Il battery drain dei Pixel resta un caso: Google parla di fix, gli utenti non sono convinti

Il fix è indicato per luglio su Pixel 9 e 10, settembre per Pixel 8a e 9a.

Google ha contrassegnato come risolto un bug che da mesi causa consumi anomali della batteria su diversi Pixel, ma le segnalazioni degli utenti non si sono fermate. Il problema era emerso dopo l’aggiornamento mensile di marzo 2026, il primo basato su Android 16 QPR3. Secondo Mountain View, la correzione è già arrivata su alcuni modelli e arriverà più avanti su altri.

La vicenda riguarda un battery drain anomalo che impedirebbe ad alcuni Pixel di raggiungere correttamente gli stati di risparmio energetico più profondi. Google attribuisce il malfunzionamento al sottosistema GNSS, legato alla localizzazione, ma parte della community sostiene che il fix non abbia ancora risolto il problema.

Il bug nato con l’aggiornamento di marzo 2026

Le prime segnalazioni sono arrivate dopo il rollout della patch mensile di marzo 2026, coincisa con l’arrivo della prima build stabile su base Android 16 QPR3. Gli utenti hanno descritto un calo dell’autonomia più rapido del normale, anche in condizioni in cui il telefono avrebbe dovuto consumare pochissimo, come durante la notte o con poche app in esecuzione.

Il problema non è stato associato a un singolo modello. Le discussioni aperte dagli utenti hanno coinvolto diversi smartphone ancora supportati, dai Pixel 7 ai Pixel più recenti, rendendo più complessa l’identificazione della causa. Google ha riconosciuto ufficialmente il bug nella seconda metà di aprile, ma la chiusura del ticket su Issue Tracker non ha chiuso la discussione.

Google punta il dito sul GNSS e sul mancato Deep Doze

Nel portale Issue Tracker, Google ha indicato come causa un comportamento anomalo del sottosistema GNSS, che non sarebbe riuscito a entrare correttamente in modalità a basso consumo. Questo avrebbe innescato un loop capace di impedire al SoC Tensor di raggiungere lo stato di Deep Doze, la modalità di risparmio energetico più aggressiva usata da Android quando il dispositivo è inattivo.

Il dettaglio più rilevante è che il consumo anomalo sarebbe stato osservato anche con connettività disattivata o modalità aereo attiva. In uno scenario normale, queste condizioni dovrebbero ridurre sensibilmente l’attività in background. Se il processore resta invece lontano dagli stati di sleep più profondi, l’impatto sull’autonomia diventa evidente anche senza un uso intenso dello smartphone.

La patch è arrivata solo su alcuni Pixel

Google sostiene di aver incluso la correzione nell’aggiornamento di luglio 2026 per una parte della gamma. I modelli indicati sono tutti i Pixel 10 e tutti i Pixel 9, con l’esclusione del Pixel 9a. Per Pixel 8a e Pixel 9a, invece, la patch è prevista con l’aggiornamento di settembre 2026.

Restano però zone d’ombra. Le note di rilascio dell’update di luglio non citano esplicitamente il battery drain, e non è chiaro se la correzione sia stata distribuita in modo completo o solo integrata in componenti di sistema non documentati nel changelog pubblico. Inoltre, Google non ha indicato una soluzione per Pixel 8 e Pixel 7, nonostante alcuni utenti li abbiano inclusi tra i dispositivi colpiti.

Le segnalazioni continuano su Issue Tracker e Reddit

La chiusura del ticket non ha fermato i commenti degli utenti. Su Issue Tracker e su Reddit continuano a comparire messaggi di chi sostiene di vedere ancora consumi anomali dopo l’installazione degli aggiornamenti più recenti. Alcuni utenti contestano soprattutto il fatto che il problema sia stato segnato come risolto mentre, almeno nella loro esperienza, il comportamento della batteria non sarebbe tornato alla normalità.

La gestione del caso pesa anche sulla percezione degli aggiornamenti Pixel. La promessa dei telefoni Google è sempre stata legata a patch rapide, versioni Android in anticipo e integrazione stretta tra hardware e software. Quando un bug energetico resta aperto per mesi, o viene considerato risolto senza una comunicazione chiara sui modelli interessati, il vantaggio competitivo diventa meno immediato per chi usa il telefono ogni giorno.

Alessandro Isoardi
Alessandro Isoardi

Sono appassionato di tecnologia, smart home ed elettronica di consumo. Mi occupo di recensioni, guide all’acquisto e approfondimenti dedicati ai prodotti più interessanti del momento, con l’obiettivo di aiutare gli utenti a confrontare prezzi, scoprire novità tech e scegliere in modo più consapevole.

I nostri riconoscimenti:

Recensioni Occhio Ai Prezzi su Trustpilot
Lascia la tua recensione sul nostro servizio > trustpilot.com/occhioaiprezzi

Occhioaiprezzi.com: il miglior comparatore di prezzi online!

Occhio Ai Prezzi è un comparatore prezzi online che aiuta gli utenti a trovare le migliori offerte su migliaia di prodotti, confrontando in tempo reale i prezzi proposti da oltre 60 negozi online affidabili. Il sito consente di consultare rapidamente disponibilità, offerte e caratteristiche dei prodotti, semplificando lo shopping online e aiutando a scegliere il rivenditore più conveniente in modo semplice e trasparente.

Occhio ai prezzi!
Logo
Compare items
  • Total (0)
Compare