iPhone 16 Plus
iPhone 16 Plus è l’iPhone da 6,7 pollici della generazione 2024 rivolto a chi cerca schermo ampio e autonomia elevata senza passare alla serie Pro. A18, Apple Intelligence, Controllo fotocamera e Tasto Azione sono le differenze da pesare soprattutto nel confronto con iPhone 15 Plus.
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Recensione iPhone 16 Plus | Scheda tecnica iPhone 16 Plus
iPhone 16 Plus: cosa valutare prima di scegliere il modello
iPhone 16 Plus nasce da una scelta abbastanza precisa: avere lo schermo e l’autonomia del formato grande senza passare alla famiglia Pro. Il display OLED misura 6,7 pollici e il telefono pesa 199 grammi. Sono numeri da considerare insieme: lo spazio aggiuntivo torna utile con video, navigazione, documenti e tastiera, mentre l’ingombro può risultare meno pratico nell’uso con una mano o nelle tasche più piccole.
Rispetto a iPhone 15 Plus, le dimensioni esterne restano sostanzialmente invariate e il peso scende di appena 2 grammi. Il vero cambio generazionale va cercato altrove: chip A18, Tasto Azione, Controllo fotocamera, fotografia macro, ricarica MagSafe più rapida e compatibilità con Apple Intelligence. Chi arriva dal 15 Plus dovrebbe quindi valutare queste differenze specifiche, non aspettarsi un telefono radicalmente diverso per formato o impostazione.
Il formato Plus ha senso soprattutto per due ragioni
La prima è lo schermo da 6,7″. È la stessa diagonale nominale del precedente 15 Plus e crea una separazione netta dal più compatto iPhone 16 da 6,1″. Leggere pagine web, modificare una fotografia o guardare una serie beneficia semplicemente di una superficie maggiore.
C’è però un limite da mettere sul tavolo prima dell’acquisto: iPhone 16 Plus non appartiene alla serie Pro. Chi sceglie il formato grande non riceve automaticamente tutte le caratteristiche dei modelli superiori. È una distinzione utile soprattutto quando si confrontano offerte vicine di prezzo tra un 16 Plus e un modello Pro di altra generazione.
La seconda ragione è l’autonomia dichiarata. Apple indica fino a 27 ore di riproduzione video e 24 ore in streaming, contro rispettivamente 22 e 18 ore per iPhone 16. Sul precedente 15 Plus il dato dichiarato era di 26 ore di video e 20 ore in streaming. Per chi utilizza molto mappe, contenuti multimediali o applicazioni durante giornate lontano dalla presa, il Plus ha quindi un vantaggio misurabile all’interno della stessa generazione.
A18 cambia più della semplice velocità
Il chip A18 utilizza una CPU a 6 core, una GPU a 5 core e un Neural Engine a 16 core. Elencare questi numeri dice poco sulla scelta; conta maggiormente ciò che rendono possibile.
iPhone 16 Plus può eseguire giochi AAA e dispone del ray tracing accelerato via hardware, funzioni che nella generazione iPhone 15 erano legate ai modelli Pro. Il margine prestazionale interessa soprattutto chi tiene lo smartphone diversi anni, gioca con titoli graficamente impegnativi oppure utilizza applicazioni che sfruttano elaborazioni locali più pesanti.
A18 è anche uno degli elementi che rendono iPhone 16 Plus compatibile con Apple Intelligence. Questa compatibilità crea una differenza più sostanziale rispetto a iPhone 15 Plus, che utilizza A16 Bionic e non rientra fra gli iPhone supportati dal sistema Apple Intelligence.
Per chi cambia telefono ogni due o tre anni, la potenza aggiuntiva non deve diventare automaticamente il criterio principale. Messaggistica, social, streaming e navigazione non richiedono da soli l’acquisto del modello più recente.
Fotocamera: le differenze che incidono davvero sulla scelta
Il sistema posteriore combina una Fusion da 48 MP e un ultra-grandangolo da 12 MP. La fotocamera principale può utilizzare la parte centrale del sensore per ottenere l’inquadratura equivalente a un teleobiettivo 2x da 12 MP.
Questo significa avere 0,5x, 1x e 2x come inquadrature realmente utili, ma non equivale alla presenza di un teleobiettivo dedicato come quello disponibile sui modelli Pro. Se fotografie sportive, concerti, animali o soggetti lontani costituiscono una parte consistente dell’utilizzo, il confronto dovrebbe spostarsi verso un iPhone con teleobiettivo dedicato.
L’ultra-grandangolo della generazione 16 introduce invece la messa a fuoco automatica e la fotografia macro. È una differenza concreta rispetto al 15 Plus per chi fotografa frequentemente piccoli oggetti, dettagli ravvicinati o prodotti.
Cambia anche la disposizione delle due fotocamere posteriori, ora allineate verticalmente. Questa configurazione permette di registrare foto e video spaziali destinati alla visualizzazione compatibile con Apple Vision Pro. Per chi non utilizza quel tipo di contenuto, difficilmente sarà una ragione d’acquisto.
Controllo fotocamera e Tasto Azione: due comandi in più, non semplici dettagli estetici
Sul bordo compare Controllo fotocamera, assente su iPhone 15 Plus. Il comando può richiamare rapidamente la fotocamera e intervenire su parametri quali zoom, esposizione, profondità, fotocamera utilizzata, Stili e tonalità.
La sua utilità dipende dalle abitudini. Chi scatta spesso può ridurre diversi passaggi sul touchscreen; chi utilizza la fotocamera occasionalmente potrebbe sfruttarlo molto meno.
Anche l’interruttore Suoneria/Silenzioso del 15 Plus lascia posto al Tasto Azione. Non serve soltanto per cambiare modalità audio: può essere associato, tra le altre funzioni, a fotocamera, torcia, Full immersion, memo vocali, riconoscimento musicale, traduzione, lente oppure a un Comando Rapido. Quest’ultima possibilità amplia parecchio gli utilizzi, perché permette di richiamare automazioni create nell’app Comandi.
128, 256 o 512 GB?
Le tre capacità disponibili sono 128 GB, 256 GB e 512 GB. Qui conviene ragionare sull’uso previsto per gli anni successivi anziché soltanto sullo spazio occupato oggi.
128 GB possono bastare quando fotografie e documenti vengono sincronizzati regolarmente sul cloud, la musica è prevalentemente in streaming e non si conservano molti giochi pesanti o video sul dispositivo.
Con 256 GB aumenta il margine per fotografie, applicazioni, download offline e registrazioni video. È una configurazione da confrontare con attenzione quando la differenza di prezzo rispetto ai 128 GB è contenuta: lo spazio interno non può essere ampliato successivamente con una scheda di memoria.
I 512 GB hanno una logica più specifica. Registrazioni video frequenti, librerie fotografiche mantenute localmente, numerosi giochi e contenuti scaricati possono sfruttarli; per un utilizzo basato soprattutto su servizi cloud, una parte consistente della capacità potrebbe rimanere inutilizzata.
La scelta della memoria è quindi uno dei punti in cui confrontare le offerte può cambiare realmente la convenienza. Un 256 GB proposto vicino al prezzo di un 128 GB merita un confronto diverso rispetto a due configurazioni separate da una differenza ampia.
Ricarica: MagSafe migliora, USB-C resta un limite per alcuni utilizzi
Apple dichiara una ricarica fino al 50% in circa 30 minuti nelle condizioni previste, utilizzando un alimentatore compatibile venduto separatamente. Con MagSafe, iPhone 16 Plus arriva fino a 25 W abbinato all’alimentatore appropriato; iPhone 15 Plus era limitato a 15 W con MagSafe.
La porta USB-C semplifica l’utilizzo di un unico tipo di cavo con molti dispositivi moderni, ma sul 16 Plus il trasferimento dati rimane USB 2, fino a 480 Mbps. È un dettaglio poco influente per chi usa la porta quasi esclusivamente per ricaricare. Diventa più rilevante quando si trasferiscono frequentemente grandi quantità di foto o video tramite cavo.
Nella confezione non è incluso l’alimentatore. Se non se ne possiede già uno adeguato, il suo costo va considerato insieme al prezzo del telefono.
iPhone 16 Plus oppure iPhone 15 Plus?
I due modelli condividono parecchio: display OLED da 6,7″, Dynamic Island, capacità da 128, 256 e 512 GB e una struttura dalle dimensioni quasi identiche. Anche la porta USB-C di entrambi lavora a velocità USB 2.
Le differenze del 16 Plus diventano più chiare mettendole in relazione con l’uso:
- Apple Intelligence: supportata da iPhone 16 Plus, non da iPhone 15 Plus.
- Fotografia ravvicinata: il 16 Plus aggiunge la modalità macro.
- Comandi fisici: Controllo fotocamera e Tasto Azione sostituiscono l’impostazione più tradizionale del 15 Plus.
- MagSafe: la potenza massima di ricarica passa dai 15 W del 15 Plus fino ai 25 W previsti sul 16 Plus nelle condizioni compatibili.
- Autonomia dichiarata: 27 contro 26 ore nella riproduzione video; nello streaming la differenza dichiarata sale da 20 a 24 ore.
Se il 15 Plus viene proposto con uno sconto consistente, mantiene molte caratteristiche comuni e può avere senso per chi non attribuisce peso alle nuove funzioni. Una differenza di prezzo ridotta cambia il ragionamento: A18, compatibilità con Apple Intelligence e i nuovi controlli rendono il 16 Plus più distante dal predecessore di quanto suggerisca l’aspetto esterno.
E rispetto a iPhone 16?
Qui la decisione è più semplice perché non ruota principalmente attorno alle prestazioni. Entrambi utilizzano A18 e condividono gran parte delle funzioni della generazione.
Il Plus porta lo schermo da 6,1 a 6,7 pollici e Apple dichiara 27 ore di riproduzione video contro 22. In cambio bisogna accettare un corpo più grande e 199 grammi di peso. Se il telefono viene utilizzato spesso con una mano, la versione da 6,1″ merita attenzione; video, lettura e autonomia spostano invece l’interesse verso il Plus.
Prima di confrontare le offerte
Il prezzo più basso non è l’unico dato da controllare. Capacità di memoria e provenienza del dispositivo devono coincidere tra le offerte confrontate; 128 e 256 GB non sono configurazioni equivalenti.
Va verificata anche la dotazione. Apple include il cavo USB-C, ma non l’alimentatore. Custodia e caricatore MagSafe incidono ulteriormente sulla spesa quando fanno parte degli accessori previsti.
Chi proviene da Android dovrebbe considerare anche il cambio di ecosistema. Apple Watch, AirDrop, iCloud, FaceTime e gli altri servizi Apple acquistano maggiore utilità quando vengono usati insieme ad altri dispositivi della stessa piattaforma. Al contrario, acquistare iPhone 16 Plus soltanto per il display grande lascia sul mercato numerosi smartphone da 6,7″ o dimensioni simili: in quel caso sistema operativo, supporto software, fotocamera e integrazione con gli altri dispositivi diventano criteri più sensati del formato da solo.
Domande frequenti su iPhone 16 Plus
Quale memoria scegliere tra 128 e 256 GB?
128 GB sono più facili da gestire quando foto e video vengono archiviati sul cloud e non si accumulano molti contenuti offline. 256 GB lasciano più margine nel lungo periodo, soprattutto con video, giochi e librerie fotografiche locali. Lo spazio interno non può essere ampliato tramite microSD.
iPhone 16 Plus supporta Apple Intelligence?
Sì. Il modello utilizza il chip A18 ed è tra gli iPhone compatibili con Apple Intelligence. La disponibilità delle singole funzioni può dipendere dalla versione di iOS, dalla lingua e dall’area geografica.
Ha un vero teleobiettivo?
Non dispone di una terza fotocamera tele dedicata. La fotocamera Fusion da 48 MP ricava un’inquadratura 2x da 12 MP utilizzando il sensore principale. Chi necessita di focali più lunghe dovrebbe confrontarlo con i modelli Pro provvisti di teleobiettivo dedicato.
È molto diverso da iPhone 15 Plus?
Non per dimensioni e impostazione generale. Le differenze da pesare sono A18, Apple Intelligence, Controllo fotocamera, Tasto Azione, macro e ricarica MagSafe più rapida. Per chi possiede già un 15 Plus, sono questi elementi a stabilire se il cambio abbia utilità concreta.
iPhone 16 Plus usa USB-C?
Sì. La porta gestisce ricarica, DisplayPort e trasferimento dati, ma la velocità USB è limitata allo standard USB 2, fino a 480 Mbps.
Quanto dura la batteria?
Apple dichiara fino a 27 ore di riproduzione video, 24 ore di video in streaming e 100 ore di riproduzione audio. Sono valori ottenuti secondo le procedure di test del produttore; l’autonomia effettiva varia con rete, luminosità, applicazioni e modalità d’uso.






















