Su molti smartphone Samsung Galaxy esiste un menu di servizio poco conosciuto che può aiutare a recuperare spazio di archiviazione senza installare app esterne. Si raggiunge digitando il codice `*#9900#` nell’app Telefono e, sui modelli compatibili, permette di accedere al menu SysDump. Da lì è possibile eliminare alcuni file di diagnostica accumulati dal sistema.
La funzione non sostituisce la pulizia di foto, video, download o cache delle app, ma può liberare spazio quando i log di sistema sono cresciuti nel tempo. Il risultato varia molto: in alcuni casi si parla di pochi megabyte, in altri di diversi gigabyte.
Cosa apre davvero il codice Samsung `*#9900#`
Il codice `*#9900#` fa parte dei cosiddetti codici di servizio presenti su diversi dispositivi Samsung. Non è una funzione pensata per l’uso quotidiano, ma uno strumento di diagnostica utilizzato soprattutto dall’assistenza tecnica per raccogliere informazioni sul comportamento dello smartphone. Il menu che viene aperto si chiama SysDump, abbreviazione di System Dump.
All’interno di SysDump sono presenti varie opzioni legate ai log, ai report di sistema e ad altri dati tecnici. Quella più utile per gli utenti è in genere Delete dumpstate/logcat, che rimuove file diagnostici generati da Android e dalla personalizzazione Samsung. Questi file possono contenere informazioni su crash, errori, riavvii improvvisi e attività di sistema registrate nel tempo.
Per provare la procedura bisogna aprire l’app Telefono, digitare `*#9900#` e attendere l’apertura automatica del menu. Se disponibile, si seleziona Delete dumpstate/logcat e si conferma l’eliminazione. L’operazione non cancella foto, app, messaggi o documenti personali.
Perché può liberare spazio, ma non su tutti i Galaxy
Android crea periodicamente file di log come dumpstate e logcat, utili per diagnosticare malfunzionamenti e analizzare eventi di sistema. In condizioni normali non sono necessari al funzionamento dello smartphone e vengono ricreati automaticamente quando servono. Proprio per questo la loro eliminazione è generalmente sicura per un utilizzo standard.
Il guadagno in memoria, però, non è prevedibile. Su un Galaxy usato da poco o appena ripristinato il recupero può essere quasi nullo, mentre su dispositivi utilizzati per anni, o sottoposti spesso a crash, test e aggiornamenti, i file diagnostici possono occupare molto più spazio. È il motivo per cui alcuni utenti segnalano recuperi nell’ordine dei gigabyte, ma non va considerata una soluzione garantita.
C’è anche un limite importante: il codice non funziona su tutti gli smartphone Samsung. La disponibilità può dipendere dal modello, dalla versione di One UI, dalla variante regionale e dalle impostazioni imposte dall’operatore o dal firmware. Se dopo aver digitato il codice non succede nulla, il menu non è accessibile su quel dispositivo.
Auto Blocker può bloccare l’accesso al menu
Su alcuni Galaxy più recenti il codice potrebbe essere intercettato dalla funzione Blocco automatico, nota anche come Auto Blocker. Samsung l’ha introdotta per aumentare la protezione contro installazioni non autorizzate, comandi potenzialmente rischiosi e modifiche non desiderate al sistema. In alcuni casi può impedire anche l’accesso ai menu di servizio.
Se il codice non si attiva, è possibile verificare l’impostazione seguendo il percorso: Impostazioni, Sicurezza e privacy, Blocco automatico. La disattivazione, se necessaria, dovrebbe essere temporanea e limitata al tempo della procedura. Dopo l’eventuale pulizia dei log è consigliabile riattivare subito la protezione.
Nel menu SysDump compaiono anche altre voci, ma non tutte hanno effetti utili per l’utente comune. BatteryStats Reset, ad esempio, viene spesso descritta online come una ricalibrazione della batteria, ma in realtà azzera soltanto statistiche software usate dal sistema per monitorare i consumi. Non migliora la capacità fisica della batteria e non aumenta l’autonomia di un Galaxy S, Z Fold, Z Flip o A Series.
Se il telefono è già in assistenza o si sta documentando un problema tecnico, è meglio non cancellare i log prima di averli inviati a Samsung. Quei file possono essere richiesti dai tecnici per analizzare crash, riavvii o anomalie software.
