iPhone15 Plus

iPhone 15 Plus è l’iPhone da 6,7 pollici della generazione 2023, con Dynamic Island, fotocamera principale da 48 MP, USB-C e tre capacità di archiviazione. Autonomia e grande schermo sono i motivi principali per considerarlo; display a 60 Hz e assenza di Apple Intelligence sono i limiti da pesare rispetto ai modelli più recenti.

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iPhone 15 Plus: cosa valutare prima di scegliere la versione giusta

iPhone 15 Plus nasce per chi cerca lo spazio visivo di un iPhone di grandi dimensioni senza passare alla gamma Pro Max. Apple lo ha introdotto nel 2023 accanto a iPhone 15: i due condividono gran parte dell’hardware e delle funzioni, mentre il Plus porta lo schermo a 6,7 pollici e sfrutta il maggiore spazio interno anche sul fronte dell’autonomia.

A distanza di alcune generazioni dal lancio, la domanda da porsi è cambiata. Non basta più confrontarlo con iPhone 15. Prima dell’acquisto conviene capire quanto pesino autonomia, dimensioni, 60 Hz e assenza di Apple Intelligence, soprattutto quando il prezzo si avvicina a quello di iPhone più recenti.

Il formato Plus ha senso soprattutto per due motivi

Lo schermo OLED da 6,7 pollici rende più comoda la lettura di pagine web, documenti, mappe e sottotitoli rispetto al pannello da 6,1 pollici di iPhone 15. La differenza si sente anche quando si modifica una fotografia o si guarda un video senza ricorrere a tablet o computer.

La contropartita è un corpo da 201 grammi, largo 77,8 mm. Non è quindi semplicemente un iPhone 15 con qualche millimetro in più: l’uso con una mano e la trasportabilità cambiano. Chi tiene spesso il telefono nella tasca dei pantaloni o preferisce raggiungere tutta l’interfaccia con il pollice dovrebbe considerare questo aspetto prima del prezzo.

Il secondo motivo riguarda l’autonomia. Apple dichiara fino a 26 ore di riproduzione video, contro le 20 ore dichiarate per iPhone 15. Le prove indipendenti confermano che la durata è uno dei tratti più interessanti del modello: nel test di navigazione web continuativa di Tom’s Guide raggiunse 14 ore e 14 minuti, mentre TechRadar misurò 10,25 ore di schermo acceso nel proprio protocollo. Sono test differenti e non vanno confrontati direttamente con le ore dichiarate da Apple, ma aiutano a capire perché il Plus sia interessante per chi utilizza molto lo smartphone lontano da una presa.

Un grande schermo, ma ancora a 60 Hz

Il pannello Super Retina XDR raggiunge 2000 nit di luminosità di picco all’aperto e integra la Dynamic Island, introdotta sui modelli Pro della generazione precedente. Il dato che incide maggiormente sulla scelta, però, è un altro: la frequenza di aggiornamento rimane a 60 Hz.

Chi arriva da un vecchio iPhone standard potrebbe non considerarlo un problema. Il passaggio da uno smartphone Android a 90 o 120 Hz, oppure da un iPhone Pro con ProMotion, è diverso: scorrimento delle pagine e animazioni appaiono meno fluidi. iPhone 15 Pro e 15 Pro Max della stessa generazione arrivano a 120 Hz con frequenza adattiva.

Manca anche il display always-on presente sui modelli Pro. Sono differenze da considerare soprattutto sul mercato dell’usato e del ricondizionato, dove un 15 Plus e un 15 Pro possono trovarsi in fasce di prezzo vicine pur rispondendo a esigenze diverse: più superficie e autonomia sul Plus, 120 Hz e caratteristiche Pro sul 15 Pro.

Fotocamera: il 2x non equivale a un teleobiettivo dedicato

La fotocamera principale da 48 MP può produrre immagini ad alta risoluzione e utilizza la parte centrale del sensore per ottenere l’inquadratura 2x. È una soluzione più flessibile rispetto al precedente iPhone 14 Plus, che utilizzava una principale da 12 MP.

Non c’è però un teleobiettivo separato. Il sistema comprende principale e ultra-grandangolo; chi fotografa spesso soggetti distanti, concerti, sport o dettagli architettonici dovrebbe confrontarlo con un modello Pro provvisto di teleobiettivo dedicato.

Per l’uso quotidiano cambia anche la gestione dei ritratti. iPhone 15 Plus può acquisire automaticamente le informazioni sulla profondità quando riconosce una persona, un cane o un gatto, così la trasformazione in ritratto e la modifica del punto di messa a fuoco possono essere effettuate successivamente.

Il limite resta chiaro: il sistema fotografico privilegia le focali più utilizzate nella fotografia quotidiana, non la versatilità dei modelli Pro. Non sono presenti fotografia macro, Apple ProRAW e teleobiettivo 3x del contemporaneo iPhone 15 Pro.

USB-C semplifica i cavi, non rende veloce il trasferimento dati

Il passaggio da Lightning a USB-C è uno dei cambiamenti più pratici rispetto a iPhone 14 Plus. Un unico tipo di connettore può essere utilizzato con numerosi MacBook, iPad, cuffie e altri dispositivi recenti. Dalla porta USB-C è disponibile anche un’uscita DisplayPort fino a 4K HDR.

C’è una distinzione meno visibile: iPhone 15 Plus utilizza USB 2, fino a 480 Mbps. Collegare un SSD o trasferire frequentemente grandi quantità di video su computer mette quindi in evidenza una differenza concreta rispetto ai modelli Pro della stessa famiglia, che supportano velocità USB 3 superiori.

Anche la ricarica richiede aspettative corrette. Apple indica circa il 50% in 30 minuti con un alimentatore da almeno 20 W in condizioni di test specifiche; MagSafe arriva a 15 W. L’alimentatore non è incluso nella confezione, dove si trova un cavo USB-C da un metro.

128, 256 o 512 GB: qui conviene scegliere in base all’uso

Apple ha commercializzato iPhone 15 Plus in 128 GB, 256 GB e 512 GB. Non esistono differenze di prestazioni tra queste capacità, quindi la scelta riguarda esclusivamente lo spazio necessario e la differenza di prezzo tra le offerte.

128 GB possono bastare se fotografie e video vengono sincronizzati regolarmente sul cloud, si usa soprattutto lo streaming e non si mantengono molti giochi pesanti installati. Prima dell’acquisto è utile controllare quanto spazio occupa lo smartphone attuale: è un riferimento più attendibile di una stima generica.

256 GB lasciano maggiore margine per fotografie, video, download offline e applicazioni. Per chi intende tenere il telefono diversi anni, riducono la probabilità di dover gestire continuamente lo spazio libero.

I 512 GB hanno una logica più specifica: grandi librerie locali, registrazioni video frequenti, molti giochi o utilizzo ridotto dei servizi cloud. Se il sovrapprezzo rispetto alla versione da 256 GB è consistente, conviene confrontarlo anche con iPhone di generazione successiva invece di valutare soltanto la capacità.

Il limite che oggi pesa più che al lancio: Apple Intelligence

iPhone 15 Plus utilizza il chip A16 Bionic, lo stesso introdotto l’anno precedente su iPhone 14 Pro. Le prestazioni restano adeguate alle normali attività di iOS, ma nel confronto con i modelli successivi esiste una separazione hardware precisa: iPhone 15 Plus non supporta Apple Intelligence.

Apple limita queste funzioni, nella famiglia iPhone 15, a iPhone 15 Pro e 15 Pro Max; sono invece compatibili i modelli delle generazioni successive predisposti per Apple Intelligence. Questo esclude sul 15 Plus funzioni come gli Strumenti di scrittura e le altre elaborazioni appartenenti alla piattaforma Apple Intelligence.

La differenza non impedisce al telefono di ricevere le normali funzioni di iOS compatibili con il suo hardware. Incide però sulla prospettiva di acquisto di uno smartphone destinato a essere utilizzato per diversi anni. A parità o quasi di prezzo con un modello compatibile, questo limite merita più attenzione di piccole differenze nelle specifiche tradizionali.

iPhone 15 Plus oppure iPhone 14 Plus?

Tra le due generazioni il formato resta simile, ma il 15 Plus cambia diversi elementi che si incontrano nell’uso quotidiano. Arrivano USB-C e Dynamic Island; la fotocamera principale passa a 48 MP e introduce l’inquadratura 2x ricavata dal sensore. Il chip passa dall’A15 Bionic all’A16 Bionic.

Per questo il 14 Plus diventa soprattutto un’alternativa legata al prezzo. Se la differenza economica è ridotta, il 15 Plus evita di acquistare accessori Lightning e parte da una piattaforma hardware più recente. Con uno scarto consistente, il 14 Plus può ancora rispondere alla stessa esigenza di base: grande schermo iOS e autonomia elevata.

Quando confrontarlo con un modello Pro

Un errore frequente è leggere “Plus” come una versione quasi Pro. Non lo è. iPhone 15 Plus è essenzialmente la declinazione grande di iPhone 15, mentre la famiglia Pro modifica display, sistema fotografico, chip e alcune funzioni.

iPhone 15 Pro, pur avendo uno schermo più piccolo da 6,1 pollici, aggiunge ProMotion fino a 120 Hz, always-on, teleobiettivo 3x, fotografia macro, Apple ProRAW, chip A17 Pro e trasferimenti USB 3 fino a 10 Gb/s con cavo compatibile. Supporta anche Apple Intelligence.

Il confronto diventa particolarmente sensato sul ricondizionato. Se un 15 Pro costa poco più di un 15 Plus, bisogna decidere quale rinuncia pesa meno: schermo più piccolo e autonomia differente oppure assenza delle caratteristiche Pro e di Apple Intelligence.

Chi vuole contemporaneamente grande schermo e dotazione Pro deve invece guardare alla categoria Pro Max, con un aumento generalmente significativo del costo.

Cosa controllare nelle offerte di iPhone 15 Plus

Le varianti destinate ai diversi mercati non sono tutte identiche. I modelli venduti negli Stati Uniti non hanno il vano per una SIM fisica; quelli destinati a numerosi altri Paesi, Italia compresa, prevedono nano-SIM ed eSIM. Un esemplare importato richiede quindi un controllo più attento del codice modello e della gestione SIM.

Per un dispositivo ricondizionato o usato entra in gioco anche lo stato della batteria. L’autonomia elevata del progetto originale non dice nulla sull’usura accumulata dal singolo esemplare. La capacità massima indicata da iOS e l’eventuale cronologia degli interventi sono informazioni più utili dell’età dichiarata dal venditore.

La resistenza ad acqua e polvere è certificata IP68 secondo IEC 60529, con test Apple fino a 6 metri per 30 minuti. Non va interpretata come impermeabilità permanente: Apple specifica che la resistenza può diminuire con la normale usura.

Un ultimo controllo riguarda gli accessori. Nella confezione originale non sono presenti alimentatore ed EarPods. Chi proviene da un vecchio iPhone con caricatore USB-A potrebbe quindi dover aggiungere un alimentatore USB-C al costo effettivo dell’acquisto.

A chi si adatta meglio

Il profilo più coerente è quello di chi vuole un iPhone da 6,7 pollici con autonomia elevata, utilizza soprattutto le funzioni fotografiche standard e non considera indispensabili 120 Hz, teleobiettivo dedicato o Apple Intelligence.

È meno convincente per chi cerca uno smartphone compatto, trasferisce spesso file molto grandi via cavo o arriva da un display a elevato refresh rate e non vuole tornare a 60 Hz. Anche chi considera Apple Intelligence un requisito dovrebbe orientare il confronto verso un modello compatibile.

Il prezzo decide una parte consistente della convenienza nel 2026. iPhone 15 Plus appartiene ormai a una generazione precedente: più il suo prezzo si avvicina a quello di iPhone più recenti, più diventano rilevanti le funzioni che non può ricevere per limiti hardware.

Domande frequenti su iPhone 15 Plus

iPhone 15 Plus supporta Apple Intelligence?

No. Apple indica la compatibilità, nella generazione iPhone 15, per iPhone 15 Pro e iPhone 15 Pro Max. iPhone 15 Plus resta escluso.

Quale memoria scegliere tra 128, 256 e 512 GB?

128 GB sono la scelta più semplice per chi utilizza cloud e streaming e mantiene una libreria locale contenuta. 256 GB danno più margine per fotografie, video, giochi e utilizzo pluriennale. I 512 GB hanno senso quando una quantità consistente di contenuti deve rimanere fisicamente sul telefono. La capacità non è espandibile successivamente con una scheda di memoria.

iPhone 15 Plus ha il display a 120 Hz?

No. Lo schermo lavora a 60 Hz e non integra ProMotion. È una delle differenze più percepibili rispetto agli iPhone Pro compatibili con refresh rate adattivo fino a 120 Hz.

Usa USB-C o Lightning?

USB-C. La porta gestisce ricarica, DisplayPort e trasferimento dati secondo lo standard USB 2, fino a 480 Mbps. Il passaggio a USB-C non significa quindi che la velocità di trasferimento sia quella dei modelli Pro con USB 3.

iPhone 15 Plus ha una SIM fisica?

Dipende dal mercato di provenienza. Gli esemplari destinati a molti Paesi dispongono di nano-SIM ed eSIM; i modelli statunitensi non hanno il carrellino della SIM fisica. È un dettaglio da controllare nelle offerte d’importazione e nel ricondizionato.

Qual è la differenza principale rispetto a iPhone 15?

Le due versioni condividono la piattaforma hardware principale. La scelta riguarda soprattutto il formato: iPhone 15 Plus passa a 6,7 pollici, pesa 201 grammi e Apple dichiara fino a 26 ore di riproduzione video, mentre iPhone 15 utilizza uno schermo da 6,1 pollici e ha un’autonomia dichiarata inferiore.

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