A20 Pro porta i 2 nm su iPhone 18 Pro e iPhone Duo

A20 Pro introduce 2 nm, GPU a 7 core, Neural Engine da 32 core e raffreddamento rivisto.

Apple ha presentato A20 Pro, il nuovo chip destinato a iPhone 18 Pro, iPhone 18 Pro Max e iPhone Duo. La novità principale è il passaggio al processo produttivo a 2 nanometri, accompagnato da una CPU rivista, una GPU più potente e un Neural Engine pensato per l’intelligenza artificiale locale.

Il nuovo SoC rappresenta uno degli aggiornamenti più ampi degli ultimi anni per Apple Silicon su iPhone: Apple parla di prestazioni sostenute più alte, maggiore efficienza e una nuova architettura interna progettata per gestire carichi AI direttamente sul dispositivo.

CPU a 6 core e GPU a 7 core: il salto passa anche dalla memoria

A20 Pro mantiene una CPU a 6 core, con due core ad alte prestazioni e quattro core ad alta efficienza. Secondo Apple, i nuovi core performance sono fino al 20% più veloci rispetto alla generazione precedente e vengono descritti come core “di classe desktop”, una definizione che l’azienda utilizza per sottolineare il lavoro fatto su calcolo, reattività e gestione dei carichi più pesanti.

La parte grafica cambia in modo più evidente. La nuova GPU passa a 7 core e promette prestazioni fino al 40% superiori rispetto ad A19 Pro, con una larghezza di banda della memoria aumentata del 50%. È un dato rilevante soprattutto per giochi complessi, editing video, fotografia computazionale e app che sfruttano modelli generativi o elaborazioni AI in tempo reale.

Neural Engine da 32 core per Siri AI e modelli on-device

Il nuovo chip integra un Dual 16-core Neural Engine, per un totale di 32 core dedicati all’intelligenza artificiale. Apple indica una capacità di calcolo doppia rispetto ad A19 Pro e introduce il supporto alle operazioni FP8, formato sempre più utilizzato per eseguire modelli AI in modo efficiente riducendo consumo di memoria e carico energetico.

A20 Pro non si affida soltanto al Neural Engine. Apple ha inserito acceleratori neurali anche all’interno di CPU e GPU, così da distribuire meglio i carichi tra le varie unità del chip. Questa impostazione è pensata per Siri AI, la nuova generazione dell’assistente capace di usare il contesto personale, leggere ciò che appare sullo schermo e interagire con dati provenienti da messaggi, email, foto e altre app.

Raffreddamento ispirato ai Mac e nuovo packaging interno

Per sostenere prestazioni più alte nel tempo, Apple ha modificato anche il packaging del chip. Il die del processore e la memoria sono ora disposti fianco a fianco, una soluzione ispirata ai chip della serie M usati sui Mac. Questa disposizione consente un collegamento più diretto con la nuova camera di vapore integrata negli iPhone di fascia Pro.

La camera di vapore offre una superficie circa tre volte superiore rispetto al sistema utilizzato su iPhone 17 Pro. Apple dichiara fino al 40% di prestazioni sostenute in più rispetto ad A19 Pro, un aspetto decisivo per gaming, registrazione video prolungata e funzioni AI che lavorano in background. A20 Pro opera inoltre insieme al chip wireless N1, con Wi‑Fi 7, Bluetooth 6 e Thread, e al modem Apple C2, più efficiente e con supporto mmWave negli Stati Uniti.

A20 Pro debutta su iPhone 18 Pro, iPhone 18 Pro Max e iPhone Duo con processo a 2 nanometri.

Alessandro Isoardi
Alessandro Isoardi

Sono appassionato di tecnologia, smart home ed elettronica di consumo. Mi occupo di recensioni, guide all’acquisto e approfondimenti dedicati ai prodotti più interessanti del momento, con l’obiettivo di aiutare gli utenti a confrontare prezzi, scoprire novità tech e scegliere in modo più consapevole.

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