OPPO ha diffuso le prime informazioni su Find X10 Pro Max, futuro flagship costruito attorno al nuovo MediaTek Dimensity 9600 Pro. Il modello viene presentato come uno dei primi smartphone destinati al mercato internazionale con chip mobile realizzato a 2 nanometri. La seconda novità riguarda la fotocamera: OPPO parla di tre sensori posteriori da 200 MP, una configurazione finora inedita su smartphone.
Il Find X10 Pro Max inaugura quindi una nuova fase per la gamma alta Android: più potenza, più memoria, maggiore attenzione all’AI on-device e un comparto fotografico spinto oltre i formati già visti sui modelli premium degli ultimi anni.
Il Dimensity 9600 Pro porta i flagship Android nel nodo a 2 nm
Il cuore del dispositivo è il MediaTek Dimensity 9600 Pro, basato sul processo produttivo TSMC N2P a 2 nm. Secondo i dati comunicati, il nuovo nodo garantisce un miglioramento fino al 61% nell’efficienza energetica della CPU multi-core, un incremento prestazionale del 14% e una riduzione dei consumi del 23% a livello di processo produttivo. Sono valori che, se confermati nei test indipendenti, potrebbero incidere soprattutto sulle prestazioni sostenute.
Il chip integra oltre 33 miliardi di transistor, un numero che fotografa la crescita di complessità dei SoC mobile di fascia alta. MediaTek mantiene l’approccio All-Big-Core, con due core C2-Ultra fino a 4,55 GHz, tre core C2 Pro fino a 4,35 GHz e altri tre C2 Pro fino a 3,1 GHz. Il controllo indipendente della frequenza di ciascun core dovrebbe aiutare il sistema a gestire meglio carichi pesanti, gaming e funzioni AI senza consumi costantemente elevati.
Memoria LPDDR6, UFS 5.0 e AI on-device fino a 30 miliardi di parametri
Il Dimensity 9600 Pro introduce anche il supporto a LPDDR6 e UFS 5.0, due tecnologie chiave per ridurre i colli di bottiglia tra processore, memoria e archiviazione. OPPO indica un aumento del 33% per la LPDDR6 rispetto alla LPDDR5X, mentre lo standard UFS 5.0 promette velocità sequenziali doppie rispetto a una configurazione dual-channel UFS 4.0. La cache arriva a 34,5 MB complessivi, inclusi 16 MB di L3.
La parte AI viene affidata a una nuova architettura dual-NPU, con una NPU principale e una Super Efficient NPU per le funzioni persistenti a basso consumo. Il chip supporta modelli fino a 30 miliardi di parametri direttamente sul dispositivo, un dato rilevante per traduzione, generazione testo, fotografia computazionale e assistenti locali. MediaTek cita inoltre un miglioramento del 51% nella velocità di prefill per LLM e un’efficienza superiore del 40% per la NPU a basso consumo.
Tre fotocamere da 200 MP e collaborazione Hasselblad
La parte fotografica è il punto più appariscente del Find X10 Pro Max. OPPO dichiara una configurazione con tre fotocamere posteriori da 200 MP, sviluppata insieme a Hasselblad nell’ambito del sistema Hasselblad Ultra HD Original Camera. Il Find X10 standard, invece, dovrebbe fermarsi a due sensori da 200 MP.
Il chip supporta registrazione 4K/120 fps in Log, slow-motion 4K/240 fps e gamma dinamica fino a 17 EV. La resa cromatica passerà dal sistema Danxia di seconda generazione, con campionamento colore a 24 canali. Sul piano software debutta anche OPPO Laminar Flow Engine, sviluppato con MediaTek per coordinare rendering e risorse di sistema, con l’obiettivo di mantenere fluidi apertura delle app, scorrimento dei contenuti e gestione di librerie fotografiche pesanti.