovo fit e la gestione migliore delle chiamate.
AirPods 4 con cancellazione attiva del rumore
Apple AirPods 4
Apple AirPods (terza generazione)
Qui Apple ha corretto un difetto fastidioso degli AirPods 3
Gli AirPods 3 non erano scomodi in assoluto. Il problema è che per tante persone diventavano instabili dopo un po’. Bastava camminare veloce, parlare mentre si mangiava o fare un allenamento leggero per sentire l’auricolare muoversi leggermente nell’orecchio. Non cadevano sempre. Però quella sensazione di doverli sistemare continuamente diventava fastidiosa col tempo.
Con gli AirPods 4 Apple ha cambiato poco a livello estetico, ma ha corretto proprio quel comportamento. Il nuovo profilo interno aderisce meglio e gli auricolari sporgono meno. La differenza si nota soprattutto fuori casa: mezzi pubblici, palestra, passeggiate lunghe. Sono dettagli piccoli sulla carta, ma nell’uso reale fanno sembrare gli AirPods 4 un prodotto molto più comodo e meno stressante da usare ogni giorno.
C’è però un aspetto che quasi nessuno dice: chi aveva già un fit perfetto con gli AirPods 3 potrebbe non percepire un salto enorme. Anzi, alcune persone preferiscono ancora la forma leggermente più aperta del modello precedente durante sessioni lunghe. Dopo due o tre ore consecutive, gli AirPods 3 possono risultare persino meno invasivi sulle orecchie. E questa è una differenza molto più concreta del marketing sul chip H2.

L’ANC degli AirPods 4 funziona davvero? Sì. Ma con un limite evidente
La cancellazione attiva del rumore degli AirPods 4 sorprende più del previsto. Soprattutto perché qui non ci sono gommini. In ufficio, sui mezzi pubblici o mentre cammini in città, il rumore di fondo viene attenuato abbastanza bene da rendere musica e podcast molto più puliti. E la differenza rispetto agli AirPods 3 si sente subito, soprattutto a volumi medi e negli ambienti affollati.
Però Apple la racconta quasi come se fosse vicina agli AirPods Pro. E lì il discorso cambia. Senza isolamento passivo, alcuni rumori continuano inevitabilmente a entrare. In metro, in aereo o vicino al traffico pesante, gli AirPods 4 con ANC migliorano l’ascolto ma non creano quella sensazione di silenzio totale che danno i Pro. La forma dell’orecchio conta parecchio: su alcune persone l’effetto è sorprendente, su altre molto meno.
Qui c’è anche una distinzione importante che online spesso viene spiegata male. Gli AirPods 4 standard e quelli con ANC sembrano quasi lo stesso prodotto, ma nell’uso reale non è così. La versione base resta molto vicina agli AirPods 3. Quella con cancellazione del rumore invece cambia davvero il modo in cui usi gli auricolari fuori casa, soprattutto su treni, autobus e uffici rumorosi. Ed è anche il motivo per cui i 50€ di differenza tra i due modelli pesano molto più di quanto sembri inizialmente.
Dopo qualche mese la differenza più importante potrebbe essere il cavo
All’inizio l’USB-C sembra una novità minore. Poi passano un paio di settimane e ti accorgi che il vecchio Lightning sugli AirPods 3 inizia a diventare fastidiosamente fuori posto. Soprattutto se hai già un iPhone recente, un iPad USB-C o un MacBook. A quel punto avere un cavo dedicato solo agli auricolari diventa una piccola seccatura quotidiana.
Gli AirPods 4 semplificano parecchio questa parte. Un solo cavo sulla scrivania, uno in valigia, uno nel powerbank. Fine. È una differenza meno “wow” dell’ANC nelle pubblicità Apple, ma nella vita reale pesa di più per tantissimi utenti. E chi viaggia spesso lo capisce subito.
C’è anche un altro dettaglio pratico che si nota col tempo: la nuova custodia è più compatta e più leggera. In tasca occupa meno spazio e si sente meno nei jeans stretti o nelle giacche leggere. Però Apple qui ha fatto anche un piccolo compromesso. La custodia degli AirPods 4 è leggermente più liscia e in alcuni casi meno immediata da aprire con una mano rispetto a quella degli AirPods 3. Non è un problema enorme. Ma dopo mesi di utilizzo sono quei dettagli minuscoli che inizi a notare davvero.
Gli AirPods 3 vincono ancora in una cosa molto concreta
Apple parla tantissimo del chip H2, dell’ANC e delle nuove funzioni smart. Però c’è una differenza molto meno pubblicizzata che nel lungo periodo conta parecchio: la batteria singola degli AirPods 3 resta migliore. E non è solo una questione tecnica.
Gli AirPods 3 arrivano fino a 6 ore di ascolto, mentre gli AirPods 4 si fermano a 5 ore. La versione con cancellazione attiva del rumore scende addirittura a circa 4 ore con ANC attivo. Sulla carta sembra poca differenza. Nella vita reale invece cambia eccome durante giornate lunghe, call continue o viaggi.
Chi ascolta playlist brevi probabilmente non noterà quasi nulla. Ma chi usa gli auricolari per lavoro, podcast lunghi o videochiamate da remoto inizierà a vedere il limite degli AirPods 4 dopo qualche mese. Soprattutto quando la batteria comincerà fisiologicamente a degradarsi. Ed è qui che gli AirPods 3 restano ancora sorprendentemente forti nel 2026.
Paradossalmente il modello più “vecchio” è anche quello che richiede meno attenzione alla ricarica. Gli AirPods 4 compensano con una custodia più moderna e più pratica, ma nell’utilizzo intensivo gli AirPods 3 danno ancora quella sensazione di autonomia più rilassata che molti confronti online ignorano completamente.
Il chip H2 cambia davvero qualcosa o è solo marketing?
Il salto dal chip H1 al nuovo H2 esiste. Ma non nel modo in cui Apple cerca di farlo sembrare. Se ti aspetti una rivoluzione nella qualità audio pura, probabilmente resterai deluso. Con Spotify, YouTube o podcast quotidiani, la differenza sonora tra AirPods 3 e AirPods 4 è molto meno enorme di quanto suggeriscano le pagine ufficiali.
Dove l’H2 cambia davvero esperienza è altrove. Le chiamate sono nettamente migliori. L’isolamento vocale riduce molto meglio vento, traffico e rumori casuali attorno a te. E questa è una differenza che chi lavora spesso fuori casa nota immediatamente. Gli AirPods 3 in ambienti rumorosi iniziano a mostrare i loro limiti molto prima.
Anche le funzioni intelligenti sono più rapide e più naturali. L’audio adattivo, il rilevamento conversazione e le interazioni con Siri funzionano meglio proprio perché il chip H2 riesce a gestire più elaborazione in tempo reale. Però qui c’è una cosa importante da dire: molte di queste funzioni contano davvero solo dentro l’ecosistema Apple recente. Se usi Android, un vecchio iPhone o sfrutti gli auricolari solo per ascoltare musica, buona parte del vantaggio sparisce quasi completamente.
Ed è per questo che il marketing Apple può risultare un po’ aggressivo. L’H2 rende gli AirPods 4 più intelligenti, più fluidi e più moderni. Ma non trasforma improvvisamente la qualità audio in qualcosa di irriconoscibile. Per molti utenti il comfort migliorato e l’USB-C avranno un impatto molto più concreto del nuovo chip.
Chi dovrebbe evitare gli AirPods 4
Gli AirPods 4 sono migliori degli AirPods 3 in parecchie situazioni. Però non sono automaticamente l’acquisto più intelligente per tutti. Anzi, in alcuni casi rischiano di essere un upgrade molto meno utile del previsto.
Chi usa Android, per esempio, sfrutta solo una parte dell’esperienza. Le funzioni legate al chip H2, all’audio adattivo e all’integrazione con Siri perdono quasi tutto il loro senso fuori dall’ecosistema Apple. E a quel punto pagare di più per gli AirPods 4 diventa molto meno conveniente.
Anche chi cerca isolamento forte dovrebbe pensarci bene. La cancellazione attiva del rumore degli AirPods 4 funziona bene per essere open-ear, ma resta comunque limitata dall’assenza dei gommini. Se viaggi spesso in aereo, lavori in ambienti molto rumorosi o vuoi davvero isolarti, gli AirPods Pro continuano a stare su un altro livello. Qui Apple ha migliorato parecchio la situazione rispetto agli AirPods 3, ma la fisica resta la fisica.
C’è poi un altro caso molto concreto: chi trova gli AirPods 3 in forte sconto. Nel 2026 il modello precedente può ancora avere un rapporto qualità/prezzo estremamente competitivo. Soprattutto per chi usa gli auricolari principalmente a casa, in ufficio o per ascolti tranquilli. In queste situazioni il salto degli AirPods 4 rischia di sembrare molto più piccolo del prezzo richiesto.
E poi c’è la questione più semplice di tutte: se i tuoi AirPods 3 ti stanno perfettamente nelle orecchie e non senti il bisogno dell’USB-C o dell’ANC, l’upgrade potrebbe non avere molto senso. Gli AirPods 4 migliorano tante piccole cose. Ma non tutte quelle piccole cose cambiano davvero la vita a tutti.
Gli AirPods 3 hanno ancora senso oggi?
Sì. Molto più di quanto sembri leggendo il marketing Apple. Gli AirPods 3 non danno l’impressione di essere “vecchi” nell’uso quotidiano, soprattutto se li trovi a un prezzo aggressivo. E per tanti utenti restano ancora il punto più equilibrato tra comodità, autonomia e qualità audio.
La cosa interessante è che molte differenze degli AirPods 4 diventano davvero importanti solo in contesti specifici. ANC, audio adattivo, rilevamento conversazione e funzioni smart fanno comodo, ma non cambiano radicalmente l’esperienza di chi usa gli auricolari principalmente per musica, podcast o chiamate normali. In quei casi gli AirPods 3 continuano a fare quasi tutto molto bene.
Anzi, in alcuni scenari il modello precedente resta persino più convincente. L’autonomia singola migliore si sente durante giornate lunghe e la custodia leggermente più larga è anche più facile da aprire rapidamente. Sono dettagli piccoli, però nel tempo diventano abitudini quotidiane. E spesso sono proprio queste cose a determinare se un prodotto resta piacevole da usare dopo mesi.
Gli AirPods 4 sono chiaramente più moderni. USB-C, chiamate migliori e fit più stabile sono upgrade reali. Però gli AirPods 3 hanno ancora un vantaggio enorme: oggi riescono spesso a costare abbastanza meno pur offrendo un’esperienza che, per molti utenti, resta sorprendentemente vicina a quella del nuovo modello.
Verdetto finale: quale comprerei davvero oggi
Se dovessi scegliere oggi senza guardare il prezzo, prenderei gli AirPods 4 con cancellazione attiva del rumore. Non perché suonino in modo rivoluzionario, ma perché nel quotidiano risultano più comodi, più pratici e molto più moderni. Il fit migliorato, le chiamate più pulite e l’USB-C sono differenze che inizi ad apprezzare ogni singolo giorno.
Detto questo, il vero punto del confronto è un altro: gli AirPods 3 sono invecchiati molto meglio del previsto. E nel 2026 restano ancora un acquisto intelligentissimo se li trovi in sconto. Per ascoltare musica, podcast, YouTube o fare chiamate normali, l’esperienza resta ancora molto vicina a quella degli AirPods 4 standard.
La scelta cambia soprattutto in base a due domande molto concrete. Ti serve davvero l’ANC? E vuoi eliminare definitivamente il Lightning dalla tua vita? Se la risposta è sì, gli AirPods 4 hanno molto più senso. Se invece vuoi semplicemente un paio di auricolari affidabili per l’ecosistema Apple, gli AirPods 3 possono ancora farti risparmiare parecchio senza dare la sensazione di stare usando un prodotto superato.
E forse è proprio questo il dettaglio più interessante: gli AirPods 4 migliorano tante cose. Però gli AirPods 3 restano uno di quei prodotti Apple che, nonostante gli anni, continuano a sembrare fin troppo difficili da sostituire davvero.
Domande frequenti (FAQ)
Gli AirPods 4 sostituiscono completamente gli AirPods 3?
No. Al momento Apple mantiene entrambi i modelli in commercio, ma la nuova generazione offre più funzioni a un prezzo spesso inferiore. Tuttavia, gli AirPods 3 restano validi per chi cerca un’esperienza base senza fronzoli.
Gli AirPods 4 funzionano con tutti gli iPhone?
Sì, gli AirPods 4 sono compatibili con tutti gli iPhone aggiornati almeno a iOS 17. Per sfruttare le nuove funzioni (audio adattivo, ANC, modalità conversazione), è consigliato l’uso con iOS 17.4 o successivi.
Posso usare gli AirPods 4 con dispositivi Android?
Sì, ma solo le funzioni base saranno disponibili. Per esempio: ascolto audio, comandi touch, e microfono. Non potrai usare funzioni avanzate come audio spaziale, passaggio automatico tra dispositivi, ANC adattivo o Siri.
Gli AirPods 4 sono adatti per fare sport?
Sì. Grazie alla certificazione IP54, sono più resistenti a sudore, pioggia leggera e polvere rispetto agli AirPods 3, che si fermano a IPX4. La nuova custodia è anche più compatta e facile da portare.
Vale la pena scegliere la versione con ANC?
Sì, se ascolti musica in ambienti rumorosi o vuoi maggiore concentrazione. L’ANC degli AirPods 4 è efficace e migliora l’immersione. Se non ti serve, la versione base resta comunque un ottimo acquisto.
AirPods 3 o AirPods 4: quale si sente meglio?
Gli AirPods 4 hanno un suono più ricco, con bassi più pieni e maggiore definizione, grazie al chip H2. Anche senza ANC, offrono una resa audio superiore agli AirPods 3.
Le funzioni smart funzionano anche con i Mac o Apple Watch?
Sì. Gli AirPods 4 supportano passaggio automatico tra dispositivi Apple, audio adattivo e altre funzioni anche su Mac e Apple Watch (con iOS/macOS aggiornati). Alcune novità richiedono versioni recenti dei sistemi operativi.