Il Motorola RAZR 60 è uno smartphone elegante e innovativo, caratterizzato da un design premium con finitura vegana e cerniera in titanio. Dotato di un display pOLED da 6,9″ con risoluzione FHD+ e refresh rate a 120Hz, offre un’esperienza visiva fluida. La fotocamera principale da 50MP e la frontale da 32MP garantiscono foto di alta qualità. Potente grazie al processore MediaTek Dimensity 25M, 8GB di RAM e 256GB di memoria, supporta la connettività 5G. La batteria da 4500 mAh assicura lunga durata e ricarica rapida.
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Recensione Motorola Razr 60 | Scheda tecnica Motorola Razr 60
Motorola Razr 60: cosa valutare prima di scegliere il pieghevole Motorola
Il Motorola Razr 60 appartiene alla generazione 2025 dei pieghevoli a conchiglia Motorola. Il punto non è avere semplicemente uno smartphone che si chiude a metà: il formato cambia il modo in cui viene usato durante la giornata. Una volta chiuso occupa meno spazio e il display esterno da 3,6 pollici può gestire informazioni e alcune attività senza ricorrere continuamente allo schermo interno.
Rispetto al Razr 50, Motorola ha lavorato soprattutto su resistenza, autonomia e piattaforma hardware, senza cambiare radicalmente l’impostazione del telefono. È quindi un modello da considerare soprattutto confrontando il suo prezzo con quello della generazione precedente e con i pieghevoli concorrenti, più che cercando un salto netto nelle specifiche.
Il display esterno è parte dell’esperienza, non una semplice schermata per le notifiche
Su un pieghevole a conchiglia la dimensione dello schermo esterno incide più di molti altri numeri della scheda tecnica. Quello del Razr 60 misura 3,6 pollici e raggiunge 90 Hz. Motorola permette di configurarlo attraverso pannelli personalizzabili e di accedere a diverse informazioni mantenendo il telefono chiuso.
È una caratteristica che cambia parecchio a seconda delle abitudini. Chi controlla spesso messaggi, musica o aggiornamenti rapidi può ridurre il numero di volte in cui apre il dispositivo. Se invece lo smartphone viene utilizzato principalmente per navigazione web, video, documenti o sessioni lunghe nelle applicazioni, gran parte dell’attività continuerà a svolgersi sul pannello interno da 6,9 pollici.
Il Razr 60 ha quindi più senso quando la compattezza da chiuso viene realmente sfruttata. Da aperto torna ad avere proporzioni paragonabili a quelle di uno smartphone tradizionale, mentre da chiuso misura circa 88 mm in altezza.
Cosa cambia rispetto al Motorola Razr 50
Il passaggio dal Razr 50 al Razr 60 è fatto di modifiche circoscritte. Il processore MediaTek Dimensity 7400X sostituisce il Dimensity 7300X della generazione precedente; Motorola dichiara un miglioramento fino al 15% nell’elaborazione legata all’AI.
Cresce anche la batteria, che passa dai 4.200 mAh del Razr 50 ai 4.500 mAh del Razr 60. La ricarica cablata rimane a 30 W, mentre quella wireless arriva a 15 W.
Un cambiamento più interessante per un telefono pieghevole riguarda la protezione IP48. La certificazione prevede, nelle condizioni di laboratorio indicate da Motorola, resistenza all’immersione in acqua dolce fino a 1,5 metri per un massimo di 30 minuti e protezione dall’ingresso di oggetti solidi superiori a 1 mm.
La sigla non deve essere interpretata come completa protezione dalla polvere. Motorola specifica espressamente che il telefono non è resistente alla polvere e che la capacità di resistere ad acqua e infiltrazioni diminuisce con la normale usura.
Per chi possiede già un Razr 50 ancora in buone condizioni, queste differenze non rendono automatico l’aggiornamento. Diventano più interessanti acquistando per la prima volta un Razr oppure quando la differenza di prezzo tra le due generazioni è ridotta.
8 GB e 256 GB: attenzione alle varianti trovate nei negozi
La configurazione indicata ufficialmente da Motorola per il mercato italiano utilizza 8 GB di RAM LPDDR4X e 256 GB di memoria UFS 2.2.
Per un utilizzo quotidiano 256 GB lasciano spazio a molte applicazioni, fotografie e contenuti offline, ma c’è una caratteristica da considerare prima dell’acquisto: il Razr 60 non dispone di uno slot microSD. Chi registra molti video o conserva grandi quantità di file direttamente sul telefono non potrà aumentare successivamente lo spazio con una scheda di memoria.
Motorola prevede anche l’Estensione RAM, che può utilizzare parte della memoria interna come memoria virtuale. Nel modello da 8 GB può arrivare fino ad altri 8 GB, con 4 GB impostati come valore predefinito. La RAM virtuale non equivale ad aggiungere RAM fisica e sottrae spazio alla memoria interna.
Le configurazioni possono cambiare in base al mercato. Davanti a offerte di importazione o versioni con quantità di memoria differenti da quella italiana conviene quindi controllare il codice esatto del modello, la provenienza e le condizioni di garanzia, invece di basarsi soltanto sulla denominazione “Razr 60”.
Un pieghevole non va scelto con gli stessi criteri di uno smartphone tradizionale
Il vantaggio fisico è immediato: chiuso, il Razr 60 misura circa 74 × 88 mm. Lo spessore sale però a circa 15,9 mm, contro 7,25 mm quando è aperto. Il peso dichiarato è di circa 188 grammi.
Questa geometria produce un compromesso diverso da quello di uno smartphone classico. In tasca diminuisce soprattutto l’altezza occupata, non lo spessore. Prima di scegliere un flip è quindi più utile chiedersi quanto conta avere un dispositivo corto quando viene riposto piuttosto che cercare semplicemente il telefono più sottile.
C’è poi la natura stessa del pannello pieghevole. Display flessibile e cerniera aggiungono componenti meccanici assenti nei telefoni convenzionali. Chi lavora frequentemente in ambienti con sabbia, polvere fine o particelle dovrebbe tenerne conto, soprattutto perché la certificazione IP48 non corrisponde a una protezione totale dalle particelle solide.
Fotografia: il formato pieghevole cambia soprattutto il modo di scattare
Nel Razr 60 la fotografia ha un elemento specifico che non emerge confrontando soltanto i megapixel: il telefono può essere parzialmente piegato e sostenersi da solo in determinate situazioni.
Il display esterno può essere sfruttato durante la ripresa e Motorola integra funzioni come Dual Preview, con cui anche la persona davanti alla fotocamera può vedere l’inquadratura. Il formato può risultare pratico per fotografie di gruppo, autoritratti o registrazioni nelle quali normalmente servirebbe appoggiare lo smartphone a un supporto.
L’hardware fotografico, invece, non costituisce una trasformazione rispetto al Razr 50: rimane una configurazione con sensore principale da 50 MP e ultragrandangolare da 13 MP. Chi sta scegliendo principalmente in base alla qualità fotografica dovrebbe quindi confrontare il Razr 60 anche con smartphone tradizionali della stessa fascia di prezzo, che non devono destinare parte del costo a cerniera e display flessibile.
Autonomia e ricarica: cosa significano i 4.500 mAh nell’uso reale
La batteria da 4.500 mAh è più capiente rispetto a quella del Razr 50. Motorola indica un’autonomia superiore a una giornata sulla base del proprio profilo di utilizzo misto; il risultato effettivo cambia con rete mobile, luminosità, applicazioni, temperatura e frequenza con cui viene utilizzato il display principale.
La ricarica cablata raggiunge 30 W, mentre quella wireless arriva a 15 W. Per raggiungere la massima potenza cablata Motorola richiede un caricatore TurboPower da almeno 33 W e specifica che il caricatore viene venduto separatamente.
Questo dettaglio può incidere sul costo effettivo quando l’offerta comprende soltanto il telefono. Un alimentatore più potente non porta il Razr oltre i 30 W dichiarati.
Moto AI c’è, ma disponibilità e lingua vanno controllate
Il Razr 60 integra Moto AI insieme a Google Gemini. Tra le funzioni sviluppate da Motorola ci sono strumenti che lavorano sui contenuti visualizzati, informazioni salvate, notifiche e suggerimenti contestuali.
Non tutte queste funzioni hanno però disponibilità universale. Motorola specifica che alcune dipendono dal mercato, dal dispositivo e dalla lingua; per determinate funzioni Moto AI sono richiesti anche account Motorola e connessione Internet. Alcune funzionalità indicate nella documentazione supportano inglese, spagnolo e portoghese.
Per un acquirente italiano questo significa che Moto AI non dovrebbe essere l’unico motivo per scegliere il Razr 60 senza avere prima verificato quali strumenti siano effettivamente disponibili in italiano nel momento dell’acquisto.
Più concreta per chi utilizza anche un computer è Smart Connect. Il sistema può collegare lo smartphone a PC Windows 10 e 11 compatibili e gestire alcune forme di condivisione e continuità tra dispositivi. La connessione con un televisore richiede invece un modello compatibile con Miracast.
Razr 60 o Razr 60 Ultra?
I due nomi sono vicini, ma non identificano semplicemente due tagli di memoria dello stesso telefono. Il Razr 60 Ultra appartiene a una fascia superiore e cambia diversi componenti.
Il Razr 60 standard punta su Dimensity 7400X, 8 GB di RAM e 256 GB nella configurazione italiana. Per chi usa soprattutto messaggistica, social, navigazione, streaming e fotografia quotidiana, il confronto con l’Ultra dovrebbe partire dal prezzo reale delle offerte: pagare di più ha senso solo se le differenze hardware del modello superiore verranno effettivamente sfruttate.
C’è anche un altro confronto da fare. Un buon prezzo del Razr 50 può rendere meno conveniente il Razr 60, perché display esterno e impostazione generale rimangono molto vicini. Il modello 2025 acquista interesse quando il divario economico con il predecessore si restringe.
Aggiornamenti: un limite da considerare se il telefono deve durare molti anni
Il Razr 60 nasce con Android 15. La documentazione di conformità pubblicata da Motorola indica aggiornamenti di sicurezza previsti fino a giugno 2029, quindi quattro anni a partire da giugno 2025.
È un dato da mettere in relazione con il periodo per cui si intende conservare lo smartphone. Chi cambia dispositivo ogni due o tre anni difficilmente raggiungerà la fine di questa finestra. Per chi compra un telefono con l’obiettivo di utilizzarlo cinque, sei o più anni, la durata del supporto merita invece un confronto diretto con quella prevista dai concorrenti.
Prima di confrontare le offerte
Sul Razr 60 il prezzo non dovrebbe essere valutato isolatamente. Un’offerta molto bassa può riguardare una versione destinata a un altro mercato, mentre una confezione senza alimentatore richiede eventualmente una spesa aggiuntiva per sfruttare la ricarica a 30 W.
Conviene controllare soprattutto:
- configurazione 8/256 GB e provenienza del modello, in particolare davanti a versioni importate;
- presenza o assenza del caricatore nell’offerta;
- condizioni di garanzia applicate dal venditore;
- differenza di prezzo rispetto al Razr 50;
- distanza economica dal Razr 60 Ultra e dagli altri flip della stessa generazione.
Il confronto diventa così più significativo del semplice prezzo più basso. Una differenza contenuta rispetto al Razr 50 favorisce il modello più recente per batteria, piattaforma e protezione IP48; uno sconto consistente sul predecessore cambia il ragionamento.
Domande frequenti sul Motorola Razr 60
Il Motorola Razr 60 può essere utilizzato senza aprirlo?
Il display esterno da 3,6 pollici gestisce pannelli personalizzabili, informazioni e diverse interazioni rapide. Non sostituisce però il display interno da 6,9 pollici nelle attività che richiedono più spazio.
Il Razr 60 è impermeabile?
Ha certificazione IP48. Nei test di laboratorio indicati da Motorola resiste all’immersione in acqua dolce fino a 1,5 metri per un massimo di 30 minuti. Motorola precisa che non è impermeabile e che la resistenza diminuisce con l’usura. La certificazione protegge dall’ingresso di oggetti solidi superiori a 1 mm, non dalla polvere in ogni condizione.
È possibile aggiungere una microSD?
No. La memoria interna non può essere ampliata tramite microSD. Per questo i 256 GB disponibili sulla configurazione italiana vanno valutati anche in funzione di quanti video, giochi e contenuti offline si intendono conservare.
Supporta la ricarica wireless?
Sì, fino a 15 W con una base compatibile. La ricarica cablata arriva invece a 30 W.
Conviene passare dal Razr 50 al Razr 60?
Dipende soprattutto dal prezzo e dallo stato del Razr 50 già posseduto. Il nuovo modello aumenta la batteria a 4.500 mAh, utilizza il Dimensity 7400X e introduce la certificazione IP48, ma mantiene un’impostazione molto simile e un comparto fotografico vicino a quello precedente. Per chi possiede già un Razr 50 funzionante, il salto generazionale è quindi circoscritto.
Per chi ha più senso il Motorola Razr 60?
Per chi vuole un Android che diventi molto più corto una volta riposto e intende sfruttare realmente il display esterno. Chi mette al primo posto prestazioni di fascia alta, fotografia o il rapporto tra hardware e prezzo dovrebbe confrontarlo anche con smartphone non pieghevoli: una parte del valore del Razr 60 è legata proprio alla cerniera, al doppio display e al formato flip.









