La beta di One UI 9 sta introducendo nuove opzioni per la frequenza di aggiornamento del display su Samsung Galaxy S25 e Galaxy S24. La modifica, emersa da segnalazioni degli utenti, potrebbe aiutare gli smartphone a consumare meno energia quando non serve spingere lo schermo a refresh rate elevati.
Secondo quanto riportato su Reddit, Samsung avrebbe aggiunto tre nuovi step dinamici — 20 Hz, 26,67 Hz e 40 Hz — alle frequenze già supportate dai pannelli dei suoi top di gamma.
La beta di One UI 9 amplia gli step del display
La novità è stata individuata inizialmente sulla serie Samsung Galaxy S25, dove la beta di One UI 9 mostrerebbe un comportamento più granulare nella gestione del refresh rate. Alle frequenze già disponibili, tra cui 10 Hz, 30 Hz, 48 Hz, 60 Hz, 80 Hz e 120 Hz, si aggiungerebbero ora ulteriori livelli intermedi.
L’obiettivo è rendere più preciso il passaggio tra una modalità e l’altra del display. In pratica, lo smartphone può evitare di usare una frequenza più alta del necessario in scenari statici o poco dinamici, come la lettura di testo, alcune schermate dell’interfaccia o contenuti con frame rate contenuto. Lo stesso intervento sarebbe stato notato anche sui modelli della serie Galaxy S24 con la prima beta del nuovo software.
Perché 20 Hz e 26,67 Hz possono fare la differenza
Nei display a refresh rate variabile, la possibilità di scegliere più frequenze non serve solo a migliorare la fluidità percepita. Serve soprattutto a trovare un equilibrio più preciso tra reattività e consumi, perché ogni aggiornamento dello schermo richiede energia, anche quando l’immagine visualizzata cambia poco.
Uno step come 20 Hz può essere utile in schermate quasi statiche, mentre 26,67 Hz può adattarsi meglio ad alcuni contenuti video o animazioni che non richiedono i 60 Hz. La presenza di 40 Hz, già indicata tra le frequenze supportate in alcune configurazioni, permette invece una via di mezzo più fluida rispetto ai valori più bassi, senza arrivare subito ai 60 o 120 Hz. Il vantaggio, se confermato nella versione stabile, sarebbe una gestione meno rigida del pannello LTPO.
Cosa cambia per Galaxy S25 e Galaxy S24
Per gli utenti di Galaxy S25 e Galaxy S24, il possibile beneficio non va letto come un aumento garantito e identico per tutti dell’autonomia. Il risparmio dipenderà dall’uso reale: chi passa molto tempo su app statiche, lettura, messaggistica o schermate Always-On potrebbe notare più facilmente l’effetto rispetto a chi usa soprattutto giochi, fotocamera o navigazione con refresh rate elevato.
La modifica conferma però una direzione chiara per Samsung: ottimizzare l’esperienza non solo attraverso nuove funzioni visibili, ma anche intervenendo sui livelli più bassi dell’interfaccia. In un mercato dove le batterie dei top di gamma crescono poco e i display restano tra i componenti più energivori, affinare la gestione del refresh rate è uno dei margini tecnici più concreti per migliorare la durata giornaliera.
La distribuzione stabile di One UI 9 per le serie Galaxy S25 e Galaxy S24 è attesa entro la fine dell’anno.