Gemini arriva sulle Smart TV: cosa può fare e quali TV sono compatibili

Gemini porta conversazioni più naturali, ricerca dei contenuti e controllo della smart home su Google TV. Vediamo quali dispositivi lo supportano e perché compatibilità e disponibilità in Italia non coincidono.

Gemini sta passando dallo smartphone allo schermo più grande di casa. Google ha iniziato a sostituire Google Assistant su alcuni dispositivi Google TV con una versione dell’assistente pensata appositamente per il televisore, capace di comprendere richieste più articolate e di continuare una conversazione senza obbligare l’utente a formulare ogni volta un comando preciso.

Il passaggio, però, è ancora graduale. Non basta avere una Smart TV con Google TV per ricevere automaticamente Gemini: contano modello, versione di Android TV OS, memoria disponibile, Paese e lingua. Ed è proprio quest’ultimo punto a essere rilevante per chi utilizza una TV in Italia.

Gemini sostituisce Google Assistant, ma cambia soprattutto il modo di parlare alla TV

Google Assistant permetteva già di cercare un film, aprire un’app o controllare alcuni dispositivi della casa. Gemini mantiene queste possibilità, ma prova a superare la logica del singolo comando vocale.

Si può partire, per esempio, da preferenze differenti di due persone e chiedere un film che possa piacere a entrambe, oppure descrivere vagamente ciò che si vuole guardare senza conoscere il titolo. Gemini può anche recuperare informazioni su una serie e aiutare a ricordare cosa è successo nella stagione precedente.

La differenza sta soprattutto nella comprensione del contesto e delle richieste formulate in modo naturale. Non bisogna necessariamente sapere in anticipo quale comando usare: si può spiegare ciò che si cerca e poi approfondire con domande successive.

L’attivazione rimane familiare. Sui dispositivi supportati si può utilizzare il pulsante del microfono del telecomando oppure il comando vocale previsto dal sistema.

Cosa si può chiedere a Gemini dal televisore

L’intrattenimento è solo uno degli utilizzi previsti. Gemini for TV può rispondere a domande generali e sfruttare lo schermo per affiancare alle spiegazioni contenuti video. Una domanda su come imparare a suonare la chitarra, preparare una ricetta o capire un argomento scolastico può quindi produrre una risposta accompagnata da video YouTube pertinenti.

La TV può diventare anche un’interfaccia per la casa connessa. Se il televisore è configurato nell’ecosistema Google Home, Gemini può gestire dispositivi compatibili o, per esempio, mostrare sullo schermo la videocamera della casa.

Nel corso del 2026 Google ha iniziato ad ampliare ulteriormente questa esperienza. Tra le funzioni presentate ci sono risposte costruite con immagini e video, approfondimenti narrati tramite Deep dives, riepiloghi sportivi e una maggiore integrazione con Google Photos.

Google ha mostrato anche la possibilità di intervenire sulle impostazioni della TV attraverso il linguaggio naturale. Invece di cercare manualmente un’opzione nei menu, si potrà segnalare che lo schermo appare troppo scuro o che i dialoghi si sentono poco e lasciare che il sistema intervenga sulle impostazioni disponibili.

Questa parte richiede però una cautela: le funzioni più recenti non sono necessariamente presenti su tutti i dispositivi che supportano Gemini. Google le sta distribuendo progressivamente e alcune sono comparse inizialmente soltanto su determinati modelli.

Quali Smart TV sono compatibili con Gemini

La documentazione Google indica attualmente questi dispositivi tra quelli abilitati all’esperienza vocale Gemini for TV:

Marca/dispositivoModelli indicati da Google
TCLQM9K, QM7K, QM8K, QM6K, X11K
HisenseU7, U8, UX
GoogleGoogle TV Streamer
Walmart onn.4K Pro

Questa lista non va interpretata come l’elenco definitivo delle Smart TV che potranno utilizzare Gemini. Google ha già indicato requisiti più generali per l’espansione del servizio: Android TV OS 14 o successivo e almeno 2 GB di RAM.

Nel 2026 stanno inoltre arrivando sul mercato nuovi televisori progettati con il supporto a Gemini. Sony, per esempio, lo indica per alcuni BRAVIA della gamma 2026, precisando che la funzione richiede un aggiornamento software e rimane soggetta alla disponibilità per modello, lingua e Paese.

Avere Android 14 e 2 GB di RAM, quindi, è un’indicazione importante per capire quali dispositivi potranno rientrare nell’espansione, ma non costituisce da sola la garanzia che Gemini sia già attivabile. Il rollout dipende anche dagli aggiornamenti distribuiti dal produttore e dall’abilitazione del servizio da parte di Google.

Non tutte le Google TV riceveranno automaticamente Gemini

Questa distinzione diventa particolarmente importante per i televisori già in commercio. Google prevede di estendere Gemini entro la fine del 2026 ad altri dispositivi Google TV che rispettano i requisiti minimi, ma questo non equivale alla promessa che qualsiasi televisore con caratteristiche sufficienti verrà aggiornato.

Il produttore deve infatti distribuire il software necessario sul modello interessato. Per sapere se una TV già acquistata riceverà Gemini, la verifica più affidabile resta quindi quella relativa allo specifico modello, non semplicemente alla presenza del marchio Google TV sulla confezione.

C’è inoltre una strada alternativa per chi non vuole cambiare televisore. Google TV Streamer è tra i dispositivi previsti per Gemini e può essere collegato tramite HDMI anche a televisori che non utilizzano nativamente Google TV. In questo caso è lo streamer a fornire l’interfaccia e le relative funzioni, non il sistema operativo interno della Smart TV.

In Italia bisogna ancora distinguere compatibilità e disponibilità

È il limite più importante da considerare oggi. La documentazione di Google continua a indicare l’esperienza vocale Gemini for TV come disponibile negli Stati Uniti e in Canada, in inglese e, in Canada, anche in francese.

Google ha però confermato che l’espansione internazionale continuerà nel 2026. Australia, Nuova Zelanda e Gran Bretagna sono stati indicati tra i primi nuovi mercati, mentre entro la fine dell’anno sono previste ulteriori lingue e regioni.

Al momento non c’è quindi una conferma ufficiale equivalente che permetta di considerare Gemini for TV già disponibile in italiano in Italia. È possibile possedere un televisore tecnicamente adatto o appartenente a una gamma supportata senza avere ancora accesso all’assistente.

Per chi deve acquistare oggi una Smart TV pensando anche a Gemini, ha senso controllare la presenza di Google TV con Android 14 o successivo e almeno 2 GB di RAM, ma senza scegliere un modello soltanto sulla promessa dell’AI. Finché il rollout italiano non sarà confermato, il supporto futuro resta un requisito da verificare modello per modello.

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Federica Nicolino
Federica Nicolino

Sono un'appassionata di tecnologia ed elettronica di consumo e collaboro con Occhio ai Prezzi, dove realizzo recensioni, confronti tra prodotti, guide all'acquisto e approfondimenti dedicati alle ultime novità del settore. Quando possibile, mi piace testare personalmente i prodotti per valutarne qualità, funzionalità e prestazioni nell'utilizzo quotidiano, così da condividere opinioni basate sull'esperienza diretta. Seguo costantemente l'evoluzione del mercato tecnologico e mi impegno a divulgare notizie, analisi e consigli pratici per aiutare i lettori a scegliere il prodotto più adatto alle proprie esigenze. Il mio obiettivo è offrire contenuti chiari, aggiornati e affidabili, rendendo la tecnologia più semplice da comprendere e gli acquisti più consapevoli.

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