Android si aggiorna: Gemini ricorda gli oggetti e Motion Assist arriva su più telefoni

Il nuovo Android Drop porta cinque funzioni tra Gemini, accessibilità, Motion Assist e Google Messaggi.

Google ha iniziato il rilascio del nuovo September Android Drop, il pacchetto mensile con cui porta funzioni aggiuntive su Android senza attendere un major update del sistema operativo. Le novità sono cinque e coprono ambiti molto diversi: assistenza con l’IA, accessibilità, messaggistica e personalizzazione. Alcune funzioni sono già disponibili, altre arriveranno nelle prossime settimane.

Il drop introduce l’integrazione tra Gemini e Find Hub, estende Motion Assist contro il mal d’auto, aggiunge Guided Vision per utenti non vedenti o ipovedenti e porta due strumenti in Google Messaggi: note condivise con Keep e temi personalizzati per le chat.

Gemini entra in Find Hub per ricordare dove avete lasciato gli oggetti

La novità più particolare riguarda Find Hub, l’app e piattaforma di Google pensata per localizzare dispositivi e accessori compatibili. Con il nuovo aggiornamento, Gemini potrà memorizzare anche oggetti senza tracker fisico. L’esempio fornito da Google è piuttosto chiaro: si potrà dire “Hey Google, ricorda in Find Hub che ho messo il passaporto nel cassetto della camera da letto”.

La funzione permetterà anche di allegare una foto come riferimento, così da rendere più semplice il recupero dell’oggetto in un secondo momento. Quando servirà ritrovarlo, l’utente potrà chiedere direttamente a Gemini oppure aprire la scheda “oggetti ricordati” nell’app Find Hub. Il rollout è previsto sui dispositivi con Android 16 o versioni successive, nei Paesi in cui Gemini e Find Hub sono supportati.

Questa integrazione sposta Find Hub oltre la logica dei soli tracker Bluetooth, come quelli compatibili con la rete Trova il mio dispositivo. Non sostituisce un tag fisico per valigie o chiavi usate ogni giorno, ma può essere utile per documenti, chiavi di riserva, telecomandi o oggetti che non vale la pena dotare di un accessorio dedicato.

Motion Assist e Guided Vision puntano su uso quotidiano e accessibilità

Motion Assist è pensata per chi prova fastidio o nausea usando lo smartphone in auto, soprattutto dal sedile del passeggero. La funzione mostra una bolla semitrasparente sovrapposta allo schermo, sincronizzata con il movimento del veicolo. L’obiettivo è ridurre il contrasto tra ciò che gli occhi vedono sul display e ciò che il corpo percepisce durante gli spostamenti.

Secondo le informazioni diffuse da Google, Motion Assist funziona su Android 17 e può essere attivata dalle Impostazioni rapide. L’utente può modificare forma, colore e opacità dell’elemento visualizzato a schermo, adattandolo al proprio livello di comfort. Dopo il debutto sui Pixel, il rollout si allarga ad altri dispositivi compatibili.

L’altra funzione legata all’assistenza è Guided Vision, sviluppata per persone non vedenti o ipovedenti. Attraverso Gemini Live, la fotocamera dello smartphone descrive a voce ciò che sta inquadrando. Può servire per leggere etichette con caratteri piccoli, riconoscere oggetti su un tavolo o orientarsi in ambienti poco illuminati.

Se l’inquadratura non è corretta, Gemini può guidare l’utente con indicazioni vocali per spostare il telefono nella direzione giusta. È un dettaglio importante, perché rende la funzione più utilizzabile in situazioni reali e non solo in condizioni ideali. Google indica la compatibilità da Android 9 in poi, nei mercati in cui Gemini è disponibile.

Google Messaggi aggiunge Keep e temi personalizzati per le chat

Le ultime due novità riguardano Google Messaggi, che continua a diventare un’app più completa anche fuori dalla semplice gestione degli SMS e delle conversazioni RCS. Con l’integrazione di Google Keep, toccando il pulsante “+” all’interno di una chat è possibile creare o modificare note condivise senza uscire dalla conversazione. È una funzione pensata per casi molto concreti, come liste della spesa, appunti di viaggio o promemoria condivisi con un familiare.

L’altra aggiunta si chiama Chat Theme e permette di assegnare a ogni conversazione uno sfondo e uno schema di colori personalizzato. Si può scegliere tra sfondi predefiniti oppure usare foto proprie, mentre i colori delle bolle si adattano automaticamente al tema scelto. Entrambe le funzioni risultano già disponibili in Google Messaggi, anche se la presenza effettiva può dipendere dalla versione dell’app e dal rollout lato server.

Il September Android Drop conferma la strategia di Google: molte funzioni arrivano tramite app e servizi, senza aspettare il cambio annuale di versione di Android. Per verificare la disponibilità delle novità è necessario controllare gli aggiornamenti di sistema, l’app Google Messaggi e le impostazioni legate a Gemini e Find Hub.

Alessandro Isoardi
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