LG MRGB87 Mini RGB: il colore convince più del local dimming

LG MRGB87 conviene soprattutto fortemente scontato e per gaming/uso misto, mentre per il cinema al buio il local dimming resta il limite che può far preferire OLED o Mini LED più evoluti.

La LG MRGB87 è la nuova serie Mini RGB evo 4K con cui LG prova a dare più peso al colore nella sua gamma LCD, affiancando una piattaforma gaming fino a 144 Hz e webOS 26. Il punto, però, è capire cosa offra davvero quella sigla Mini RGB.

Le prime misure indipendenti rendono il giudizio meno scontato: il vantaggio cromatico è concreto, mentre il controllo del nero resta il compromesso da valutare con attenzione. Ed è proprio questa differenza a stabilire per chi MRGB87 può essere un buon acquisto.

Mini RGB non significa ciò che il nome può far pensare

La distinzione più importante viene dalla stessa LG. MRGB87 utilizza la tecnologia Tandem LED per separare meglio le componenti cromatiche della retroilluminazione, ma il produttore precisa che i suoi Mini RGB, a differenza dei Micro RGB, non utilizzano chip LED rossi né chip RGB controllati individualmente. È quindi sbagliato leggere automaticamente “Mini RGB” come sinonimo di una matrice fittissima di LED RGB indipendenti dietro al pannello.

Il test indipendente della famiglia MRGB85/86/87/88 rende concreta la conseguenza: sul campione esaminato è stata rilevata una retroilluminazione edge-lit con sei zone di local dimming. La tecnologia RGB può quindi ampliare e migliorare la riproduzione cromatica senza offrire, per questo solo motivo, la precisione nel controllo della luce tipica dei Mini LED più sofisticati. Il nome descrive soprattutto il modo in cui LG lavora sul colore, non garantisce da solo neri o local dimming da TV top di gamma.

Il colore è il vantaggio più concreto della MRGB87

Se si ridimensiona l’aspettativa sul local dimming, emerge meglio ciò che MRGB87 sembra fare bene. LG dichiara una doppia copertura cromatica certificata al 100% degli spazi DCI-P3 e Adobe RGB e indica oltre il 75% di BT.2020 secondo la metodologia riportata nelle note della pagina prodotto. Sono dati dichiarati/certificati, non misurazioni della nostra prova.

Il test indipendente fornisce un riscontro utile, anche se con valori e metodologia differenti: circa 95% DCI-P3 e 74% BT.2020 sul campione analizzato. La testata giudica i colori ben saturi e identifica proprio la gamma cromatica come uno dei punti più riusciti del televisore. Questo è un vantaggio più sostanziale della semplice etichetta commerciale: con contenuti HDR capaci di sfruttarlo, MRGB87 può riprodurre una palette più ampia rispetto a LCD meno evoluti.

Va però separata ampiezza della gamma cromatica da accuratezza. In Filmmaker Mode il campione testato mostrava di fabbrica un bilanciamento del bianco troppo caldo; la calibrazione ha migliorato nettamente la neutralità, senza eliminare ogni imprecisione sui rossi più intensi. Avere più colore disponibile, quindi, non significa automaticamente riprodurlo perfettamente senza regolazioni.

Nero e local dimming sono il compromesso che cambia la scelta

È nelle scene scure che l’architettura della retroilluminazione pesa di più. Nel test indipendente, un oggetto luminoso su fondo nero poteva attivare un’intera fascia verticale; sono stati osservati halo e variazioni evidenti della luminosità durante i cambi di scena. Disabilitare il local dimming rendeva l’immagine più stabile, ma al prezzo di un contrasto inferiore. Per chi guarda molti film al buio, questo compromesso conta più della maggiore estensione cromatica.

Anche l’HDR va letto in questo contesto. Il campione ha raggiunto circa 700 nit sui pattern, ma nelle scene cinematografiche misurate si è mosso prevalentemente fra 400 e 600 nit. Le sequenze luminose risultavano più convincenti; con molto nero sullo schermo il TV riduceva maggiormente la luminanza per tentare di preservare il contrasto. Non è quindi corretto dedurre dalle capacità cromatiche di MRGB87 un HDR automaticamente da fascia premium.

Dolby Vision attenua almeno in parte il problema della gestione tonale. Nel confronto della testata ha conservato meglio i dettagli nelle alte luci e controllato più efficacemente la luminosità rispetto allo stesso materiale in HDR10. È un vantaggio pratico per film e serie compatibili, ma non modifica il limite fisico del sistema di retroilluminazione.

Per giocare è molto più convincente che per il cinema al buio

Il profilo della MRGB87 cambia quando la sorgente è una console o un PC. LG dichiara un pannello 120 Hz nativo, 144 Hz con VRR, FreeSync Premium, ALLM e HGiG; con Motion Booster può arrivare a 288 fps a 1080p. La prova indipendente della famiglia ha verificato tre HDMI 2.1 a 48 Gbps, 4K/120 Hz da console e 4K/144 Hz da PC, oltre a VRR 48-144 Hz, G-Sync Compatible e Dolby Vision Gaming.

Qui c’è anche una misura che rende il vantaggio meno teorico: il test ha rilevato circa 9-10 ms di input lag a 120 Hz, anche con Dolby Vision. Per console current-gen significa poter combinare alta frequenza, VRR e HDR senza che il televisore diventi il collo di bottiglia più evidente della catena.

Il pannello ad alto refresh aiuta anche con sport e movimento, ma non è perfetto. La prova segnala smearing nelle transizioni scure tipico del VA: le scene luminose in movimento risultano più pulite, mentre oggetti rapidi su tonalità scure possono lasciare una lieve scia. È un limite da conoscere, ma la dotazione gaming rimane uno degli argomenti più forti della MRGB87.

La posizione davanti allo schermo conta

MRGB87 è meno indicato per un soggiorno in cui molte persone guardano abitualmente la TV da posizioni molto laterali. Sul pannello VA esaminato da ChooseTV la luminosità misurata è diminuita del 71% a 45 gradi, accompagnata da una perdita relativamente rapida di saturazione. È un risultato riferito al campione testato, ma segnala un limite concreto per divani molto larghi o sedute distribuite ai lati.

In una stanza moderatamente luminosa il quadro è migliore: la stessa prova ha misurato circa 515 cd/m² di luminosità media e giudicato il televisore sufficientemente leggibile di giorno. Il trattamento antiriflesso è risultato invece soltanto discreto. La collocazione ideale è quindi abbastanza frontale e senza una grande finestra o una sorgente luminosa forte direttamente di fronte allo schermo.

webOS 26 resta un motivo concreto per scegliere LG

MRGB87 utilizza webOS 26 e integra AirPlay, Google Cast, ThinQ, Multi View e le principali funzioni smart di LG. La prova indipendente ha giudicato il sistema rapido e semplice da navigare, con una disponibilità di app molto ampia e un Magic Remote che mantiene il controllo tramite puntatore. Per chi usa quotidianamente streaming e TV tradizionale, questa maturità della piattaforma pesa più di molte funzioni AI aggiunte alla scheda tecnica.

LG ha comunque ampliato l’AI Hub con ricerca e assistenti come Google Gemini e Microsoft Copilot, oltre a strumenti per personalizzare immagini, audio e suggerimenti. Sono funzioni che possono rendere più comoda l’interazione, ma non sono il motivo per preferire MRGB87 a un televisore con qualità d’immagine superiore: il valore più verificabile resta l’ecosistema webOS già consolidato, non la quantità di etichette AI presenti nel menu.

Audio: il Dolby Atmos non sostituisce una soundbar

La presenza del Dolby Atmos può creare aspettative superiori all’hardware disponibile: MRGB87 integra un sistema 2.0 da 20 W. Nel test indipendente l’audio è risultato adeguato alla visione quotidiana e capace di un volume discreto, ma senza bassi marcati né una scena sonora particolarmente ampia.

Per telegiornali, programmi e visione casuale può bastare. Per film, giochi e serie che dovrebbero accompagnare le ambizioni video del televisore, una soundbar o un impianto esterno rimangono un upgrade molto più concreto della sola presenza del logo Atmos.

Il prezzo reale decide se MRGB87 è conveniente

Il listino italiano di lancio collocava MRGB87 a 999 euro per il 50″, 1.299 euro per il 55″, 1.699 euro per il 65″, 2.399 euro per il 75″ e 2.899 euro per l’86”. A quelle cifre il problema del local dimming pesa molto, perché salendo di budget entrano nel confronto Mini LED più sofisticati e, a seconda della diagonale, OLED che puntano proprio sui punti deboli di questa LG: nero e controllo della luce.

La situazione commerciale è però cambiata rapidamente. Durante questa ricerca il 55″ risultava già reperibile intorno ai 700-800 euro e il 65″ intorno ai 1.100 euro presso grandi rivenditori. Non sono prezzi da assumere come permanenti, ma mostrano perché MRGB87 diventa molto più sensato quando lo sconto è consistente. A quel punto 144 Hz, Dolby Vision, webOS e gamma cromatica ampia formano un pacchetto difficile da giudicare con lo stesso metro del listino iniziale.

La scelta dovrebbe quindi partire dal prezzo e dall’uso, non dalla novità della tecnologia. Per gaming, sport, streaming e uso misto, una MRGB87 fortemente scontata può essere interessante; per home cinema al buio conviene confrontare attentamente cosa offre allo stesso prezzo un OLED o un Mini LED con local dimming più evoluto. Mini RGB aggiunge valore, ma non abbastanza da giustificare qualsiasi sovrapprezzo.

Pro e contro

Pro

  • Gamma cromatica ampia, con circa 95% DCI-P3 misurato nel test indipendente
  • 4K fino a 144 Hz, VRR e dotazione gaming molto completa
  • Input lag misurato intorno a 9-10 ms a 120 Hz
  • Dolby Vision, particolarmente utile considerando i limiti HDR rilevati
  • webOS 26 completo e maturo
  • Street price già molto inferiore al listino su alcuni tagli

Contro

  • Local dimming edge-lit poco preciso nel campione testato
  • Nero e HDR nelle scene scure non all’altezza delle aspettative suggerite dal posizionamento Mini RGB
  • Angoli di visione limitati nel test sul pannello VA
  • Audio 2.0 da 20 W modesto rispetto alle ambizioni del TV
  • A prezzo pieno entra in concorrenza con alternative più forti sulla qualità cinematografica

Prezzi e disponibilità

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TV 86 pollici LG Mini RGB MRGB87 4K 202686MRGB87B6B

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TV 65 pollici LG Mini RGB MRGB87 4K 202665MRGB87B6B

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Verdetto: LG MRGB87 vale la pena?

Sì, ma soprattutto quando viene acquistato molto sotto il prezzo di listino. LG MRGB87 ha senso per chi cerca un televisore versatile per gaming, streaming, sport e uso quotidiano: colore, 144 Hz, VRR, Dolby Vision e webOS costituiscono una dotazione concreta.

È meno indicato per chi compra un TV principalmente per il cinema al buio. Le evidenze indipendenti disponibili mostrano che la tecnologia Mini RGB migliora soprattutto il colore, ma non elimina i limiti di un local dimming edge-lit poco granulare. A prezzo pieno questo compromesso è difficile da accettare; con gli sconti già comparsi sul mercato, invece, il rapporto tra funzioni e prezzo può diventare il vero motivo per sceglierlo.

FAQ

LG MRGB87 è un vero TV RGB Mini LED?

Non nel senso di una retroilluminazione composta da LED RGB tutti pilotati individualmente. LG stessa precisa che Mini RGB non utilizza chip LED rossi né chip RGB controllati indipendentemente come la tecnologia Micro RGB.

LG MRGB87 è adatto a PS5, Xbox Series X e PC?

Sì, il gaming è uno dei suoi utilizzi più convincenti. Supporta 4K/120 Hz da console e fino a 144 Hz con VRR; nel test indipendente sono stati verificati anche FreeSync, G-Sync Compatible, ALLM e input lag di circa 9-10 ms a 120 Hz.

È una buona scelta per guardare film al buio?

Non è il suo scenario migliore. Il test indipendente ha evidenziato halo, illuminazione di fasce verticali e variazioni della retroilluminazione nelle scene scure, legate al local dimming edge-lit del campione provato.

Mini RGB offre colori migliori?

Le evidenze disponibili indicano una gamma cromatica ampia. LG dichiara doppia copertura certificata al 100% DCI-P3/Adobe RGB, mentre il test indipendente ha misurato circa 95% DCI-P3 e 74% BT.2020 con la propria metodologia. Sono dati di natura diversa e non vanno confusi.

Meglio LG MRGB87 o un OLED?

Dipende soprattutto dall’uso e dal prezzo. Per nero, visione cinematografica al buio e controllo puntuale della luce un OLED parte con un vantaggio strutturale; MRGB87 diventa interessante se si privilegiano gaming, uso misto e un prezzo sensibilmente più basso rispetto all’OLED equivalente.

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Federica Nicolino
Federica Nicolino

Sono un'appassionata di tecnologia ed elettronica di consumo e collaboro con Occhio ai Prezzi, dove realizzo recensioni, confronti tra prodotti, guide all'acquisto e approfondimenti dedicati alle ultime novità del settore. Quando possibile, mi piace testare personalmente i prodotti per valutarne qualità, funzionalità e prestazioni nell'utilizzo quotidiano, così da condividere opinioni basate sull'esperienza diretta. Seguo costantemente l'evoluzione del mercato tecnologico e mi impegno a divulgare notizie, analisi e consigli pratici per aiutare i lettori a scegliere il prodotto più adatto alle proprie esigenze. Il mio obiettivo è offrire contenuti chiari, aggiornati e affidabili, rendendo la tecnologia più semplice da comprendere e gli acquisti più consapevoli.

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